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	<title>sistema sanitario Archivi - ilReventino.it</title>
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		<title>Nuovi direttori generali delle Aziende sanitarie avanzano, concluso il corso di perfezionamento all’Umg Catanzaro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jul 2021 08:20:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Costruire nuovi profili di ruolo nei direttori generali partecipanti, che devono aggiungere alle competenze tecniche adeguate conoscenze e competenze organizzative e manageriali. Era questo uno degli obiettivi del corso di perfezionamento “Organizzazione e direzione delle Aziende Sanitarie (Odas)”, messo in piedi dal Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Sociologia dell’UMG di Catanzaro, e sviluppatosi nell’anno accademico [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Costruire nuovi profili di ruolo nei direttori generali partecipanti, che devono aggiungere alle competenze tecniche adeguate conoscenze e competenze organizzative e manageriali.</p>
<p>Era questo uno degli obiettivi del corso di perfezionamento “Organizzazione e direzione delle Aziende Sanitarie (Odas)”, messo in piedi dal Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Sociologia dell’UMG di Catanzaro, e sviluppatosi nell’anno accademico 2020-2021 interamente e per la prima volta on line.</p>
<p>«I cambiamenti dei contesti  &#8211; è scritto in una nota &#8211;  impongono, infatti, un ripensamento del ruolo operativo e rinnovate capacità di coordinamento in tutti coloro che hanno responsabilità apicali e direttive». .</p>
<p>La partecipazione al corso, per coloro i quali hanno preso parte  a tutte le attività formative, ha consentito permetterà il rilascio, subordinatamente alla verifica di una frequenza attiva per almeno l’80% delle ore previste ed alla discussione di un project work davanti ad un’apposita commissione &#8211; del Certificato di formazione manageriale per Direttore Generale, Sanitario ed Amministrativo di Aziende o Enti del Sistema Sanitario, attestato dalla Regione Calabria.</p>
<p>Il corso si è chiuso martedì scorso, nella sede dell’Alta formazione dell’ UMG – il Complesso monumentale del San Giovanni nel centro storico di Catanzaro –  con una cerimonia nel corso della quale la commissione di valutazione composta dai professori Elio Borgonovi (illustre personalità in ambito sanitario)  Rossana Caridà e Marzia Ventura, insieme al direttore scientifico del Corso, il prof. Rocco Reina, hanno analizzato ed apprezzeranno i project work finali presentati dai partecipanti.</p>
<p>«La formazione – aggiunge la nota &#8211; era è rivolta in via prioritaria ai Direttori Generali e Sanitari in carica non ancora in possesso del certificato di formazione manageriale (di cui alle prescrizioni, dell’articolo 1 comma 4 lettera C del D.Lgs 171/2016 e loro ss.mm.ii e loro ss.mm.ii) ed ai Direttori Amministrativi delle Aziende e degli Enti del Sistema Sanitario della Regione Calabria.</p>
<p>Successivamente ai Direttori Generali e Sanitari in carica non ancora in possesso del certificato di formazione manageriale (di cui alle prescrizioni, dell’articolo 1,  comma 4 lettera C del D.Lgs 171/2016 e loro ss.mm.ii) ed ai Direttori Amministrativi, con la maggiore anzianità di servizio, delle Aziende e degli Enti delle altre Regioni e delle Province autonome del Servizio Sanitario Nazionale.</p>
<p>Infine ai Dirigenti della Regione Calabria con la maggiore anzianità di servizio, con adeguate esperienze dirigenziali, almeno quinquennale, nel campo delle strutture sanitarie o settennale negli altri settori, con autonomia gestionale e con diretta responsabilità delle risorse umane, tecniche o finanziarie e che aspirano ad incarichi dirigenziale apicale di Direttore Generale, Sanitario ed Amministrato delle Aziende e degli Enti del Sistema Sanitario».</p>
<p>Ecco l’elenco  dei futuri direttori generali che hanno preso parte al Corso: dottori  Caparello Giuseppe; Celi Alessandra; Elia Rodolfo; Correggia Marco; Pietro Brisinda; Iole Fantozzi; Laura Fondacaro; Giuseppe Furgiuele; Gabriella Gagliardi; Antonio Gallucci; MAtteo Galletta; Santo Gratteri; Michelangelo Iannone; Ivo Roberto Macchione; Luigi Mancuso; Viviana MArasco; Francesco MAsciari; Giovanni MAzzitello; Antonio Menniti; Pietro Morrone, Franco NApoli; Francesca Palumbo; Ivan Giuseppe Potente; Anna Prenestini; Fortunata Raschellà; Innocenza Ruberto; Maria PIa Samele; Angela Sciacqua; Luigi Severini; Pietro Volpe; Zinni Francesco.</p>
<p>Alla cerimonia conclusiva hanno preso parte anche il rettore dell’Umg di  Catanzaro, prof. Giovambattista De Sarro; il presidente del Senato Accademico e direttore del Dipartimento di Giurisprudenza Economia e Sociologia, prof. Geremia Romano; il presidente dell’Alta Formazione,  prof. Stefano Alcaro; il direttore generale, dott.  Roberto Sigilli e il presidente della Fondazione UMG, prof. Valerio Donato.</p>
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		<title>Arriva il medico di famiglia a Serrastretta e Carlopoli, una buona notizia per i cittadini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2020 13:15:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Serrastretta &#8211; In un periodo in cui il sistema sanitario è posto sotto pressione arriva una buona notizia per i cittadini di Serrastretta e Carlopoli, due comuni dell&#8217;area interna del Reventino, a breve avranno il proprio medico di famiglia dato che molti nuclei familiari erano rimasti senza riferimento in quanto non si era ancora provveduto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Serrastretta</strong> &#8211; In un periodo in cui il sistema sanitario è posto sotto pressione arriva una <strong>buona notizia</strong> per i cittadini di <strong>Serrastretta </strong>e<strong> Carlopoli</strong>, due comuni dell&#8217;area interna del Reventino, a breve avranno il proprio medico di famiglia dato che molti nuclei familiari erano rimasti senza riferimento in quanto non si era ancora provveduto alla sostituzione del professionista andato in pensione nei mesi scorsi.</p>
<p><a href="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/02/Medico-di-base-foto-studio.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-26813 aligncenter" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/02/Medico-di-base-foto-studio.jpg" alt="" width="596" height="387" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/02/Medico-di-base-foto-studio.jpg 596w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/02/Medico-di-base-foto-studio-300x195.jpg 300w" sizes="(max-width: 596px) 100vw, 596px" /></a></p>
<p>Lo anticipa alla redazione del sito <strong><em>www.ilReventino.it</em></strong> con soddisfazione il sindaco di Serrastretta, Felice Maria Molinaro, che ha seguito la vicenda nella varie fasi, come del resto abbiamo con oggettività dato conto informando i cittadini pubblicando alcuni articoli su queste pagine.</p>
<p>&lt;&lt;Con delibera n. 775 del 12 novembre 2020, pubblicata in data odierna (13 novembre 2020) &#8211; <em>informa il sindaco di Serrastretta &#8211;</em> la Commissione Prefettizia che da settembre guida l’<strong>Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro</strong>, ha dato mandato al responsabile del S.S. Gestione Personale Convenzionato, di “porre in essere tutti gli adempimenti necessari ad assicurare l’assistenza di cure primarie alle comunità interessate” di <strong>Serrastretta e Carlopoli,</strong> disponendo di <strong>“individuare in via temporanea, nelle more dell’adozione di soluzioni definitive un Medico di Medicina Generale a tutela della salute dei cittadini”</strong> dei due comuni&gt;&gt;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/arriva-il-medico-di-famiglia-a-serrastretta-e-carlopoli-una-buona-notizia-per-i-cittadini/">Arriva il medico di famiglia a Serrastretta e Carlopoli, una buona notizia per i cittadini</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
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		<title>I sindaci dell&#8217;area sud &#8211; cosentina &#8211; Savuto inviano un documento al presidente Conte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Nov 2020 19:08:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Documento dei sindaci dell’area sud-cosentina &#8211; Savuto dei comuni di: Comuni di: Altilia, Bianchi, Belsito, Carpanzano, Cellara, Colosimi, Figline Vigliaturo, Grimaldi, Malito, Mangone, Marzi, Panettieri, Parenti, Paterno Calabro, Pedivigliano, Piane Crati, Rogliano, Scigliano, S. Stefano di Rogliano. I sottoscritti sindaci dell’area sud-cosentina &#8211; Savuto hanno provveduto ad inviare un documento al presidente del Consiglio dei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Documento dei sindaci dell’area sud-cosentina &#8211; Savuto dei comuni di: </strong><strong>Comuni di: Altilia, Bianchi, Belsito, Carpanzano, Cellara, Colosimi, Figline Vigliaturo, Grimaldi, Malito, Mangone, Marzi, Panettieri, Parenti, Paterno Calabro, Pedivigliano, Piane Crati, Rogliano, Scigliano, S. Stefano di Rogliano.</strong></p>
<p>I sottoscritti <strong>sindaci dell’area sud-cosentina &#8211; Savuto</strong> hanno provveduto ad inviare un documento al presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, con riferimento alla istituzione della “zona rossa” in Calabria e interpretando il diffuso, <strong>manifesto sentimento delle popolazioni di questo comprensorio</strong>, già tormentato dall’attacco Covid tanto da essere stato individuato, durante la prima ondata della virulenza, come area tra le più colpite dal contagio, drammaticamente vissuto dalla generalità dei cittadini e altrettanto drammaticamente patito dagli operatori economici;</p>
<p>rilevando che, anche nel corso di questa seconda ondata pandemica, lo stesso <strong>comprensorio non è rimasto immune dalla pervasione virale</strong> evidentemente destinata a logorarne le capacità di resistenza, pur in un quadro di generalizzato rispetto delle prescrizioni legate al contenimento della diffusione del virus, e altresì destinata a dare un altro duro colpo alla già stremata economia locale, che espone allarmanti livelli di recessione e di disagio;</p>
<p>constatando la <strong>situazione disastrata del sistema sanitario</strong> che le gestioni commissariali di governo, in tanti anni, non sono riuscite a risolvere, aggravandone le condizioni e depauperandone le risorse lungo una linea di continuità segnata da progressivi fenomeni di malagestione e di degrado;</p>
<p>prendendo consapevolmente atto che tale <strong>sistema sanitario, così gravemente compromesso,</strong> non è in grado di dare risposte appena tranquillizzanti alle popolazioni, addirittura nei minimi termini di salvaguardia dei livelli essenziali di assistenza, e questo sia a livello ospedaliero, sia a livello territoriale, sia a livello della medicina di base;</p>
<p>verificando che, allo stato attuale, il <strong>contagio non è uniforme sul territorio regionale</strong> che presenta cluster a “macchia di leopardo”, tanto da esporre obiettivamente zone fortemente diversificate di pressione virale; tanto premesso e, con forza, sottolineato,</p>
<p><a href="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/11/sindaci-foto-repertorio.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-63236" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/11/sindaci-foto-repertorio.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/11/sindaci-foto-repertorio.jpg 1000w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/11/sindaci-foto-repertorio-300x200.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/11/sindaci-foto-repertorio-750x500.jpg 750w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>CHIEDONO che</strong>:</p>
<p><strong>il provvedimento adottato, istitutivo della “zona rossa” in Calabria, venga rivisitato e modificato alla luce di una più avveduta analisi della realtà locale</strong> e, ascoltando in primo luogo i Sindaci, accolga le considerazioni descritte, traendone le dovute e conseguenti determinazioni in un quadro di equanimità, che meglio assolva esigenze di efficienza ed efficacia;</p>
<p>che tale stesso <strong>provvedimento preveda, contestualmente, adeguate provvidenze a favore delle popolazioni maggiormente in disagio,</strong> e questo con la preoccupazione di evitare alle popolazioni di vivere le esperienze negative che, in questo senso, hanno già provato nella fase iniziale dell’attacco virale;</p>
<p>che tale stesso<strong> provvedimento sia ispirato da una realtà socioeconomica regionale, che è di gran lunga la peggiore dell’intero Paese</strong> e che, di conseguenza, sia avviato a prevedere interventi straordinari, pur in un quadro che, già di per sé, richiede straordinarietà di sostegni e profusione di risorse a sollievo della economia nazionale;</p>
<p>che tale stesso<strong> provvedimento si muova verso la impellente e immediata prospettiva di ristorare</strong> e, più che di ristorare, di dare effettivo vigore alle <strong>categorie produttive, ad esercenti e ad artigiani, ma anche alle famiglie</strong> senza reddito;</p>
<p>che<strong> venga sospeso</strong>, soprattutto a beneficio dei contribuenti di questa regione, il <strong>pagamento delle tasse</strong>, e questo per un arco di tempo sufficiente a dare respiro alle famiglie e alle imprese;</p>
<p>che tale stesso<strong> provvedimento, prendendo coscienza della situazione di particolare indigenza della Calabria,</strong> spiani la strada verso la rigenerazione della regione e preveda, marcatamente, per la Calabria un vero e proprio “Piano Marshall” che dia alla Regione <strong>concrete possibilità di ripresa e di rinascita,</strong> riaffermando la convinzione dei grandi meridionalisti della Storia e dei Padri della Patria, secondo cui “l’Italia sarà quel che il Mezzogiorno sarà” e la transitiva deduzione secondo cui “Il Mezzogiorno sarà quel che la Calabria sarà”;</p>
<p>che tale stesso <strong>provvedimento, proprio per la situazione sanitaria della Calabria, solleciti solidarietà e cooperazione tra tutte le Regioni</strong> al fine di garantire sistemi di soccorso salva-vita, mobilitando la disponibilità di tutte le strutture ospedaliere e, più generalmente, sanitarie del Paese, comprese quelle private;</p>
<p>che tale stesso provvedimento, nel rispondere alle esigenze più immediate, predisponga il percorso più idoneo ad un <strong>varo di radicale riefficientamento del sistema sanitario regionale</strong> e che, per questo, si avvalga del Mes europeo o in alternativa urgente alla emissione di Buoni del Tesoro sul mercato e, in ogni caso, a sistemi di reperimento di risorse che sollecitino il concorso solidale di tutti gli italiani;</p>
<p>che tale stesso provvedimento, con riferimento al Mes, preveda <strong>l’impiego di massicce risorse per il risanamento, assolutamente indilazionabile, del sistema sanitario regionale</strong> ad ogni livello e privilegiando le zone maggiormente carenti di presidi e di servizi;</p>
<p>che tale stesso provvedimento, quali che siano le sue disposizioni che, in ogni caso, ciascuno dovrà rispettare, nel tenere conto delle indicazioni sopra esposte, dia <strong>sbocchi di speranza alle popolazioni, che sono disponibili ad ogni sacrificio e ancora più disponibili al rispetto delle leggi vigenti, certo,  nella misura in cui intravedano la buona e fattiva volontà del Governo di dare operatività alle sue attenzioni verso le popolazioni meno fortunate del Paese,</strong> meno fortunate per l’assenza di una vera politica meridionalistica, per di più vanificata dalla decostituzionalizzazione della “questione meridionale” e dell’”intervento straordinario”, cancellati con la scellerata riforma del Titolo V della Costituzione.</p>
<p><strong>F.to</strong> i <strong>sindaci dell’area sud-cosentina &#8211; Savuto</strong></p>
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		<title>Contro l’epidemia&#8230; E contro la follia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Angelo Falbo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2020 08:38:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[OPINIONI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bologna &#8211; Firenze &#8211; Roma…visioni spettrali di desolazioni…stazioni ammutolite e sfollate…lì dove dovevi scansare persone per andare avanti, ora un deserto…nella Stazione Centrale di Bologna la Sala di Attesa dove sempre andavo per rileggere, onorando col pensiero, la lista marmorea dei caduti civili dell’attentato fascista del due Agosto  1980 con lo sguardo fisso sul nome, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/contro-lepidemia-e-contro-la-follia/">Contro l’epidemia&#8230; E contro la follia</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Bologna &#8211; Firenze &#8211; Roma…visioni spettrali di desolazioni…stazioni ammutolite e sfollate…lì dove dovevi scansare persone per andare avanti, ora un deserto…nella Stazione Centrale di Bologna la Sala di Attesa dove sempre andavo per rileggere, onorando col pensiero, la lista marmorea dei caduti civili dell’attentato fascista del due Agosto  1980 con lo sguardo fisso sul nome, per Tutti,  della piccina di tre anni, Angela Fresu, resta sigillata…Solo i posti dell’Aereo a salire erano tutti completi o quasi…</p>
<p>I segni delle città sono tre: Ambulanze, sirene e mascherine</p>
<p>La vicenda è già triste e luttuosa sul piano medico sanitario. Si sta facendo anche pericolosa sul piano sociale e della Democrazia.</p>
<p>C’è la violenza del morbo, che appariva almeno “sopito” se non superato e che si sta mostrando più virulento del temuto.</p>
<p>Con tutto il sistema sanitario in affanno, colpito al cuore.</p>
<p>Mostra una tripla insufficienza sistemica.</p>
<p><a href="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/11/02.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-63117" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/11/02-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/11/02-300x168.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/11/02.jpg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/11/02-750x421.jpg 750w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>1-Una causata dai venticinquennali tagli verticali e orizzontali, di personale, di strutture e di attrezzature. Autori: centrodestra. Con l’aggravante che per interessi e cultura speculativa e sottocultura economicistica si è riversata una ingente somma di finanziamenti e di agevolazioni al comparto socio sanitario privato: Ospedali, Cliniche, Laboratori di analisi e di Ospitalità -ricovero (case si cura, case per anziani ecc.) E il centrosinistra in troppe occasioni è stato insufficiente a connettersi con l’urgenza dei bisogni.</p>
<p>2- In Italia tutto si sta rendendo difficile, complesso, attorcigliato, perché sul piano istituzionale abbiamo per modo di dire una “Legge sanitaria nazionale”, bella, con un’affermazione di un principio universalistico: Tutti hanno diritto alle cure, alla tutela della salute. Ma poi abbiamo 19 sistemi sanitari, che rendono gli italiani sempre più diseguali. Con Presidenti, non governatori, ognuno dei quali assume decisioni inappropriate, illogiche o improvvisate a seconda della capacità, della sensibilità e della loro appartenenza politica, sotto le cui direttive molti di loro si muovono, per ricerca di consensi personali, per ostilità al Governo e quasi sempre con comportamenti non consoni al ruolo assegnato. Preoccupati più di distribuire ricompense che programmare sviluppo e servizi. Le regioni meridionali sono le peggiori in questo.</p>
<p>3- Una terza è causata dal sistema della generale impreparazione sul piano medico scientifico, che si sta mostrando mondialmente inadeguato a fronteggiare i rinnovati pericoli provenienti dal mondo degli esserini “microbi-virus” in grado di determinare veri e propri stermini di quella che si ritiene la specie vivente superiore, i “sapiens” . una specie carica di indubbi successi scientifici, tanto da ardire ad andare a visitare Marte. Epperò disarmata di fronte a processi infettivi pandemici di virus che beffardamente sanno come infiltrarsi nelle nostre cellule, evolvendo i loro processi per noi letali.</p>
<p><a href="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/11/03.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-63118" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/11/03-300x150.jpg" alt="" width="300" height="150" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/11/03-300x150.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/11/03-360x180.jpg 360w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/11/03.jpg 512w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Tutte e tre le cause derivano da un sistema capitalistico che basa le finalità della sua “ideologia” di crescita sulla variabilità del mercato-profitto. E il peggio sta nella pretesa, oggi capeggiata da Trump e dai trampisti, che non si sopporta neppure di regolare le degenerazioni di un tale sistema. Giusto per conciliarlo, anche a livelli minimi, con alcune scelte di attenzione agli aspetti sociali e di difesa dei ceti più deboli, marginalizzati proprio dal sistema! (in questo  che ha fatto Trump in 4 anni ? Ha cercato di smantellare quel minimo di protezione sanitaria che Obama aveva faticosamente messo a sistema per tutelare in ambito sanitario una porzione di quelli che essendo senza assicurazione non hanno diritto ad alcun intervento sanitario!)   Per questo l’epidemia falcia vittime dappertutto. Perché dappertutto nell’ultimo secolo è prevalso il convincimento di applicare al sociale una sorta di darvinismo nudo e crudo: chi è più forte-ricco si salva e va avanti, chi no, può perire. In barba ai tanti crocefissi appesi al collo da personaggi che governando ostentano devozioni cristiane e operano scelte discriminatorie, di sostegno a privilegi e a stati sociali di predominio e non di comunità.</p>
<p>Oggi il virus si fa più forte, perché ha trovato come alleata una consorella inaspettata: la follia.</p>
<p>E’ la seconda violenza. Di tipo fisico e di tipo verbale.</p>
<p>La fisica è prodotta da falsi protestatari: sono solo facinorosi, violenti e fanatizzati, spinti da una miscela commista di ignoranza e di prepotenza, che li porta a scassare vetrine, statue, a devastare centri città carichi di valori artistici e storici inestimabili, reclamando impudentemente …libertà…libertà…! Al vedere le scene di oltraggio lungo le strade, le teste con i visi bendati, i lanci di pietre e bombe molotov &#8230;sentendo quegli slogan vengono i brividi.</p>
<p>Liberà da Chi? Da che cosa?   Solo incapacità-ignoranza a capire qual è l’essenza della “libertà”  in Stati &#8211; Repubbliche democratiche o invece volontà reazionaria di sovvertire le stesse regole della democrazia, affascinati da miraggi autoritari?.</p>
<p>Piuttosto la seconda.</p>
<p><a href="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/11/04.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-63119" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/11/04-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/11/04-300x225.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/11/04.jpg 630w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Si inseriscono nelle manifestazioni delle varie categorie che si sentono di essere colpite da restrizioni di chiusure, dalle regolamentazioni ritenute dannose. Inneggiando alla libertà …devastano. Sono reazionari in nero. A loro si accompagnano a volte gruppi di sinistroidi, antagonisti, anarco insurrezionalisti, allucinati pure loro di chissà quale “avvenire”. Della Sinistra non sanno proprio un bel niente, perché non hanno capito che in una società a democrazia parlamentare le vie di cambiare sono altre. Non vivono in un regime con persecuzione delle idee diverse. Anzi, si stanno sopportando troppo le estremizzazioni che tendono ad uccidere gli spazi democratici.</p>
<p>Mentre per le categorie che subiscono restrizioni e perdite di guadagni…se il Governo ristora in proporzione a quanto dichiarato per il tempo indicato…le restrizioni risultano di sofferenza sociale , ma non economica …secondo me, in tanti prenderanno più del dichiarato. Di certo di più di quanto ricaverebbero restando aperti, senza restrizioni e con l’epidemia in crescendo…con l’aumento esponenziale di infettati e deceduti…</p>
<p>Semmai reclamino tempi sopportabili per ricevere quanto conteggiato e comunicato. Qui si che hanno delle ragioni.</p>
<p><a href="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/11/01.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-63116" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/11/01-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/11/01-300x168.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/11/01.jpg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/11/01-750x421.jpg 750w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Manifestazioni violente di notte mentre Medici e Infermieri in reparti vicini al collasso fanno di tutto per salvare delle vite…I Pronto soccorso che non possono dare alcun soccorso….ambulanze dirette verso chi ha chiamato l’intervento e che restano bloccate per strada da persone che hanno parenti in casa in fin di vita….</p>
<p>Due scenari con un contrasto allucinante…</p>
<p>Attenti, ci sono linguaggi e certi vestimenti neri di recente richiamo, che nel mentre sono come i richiami dei colori degli uccelli in natura, svelano la vera tendenza e sono poco rassicuranti.</p>
<p>Le violenze verbali non sono meno pericolose. Quelle di accuse strumentali e quelle di generica e pregiudizievole ostilità ad ogni decisione del Governo di questi tempi sono insensate. Come quelle rivolte allo stesso Comitato scientifico.</p>
<p>A proposito, dov’è finito Zangrillo e i zangrillini?</p>
<p>Per quasi tre mesi, Maggio, Giugno e Luglio, in interviste, in tutti i salotti televisivi hanno furoreggiato le teorie del virus “clinicamente morto”! Tutti ad irridere le persone serie che invitavano a non abbassare la guardia.</p>
<p>Non so Voi. Ricordo come venivano presi in giro gli amministratori che cercavano di capire come tutelare i cittadini delle spiagge, libere ad accesso controllato. Modalità che sembravano dei controsensi.</p>
<p>Gli Sgarbi, uno che ha fatto fortuna non tanto per   conoscenze nel campo delle pittura, ma per le molte volgarità sgargiate in ogni occasione in cui è stato chiamato e pagato a dir la sua,  anche sulla febbre canina, i Porro, i Giuli, i Buttafuoco, i De Angelis, i Vespa, i Giordano, i Gasparri, le Gelmini e tutta la pletora di servizievoli cronisti e intervistatori compiacenti.</p>
<p>Tutti ad invocare allentamenti e aperture e fine delle cautele da osservare perché fautori del dilemma se non si apre non si muore di covid, 19 , ma di economia.</p>
<p>Improvvisatori d’ogni risma osano invocare la Costituzione, che tra l’altro non vogliono attuata, per stabilire che il diritto alla Salute è pari al diritto all’Economia. O addirittura viene dopo! Lo senti dire e scrivere anche a persone di una certa  ( sotto ) -cultura: segnale inequivocabile della distorsione operata e condivisa nella scala delle priorità valoriali. Vedi Toti ex FI, o Borghi, economista Lega. Domanda: in una società dei consumi Viene prima la Vita o il benessere economico? Nessuno in una società come la nostra dovrebbe morire di fame. La riduzione della ricchezza, che ci sarà, deve invece portar con sé una revisione sella sua distribuzione. Dire che si potrà morire di economia oggi è una sciocchezza ad effetto, che ripetuta ha creato consensi.  Non fa considerare che il covid 19 fa morire davvero e che se ci si ammala in massa, e che se si muore, l’economia non potrà comunque riprendersi. Ma ci son quelli che contano sul fatto che muoiono solo pensionati1 Ascoltate Giannini che c’è passato e tanti altri giovani!</p>
<p>Mentre se si resta in vita l’economia si può riprendere. Nel frattempo bisogna assistere coloro che vanno in ristrettezza, in povertà. Questo deve essere l’assillo.</p>
<p>A Maggio, Giugno e a Luglio si proclamava la fine dello scontro. Il virus è morto. Per i meno drastici: il virus è indebolito e non fa paura più. Tutto aperto. Tutti liberi. Tanti Presidenti di Regione a gareggiare nel rassicurare gli avventori potenziali turisti</p>
<p>“La Calabria è sicura- si sbracciava a dichiarare la Presidente Santelli: Venite, venite”.</p>
<p>D’altra parte l’oleografico messaggio richiesto al cosiddetto video di pubblicità va in questa direzione. Che abbagli !</p>
<p>Un pensiero di rispetto per la sua tragica avventura-sventura umana va riproposto anche qui. E lo manifesto sentito. Ma senza tacere su scelte, insufficienze, inadempienze che hanno portato oggi la Regione ad essere tra le 4  in allarme rosso. Non tanto per il numero crescente degli infettati, ma soprattutto per l’assoluta inadeguatezza del sistema sanitario, in tutti i reparti. Con buona pace dei Belcastro di turno. Non ci sono medici, non ci sono infermieri, non ci sono attrezzature. Non ci sono pronto- soccorsi e reparti per le cure delle persone con patologie rispedite a casa, perché con gli ambulatori chiusi uno che si è visto collocato dopo mesi nelle liste di attesa, poi è stato rinviato di anno in anno, per ritrovarsi oggi rifiutato a ddd (a data da destinarsi).!</p>
<p>Era in Regione da pochi mesi?</p>
<p>No, è stata una delle più influenti e autorevoli personaggi del ceto politico calabrese almeno da 25 anni. Per anni coordinatrice di Forza Italia. Dirigente di punta di quel ceto politico che ha fatto di tutto per straziare la Sanità pubblica ( Giunta Scopelliti al meglio ) e rafforzare quella privata. Avrebbe dovuto e potuto innestare un sussulto. Non restare ferma per qualche mese aspettando i partiti a concordare spartizioni e ad aumentare le commissioni. Per sentirli accusare gli altri di essere affezionati alle poltrone. Scegliendo di porsi al servizio delle vecchie logiche invece di imprimere una radicale inversione nei comportamenti. Conosceva benissimo le malridotte condizioni della Calabria. Ne avrebbe avuto le capacità. Non ne ha voluto la libertà. Come succede da sempre. Con quale risultato?  Dov’è oggi la sanità privata? Collabora, ha terapie intensive, ha capacità di sostenere impegni adeguati per fronteggiare l’epidemia? No. Ha solo da offrire aspetti medico-sanitari che consentano  un lucro sempre maggiore con il minimo di investimento.</p>
<p>Non è un caso che oggi le maggiori sofferenze organizzative si vivono in Lombardia che è stata sbandierata come la Regione all’avanguardia della Sanità! Non lo è. La supposta eccellenza risiede solo nella la ospedalizzazione chirurgica.</p>
<p>Quella che rende di più ai privati.</p>
<p>Oggi di fronte alla recrudescenza del morbo come la mettiamo?</p>
<p>Si assiste alle sceneggiate di Presidenti di Regione, di alcuni politici esperti di protagonismo di facciata, di un grande lavorio dei Ministri, non sempre compreso.    Lo scenario politico offre accanto a tante discutibili posizioni, l’insulso atteggiamento del trio Berlusconi, Salvini, Meloni…I massimi responsabili dei tagli alla Sanità e alla Scuola. E Salvini che inneggia a Trump sulla mascherina finalmente adoperata, forse per esigenze pubblicitarie, quale sistema sanitario programmerebbe?</p>
<p>Per valutare al meglio le loro posizioni bisogna svolgere la bobina della memoria delle loro affermazioni espresse durante gli ultimi quattro mesi Maggio-Agosto-Settembre- Ottobre. A qualcuno Berlusconi era sembrato il più responsabile, ( per l’accesso al MES lo è )  spintosi quasi a volerlo onorare con la nomina a senatore a vita, come egli stesso in alcuni giorni ha creduto di ottenere a seguito della montata presunta ingiustizia patita, a detta di un giudice morto da un anno , a proposito di una sentenza al lui contraria di qualche decennio addietro.</p>
<p>Il trio intero ha declinato l’invito a formare una sorta di comitato anticrisi di maggioranza e di opposizione. Perché il trio ritiene che ora la proposta giunta dal Presidente del Consiglio è tardiva. Ora si tratta di assumere decisioni che considerano impopolari e loro non vogliono partecipare, assumendo decisioni, vogliono poter continuare a sparlare a vanvera.</p>
<p>Tardiva rispetto a cosa?</p>
<p>Ancora ieri Salvini in ogni intervista ha continuato a chiedere dimissioni uno dopo l’altro di vari Ministri, a rifiutare le mascherine, a dichiarare di volere formare un Comitato medico scientifico alternativo, a dichiarare incapaci quelli del Governo, a lanciare accuse di ritardi di 8 mesi, perché &#8212;tutto si sapeva e non si è fatto niente…</p>
<p>La Meloni in casacchina nera, con l’aria di chi arriva da un altro Pianeta, offre collaborazione purché il Governo si dimetta!</p>
<p>In nessun Paese dì Europa è possibile trovare posizioni analoghe nelle opposizioni. Tranne che nelle fila sfasciste.</p>
<p>Ripeto, le moderne tecnologie lo consentono, riascoltateli tutti e tre per verificare le loro posizioni durante tutto intero questo periodo di crisi.</p>
<p>Se si chiude il Governo sbaglia. Se si tiene aperto con delle regole si rovinano le categorie. Se non si chiude e non si mettono regole si sbaglia perché si uccide l’economia.</p>
<p>Lo stesso fanno i Presidenti di Regione, fantastici nel volere autonomie, incapaci, tranne qualcuno, ad esercitarle. O, vengono esercitate su direttive dei loro Segretari di partito, al servizio di logiche antigoverno. Altro che autonomie!</p>
<p>Chi si è fatto trovare sprovveduto a Settembre? Ed anche i sindaci delle grandi città ci hanno messo la loro. Vogliono contare. Però se si tratta di organizzare e decidere, invocano decisioni dall’alto.   Soprattutto di loro competenza è il trasporto regionale e comunale. Sono loro le competenze sugli edifici scolastici, con l’ausilio delle fantomatiche Province per l’istruzione superiore.</p>
<p>Vedete, c’è oggigiorno un dato che ci può dare il senso delle insufficienze e distorsioni di sistema e del fatto che così non dovrà continuare.</p>
<p>Il covid 19 può assumere forma mortale se colpisce un corpo indebolito anche da una semplice influenza.  Naturalmente segnalazioni pubblicitarie del Governo, dell’Ordine dei Medici, da Marzo hanno allarmato in tutti i mesi estivi le fasce degli anziani invitati a vaccinarsi: vaccino per tutti gli ultra-sessantacinquenni fin dal mese di Ottobre, per fornirsi di una prima indispensabile cautela e barriera al ritorno dell’epidemia.</p>
<p>Che sta succedendo?</p>
<p>La vaccinazione antinfluenzale è a cura delle Regioni. Ci sono due Regioni che hanno provveduto. Ognuna ha comprato a modo suo, a costi moltiplicati. In tempi diversi Alcune hanno espletato gare da poco e non hanno vaccini. In alcune l’iniezione la possono fare i anche farmacisti. In altre no. Ci sono medici che la fanno in ambulatorio ai loro assistiti. Altri no. In alcune realtà sono arrivate poche dosi non sufficienti neppure per gli anziani con patologie!</p>
<p>Mentre la maggior parte degli anziani non si possono vaccinare neppure pagando. Non sono disponibili le fiale. Ecco questo aspetto da il segno che bisogna farla finita e presto con la pretesa autonomia reclamata e non esercitata. La Sanità deve ritornare centralizzata e i principi universalistici della Legge vanno attuati uniformemente da Capo Passero alle Dolomiti. La campagna antinfluenzale e non solo ( altri aspetti richiedono più tempo , ma va fatto ) deve tornare in capo al Ministero della Sanità  : gara di acquisto centralizzata, numero di dosi quante sono indispensabili distribuite puntualmente e diffusamente in ogni presidio ambulatoriale, obbligando i medici non solo a distribuirle ma  a somministrare le dosi. Cosi per  e i farmacisti non solo abilitati a venderle, ma anche a somministrarle.</p>
<p>Se è necessario si inserisca nei loro contratti nazionali e nelle convenzioni tra lo Stato e le loro Associazioni.</p>
<p>Meglio ancora se si ritorna al medico veramente di “famiglia”, con contratto statale e non in convenzione. Chi vuole fare il libero professionista lo faccia a parte.</p>
<p>Non si può invocare la medicina di prossimità, la sanità del territorio e affidarne l’attuazione ad una sistema privatistico in convenzione.</p>
<p>Paese per Paese con presenze di qualche ora al giorno.</p>
<p>Nei paesi delle zone interne la presenza medica è limitata a qualche ora ala giorno e, dove c’è, alla Guardia Medica, che va dal pomeriggio dei prefestivi al alle ore 8 del giorno feriale successivo. Senza presidi territoriali permanenti, accessibili entro i 15 minuti.</p>
<p>Va visto l’intero sistema per il futuro. Se si vuole si vede che si possono fare scelte giuste.</p>
<p>In Italia non si producevano mascherine. Oggi se ne producono 20-30 milioni al giorno</p>
<p>C’erano meno di 2000 mila posti di terapia intensiva oggi sono quasi 10mila</p>
<p>Si riuscivano a fare appena 8mila tamponi al giorno oggi si possono raggiungere i trecentomila.</p>
<p>Continuano a mancare i Medici e gli infermieri</p>
<p>Continuano a restare chiusi reparti ed interi Ospedali</p>
<p>La pandemia richiede distanziamenti, ci vogliono trasporti adeguati</p>
<p>Soprattutto ci vuole una Sanità che tuteli egualmente Tutti in tutto il territorio della Penisola. Il regionalismo va rivisto.</p>
<p>Le competenze territoriali non devono ostacolare le scelte di  politiche centrali  nei settori vitali: Economia Nazionale, Politica Estera e Difesa, Scuola, Sanità e Trasporto.</p>
<p><em>di Angelo Falbo</em></p>
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		<title>&#8220;Sanità pubblica: verrà il tempo della resa dei conti tra cittadini e istituzioni sanitarie&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2020 18:14:27 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cicala &#8211; &#8220;Per la sanità pubblica arriverà il tempo della resa dei conti tra cittadini e istituzioni sanitarie&#8221;. </strong></p>
<p>Inizia con questa forte affermazione la nota inviata dal <strong>sindaco di</strong> <strong>Cicala</strong>, Alessandro Falvo, piccolo comune in <strong>provincia di Catanzaro</strong> di 1000 abitanti circa, che di seguito integralmente pubblichiamo.</p>
<p><strong><a href="http://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/sindaco-di-Cicala-Alessandro-Falvo.png"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-51728" src="//www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/sindaco-di-Cicala-Alessandro-Falvo.png" alt="" width="170" height="256" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/sindaco-di-Cicala-Alessandro-Falvo.png 358w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/sindaco-di-Cicala-Alessandro-Falvo-199x300.png 199w" sizes="(max-width: 170px) 100vw, 170px" /></a>In questi giorni,</strong> ed in queste ore più massicciamente, <strong>io come tutti i sindaci della Calabria</strong> siamo alle prese con il mostro coronavirus. I cittadini, giustamente, fanno fatica a capire come mai non abbiamo abbastanza posti negli ospedali, come mai la <strong>sanità ordinaria</strong> è sospesa, come mai non si possono più curare o per farlo si devono un pò arrangiare come possono, magari a pagamento.</p>
<p><strong>Quando sono stati chiusi gli ospedali delle aree interne</strong>, gli è stato fatto capire in tutti i modi che a guadagnarne sarebbe stato tutto il sistema sanitario, che tutto sarebbe miracolosamente migliorato, che non era solo una questione di risparmio economico, ma di maggiore e migliore garanzia di cura e sicurezza, sono stati imboniti con i soliti paroloni dei nuovi manager (<em>tagliatori di sanità non di sprechi</em>), specialistica, lungo degenza, riabilitativa, hub, spoke ed altro, e noi ci abbiamo creduto.</p>
<p><strong>Ci siamo fatti calare la scure dei tagli,</strong> abbiamo atteso molti anni sempre con la speranza, che chissà, forse qualcuno ci avrebbe dato la sanità che meritiamo, quella per intenderci che hanno al nord, ma niente da fare.</p>
<p><strong><a href="http://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Cicala-comune-panoramica.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-51730" src="//www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Cicala-comune-panoramica.jpg" alt="" width="300" height="209" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Cicala-comune-panoramica.jpg 960w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Cicala-comune-panoramica-300x209.jpg 300w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Questa emergenza sta mettendo a nudo tutta l’inadeguatezza e la sciatteria della classe dirigente in materia sanitaria in Calabria</strong>, non ci sono Commissari che tengono, antimafia che possa lottare, manca ed è sempre mancata la competenza, l’amore, la volontà di fare la Sanità che serve ai cittadini, di cambiare in meglio la sanità in questa Regione.</p>
<p><strong>Non è il momento della polemica e lo so</strong>, è più che uno sfogo il mio, oserei dire un avvertimento, che ritengo possa interpretare il comune sentimento dei tanti sindaci calabresi in questo momento in trincea, senza risorse umane ed economiche, avamposto delle esigenze dei cittadini a cui sempre e comunque proviamo a dare risposte, non elusive ma reali e a beneficio dei loro bisogni, non sempre ci riusciamo ma non solo ce ne mortifichiamo quanto riproviamo a fare meglio.</p>
<p><strong>Non appena avremo superato questa emergenza</strong>, perché la supereremo grazie anche e soprattutto al nostro impegno civile h 24, alla paura, alla legittima difesa cui siamo chiamati dall’istinto naturale, scenderemo in piazza come ha fatto il popolo francese contro la riforma delle pensioni, e l’ora di dire basta, di mandare a casa gli incompetenti, gli opportunisti, gli spoglia Santi, i massoni, che ancora oggi, davanti al pericolo che incombe tentenna sulle scelte. In tutta Italia hanno assunto a tempo indeterminato medici, infermieri e personale sanitario vario e qui ancora c’è il rimpallo delle competenze, dell’assunzione delle responsabilità,della speculazione sulla vita lavorativa e civile delle persone, <strong>VERGOGNA</strong>.</p>
<p><strong>Il popolo Calabrese</strong> <strong>rialzerà la testa insieme ai propri Sindaci</strong> e combattendo e scendendo nelle piazze si riapproprierà del <strong>diritto alla Sanità</strong>, alla vita e al rispetto che merita.</p>
<p><strong><em>W la Calabria e W i Calabresi</em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/sanita-pubblica-verra-il-tempo-della-resa-dei-conti-tra-cittadini-e-istituzioni-sanitarie/">&#8220;Sanità pubblica: verrà il tempo della resa dei conti tra cittadini e istituzioni sanitarie&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
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		<title>Sistema sanitario del Lametino e del Reventino, il Coordinamento 19 marzo incontra Oliverio</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Nov 2017 09:19:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per discutere la situazione del sistema sanitario del territorio è stata rivista la data dell&#8217;incontro chiesto dal&#160;Coordinamento 19 marzo con il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, e salvo ulteriori cambiamenti è stato fissato il confronto per la giornata di venerdì 10 novembre 2017 alle ore 14,00 presso al Cittadella regionale a Catanzaro.&#160; E&#8217; prevista [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2017/08/Decollatura-Centro-di-Salute-foto-treMentale.jpg"><img decoding="async" class="alignleft  wp-image-21868" src="//ilreventino.com/wp-content/uploads/2017/08/Decollatura-Centro-di-Salute-foto-treMentale-300x169.jpg" alt="" width="181" height="102" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2017/08/Decollatura-Centro-di-Salute-foto-treMentale-300x169.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2017/08/Decollatura-Centro-di-Salute-foto-treMentale-1024x576.jpg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2017/08/Decollatura-Centro-di-Salute-foto-treMentale-600x338.jpg 600w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2017/08/Decollatura-Centro-di-Salute-foto-treMentale.jpg 1050w" sizes="(max-width: 181px) 100vw, 181px" /></a>Per discutere la situazione del sistema sanitario del territorio</strong> è stata rivista la data dell&#8217;incontro chiesto dal&nbsp;<strong>Coordinamento 19 marzo</strong> con il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, e salvo ulteriori cambiamenti è stato fissato il confronto per la giornata di <em>venerdì 10 novembre 2017</em> alle ore 14,00 presso al Cittadella regionale a Catanzaro.&nbsp;</p>
<p>E&#8217; prevista la partecipazione delle rappresentanze dei sindaci del <strong>Distretto Socio-Sanitario del Lametino</strong> e del <strong>Distretto Socio-Sanitario del Reventino</strong>.</p>
<p><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2017/11/Ospedale-Lamezia-Terme.jpg"><img decoding="async" class="alignleft  wp-image-24631" src="//ilreventino.com/wp-content/uploads/2017/11/Ospedale-Lamezia-Terme-300x197.jpg" alt="" width="180" height="118" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2017/11/Ospedale-Lamezia-Terme-300x197.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2017/11/Ospedale-Lamezia-Terme-310x205.jpg 310w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2017/11/Ospedale-Lamezia-Terme.jpg 566w" sizes="(max-width: 180px) 100vw, 180px" /></a>L’incontro è stato riprogrammato e confermato, per come comunicato dal governatore della Calabria al sindaco di Lamezia Terme, dopo il mancato appuntamento che si sarebbe dovuto svolgere lo scorso 25 ottobre 2017, a seguito del rinvio&nbsp;il&nbsp;<strong>Coordinamento 19 marzo</strong>&nbsp;aveva annunciato di organizzare per il 6 novembre 2017 un presidio davanti alla Cittadella regionale.&nbsp;&nbsp;</p>
<p><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2016/03/Ospedale-Soveria-Mannelli-1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-8916" src="//ilreventino.com/wp-content/uploads/2016/03/Ospedale-Soveria-Mannelli-1-300x225.jpg" alt="" width="180" height="135" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/03/Ospedale-Soveria-Mannelli-1-300x225.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/03/Ospedale-Soveria-Mannelli-1-1024x768.jpg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/03/Ospedale-Soveria-Mannelli-1-600x450.jpg 600w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/03/Ospedale-Soveria-Mannelli-1.jpg 1050w" sizes="(max-width: 180px) 100vw, 180px" /></a>Nella nuova data programmata, nella giornata di&nbsp;<em>venerdì 10 novembre 2017</em> alle ore 14,00 presso la Cittadella regionale, si discuterà di ogni tematica inerente il <strong>sistema sanitario dei territori del Lametino e del Reventino,</strong> lo sviluppo del presidio ospedaliero di Lamezia Terme ed il Centro Protesi INAIL di prossima apertura ed anche la situazione delle strutture dell&#8217;area del Reventino.</p>
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		<title>Soveria Mannelli &#8211; Ospedale: Telemedicina KO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Dec 2015 17:46:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Soveria Mannelli – Nel fatto che viene esposto con una nota dal Comitato Pro Ospedale, a firma del presidente Antonello Maida, che di seguito pubblichiamo, si riferisce di un altro caso di disfunzione accaduto nel presidio sanitario. &#60;&#60;Sono le nove di domenica, un ragazzo del posto di soli 19 anni viene condotto in ospedale, quei dolori [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Soveria Mannelli – Nel fatto che viene esposto con una nota dal Comitato Pro Ospedale, a firma del presidente Antonello Maida, che di seguito pubblichiamo, si riferisce di un altro caso di disfunzione accaduto nel presidio sanitario.</p>
<figure id="attachment_7509" aria-describedby="caption-attachment-7509" style="width: 200px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/12/pronto-soccorso-ospedale-Soveria-Mannelli.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-7509" src="//ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/12/pronto-soccorso-ospedale-Soveria-Mannelli-300x225.jpg" alt="pronto soccorso ospedale Soveria Mannelli" width="200" height="150" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/12/pronto-soccorso-ospedale-Soveria-Mannelli-300x225.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/12/pronto-soccorso-ospedale-Soveria-Mannelli-600x450.jpg 600w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/12/pronto-soccorso-ospedale-Soveria-Mannelli.jpg 900w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7509" class="wp-caption-text">Il pronto soccorso dell&#8217;ospedale</figcaption></figure>
<p>&lt;&lt;Sono le nove di domenica, un ragazzo del posto di soli 19 anni viene condotto in ospedale, quei dolori addominali non sono più sopportabili. Al pronto soccorso dopo i primi consulti decidono di sottoporre il ragazzo a un esame RX e visto che ovviamente l’ospedale è privo di radiologo, il tecnico esegue la lastra e come da protocollo con l’ausilio della famigerata telemedicina invia tutto a Lamezia dove il medico potrà fare il referto.</p>
<p>A Lamezia il medico ha problemi ad aprire il file, non ci riesce proprio qualcosa nella linea impedisce di leggere l’esame. Passa il tempo e il ragazzo attende invano che arrivi l’esito, cosa che alla fine non succederà in quanto la telemedicina (la così tanto osannata soluzione del nuovo modello sanitario proposto dal commissariamento e messo in atto dall’ASP) verrà ripristinata &#8211; da quanto siamo venuti a conoscenza &#8211; solo nel tardo pomeriggio lasciando sguarnito l’ospedale per quasi 10 ore e quindi e soprattutto il Pronto Soccorso.</p>
<figure id="attachment_7508" aria-describedby="caption-attachment-7508" style="width: 215px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/12/ospedale-Soveria-Mannelli-40-anni-di-attivita.png"><img decoding="async" class="wp-image-7508" src="//ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/12/ospedale-Soveria-Mannelli-40-anni-di-attivita-300x189.png" alt="ospedale Soveria Mannelli 40 anni di attivita" width="215" height="136" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/12/ospedale-Soveria-Mannelli-40-anni-di-attivita-300x189.png 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/12/ospedale-Soveria-Mannelli-40-anni-di-attivita-600x379.png 600w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/12/ospedale-Soveria-Mannelli-40-anni-di-attivita.png 791w" sizes="(max-width: 215px) 100vw, 215px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7508" class="wp-caption-text">La targa per i 40 anni dell&#8217;ospedale</figcaption></figure>
<p>Intanto il ragazzo è sul lettino del punto di primo intervento e tra gli operatori inizia la ricerca delle soluzioni possibili con l’aiuto dei colleghi di Lamezia. Portare il ragazzo con l’ambulanza a Lamezia? Potrebbe essere un’idea, ma così il comprensorio rimane sguarnito qualora dovesse capitare un altro soccorso! Pare che da Lamezia alla fine sia partita una Panda aziendale per portare il ragazzo in quell’ospedale e fare la consulenza sull’origine del malessere. Ma quanto tempo si è perso? E poi una Panda può essere un mezzo di soccorso? Diciamo che il ragazzo è arrivato alle 9:15 in ospedale, poi nell’attesa di capire se la telemedicina funzionasse è passata un’ora, quindi si fanno le 10:15 circa, poi attendere che la Panda arrivi e riparta, (posto che sia stata effettuata la soluzione Panda) solo per questo occorre un’ora e mezza, alla fine il paziente rischia di arrivare verso mezzogiorno. E tutto al buio, ovvero chiunque è ignaro di cosa potesse avere il ragazzo: una peritonite, un’appendicite, un versamento? E chi lo sa? Come dire, se ritorni dalle vacanze da Mombasa e racconti agli amici che in quel posto ti è capitata una cosa del genere forse nemmeno ci credono. Qui accade e molti si sforzano a non crederci perché qualcuno qui dice che tutto funziona a meraviglia. Ci sono volute solo 24 ore per dimostrare ancora una volta il contrario&gt;&gt;.</p>
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		<title>Sit-in per l’Ospedale: il giornalismo venuto dallo spazio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Cardamone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2015 21:25:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ Soveria Mannelli]]></category>
		<category><![CDATA[OPINIONI]]></category>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Noi de “il Reventino” eravamo presenti al sit-in pro Ospedale di Soveria Mannelli di lunedì scorso. Così, quando nei giorni successivi ci è capitato di leggere alcuni commenti e articoli che sembravano piovuti direttamente dall’orbita terrestre, ci è venuto naturale pensare che dei giornalisti venuti appunto dallo spazio si fossero trovati a dover fronteggiare una situazione inattesa, quella di assistere a un evento e descriverlo con le parole, senza condividere pienamente i codici di comunicazione con noi terrestri.</p>
<p><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2015/05/Ospedale.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-1354 alignnone" src="//ilreventino.com/wp-content/uploads/2015/05/Ospedale-300x225.jpg" alt="" width="396" height="297" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/05/Ospedale-300x225.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/05/Ospedale-1024x768.jpg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/05/Ospedale-600x450.jpg 600w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/05/Ospedale.jpg 1050w" sizes="(max-width: 396px) 100vw, 396px" /></a></p>
<p>Quasi tutti hanno piuttosto trascurato il ruolo di chi aveva effettivamente organizzato, promosso e realizzato l’iniziativa: il <em>Comitato per gli Ospedali di Montagna</em> (C.O.MO.CAL), dando il giusto risalto a soli due interventi: quello indiretto del vescovo, che si è fatto sentire attraverso un bellissimo messaggio portatore di parole sagge e incisive, e quello del sindaco di Soveria Mannelli Giuseppe Pascuzzi di cui diremo dopo.</p>
<p>Sono stati quindi sostanzialmente oscurati gli interventi del presidente del C.O.MO.CAL Alessandro Sirianni, come pure quelli dei rappresentanti dei comitati cittadini di <strong>Soveria Mannelli, Acri e San Giovanni in Fiore</strong>. Soprattutto quest’ultimo aveva invece riscosso l’approvazione della folla presente, declinando una delle motivazioni che, a suo avviso, provocano il disinteresse dei politici nei confronti della sanità pubblica, cioè la volontà di favorire di fatto la sanità privata, in una regione, e in una nazione, che tenta ormai di privatizzare tutto quanto può garantire guadagni sicuri (…ci ha provato perfino con l’acqua).</p>
<p>Qualcuno è arrivato anche a sostenere, facendo un po’ di confusione nel valutare le reazioni dei presenti, che il passaggio più applaudito del discorso tenuto dal sindaco di Soveria Mannelli era stato quello in cui ha addossato le responsabilità della situazione in cui versa attualmente l’Ospedale sulla giunta Scopelliti. Per amore di verità, dobbiamo rilevare che a queste parole corrispondeva il gelo della maggioranza dei presenti e anche qualche fischio.</p>
<p>Non perché tecnicamente non sia vero: è evidente che la giunta Scopelliti ha dato il colpo di grazia a un Ospedale già pesantemente rimaneggiato dalla precedente giunta Loiero. Ma, come crediamo, il giustificato disagio creato negli astanti era dovuto al fatto che, ancora una volta, si sia voluto fare ricorso al trucco, abusato in politica, dello scaricabarile.</p>
<p>Un’amministrazione locale deve saper mettere in atto tutte le strategie e le azioni per poter raggiungere un obiettivo, indipendentemente dalla composizione e dal colore della giunta regionale in carica. Se lo ha fatto e lo sta facendo, come ha affermato il sindaco nel suo intervento, ne valuteremo i risultati.</p>
<p>Noi speriamo che gli riesca di prendersi tutti i meriti per aver contribuito a far rimanere in piena attività il nostro Ospedale, magari lavorando di più in rete con il Comitato, senza l’azione del quale probabilmente sarebbe stato difficile che proprio la mattina del giorno in cui doveva tenersi il sit-in (…guarda caso), si è fatto vivo il vice-presidente dell’attuale giunta regionale, con una visita ai reparti, ed è stata promessa la presenza a breve del presidente Oliverio.</p>
<p>Riteniamo, al contrario, che l’intuizione del sindaco di redigere, avvalendosi della collaborazione di medici ed esperti, un documento tecnico in cui vengano individuati gli elementi che possono giocare a favore del miglioramento dei servizi sanitari erogati dall&#8217;Ospedale, corredato da proposte concrete e realizzabili, da far pervenire a chi si occupa della sanità calabrese, sia la strada giusta da perseguire per ottenere risultati positivi.</p>
<p>Non basta infatti la sola protesta, ma è necessario riuscire a dimostrare che conviene di più mantenere, piuttosto che dismettere, gli Ospedali di montagna, conti economici alla mano, senza trascurare il cosiddetto <strong>“bilancio sociale”</strong> che tiene conto, appunto, anche dei costi sociali indiretti che potranno in futuro ripercuotersi sul territorio in seguito alla paventata mancanza di un servizio sanitario realmente attivo (dalla perdita di vite umane alle invalidità, dallo spopolamento al crollo dell’economia locale, ecc.).</p>
<p>L’invito che facciamo è quello di concentrarci sull’obiettivo e di cercare di perseguirlo mettendo assieme tutte le forze disponibili, evitando di creare ulteriori divisioni in un tessuto sociale (quello di Soveria Mannelli, così come di tutt’Italia), che ha già subito troppi strappi e lacerazioni che la politica ha provocato e che non è stata ancora in grado di ricucire.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/sit-in-per-lospedale-il-giornalismo-venuto-dallo-spazio/">Sit-in per l’Ospedale: il giornalismo venuto dallo spazio</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
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