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	<title>missione Archivi - ilReventino.it</title>
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		<title>Petronà, Chiesa evangelica di nuovo in Burkina Faso.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enzo Bubbo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Oct 2025 14:58:54 +0000</pubDate>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Niente è tutto e subito: ispirazione, dedizione  e lavoro di squadra sono virtù necessarie  se vuoi far le cose per bene. Come fa, nel campo della solidarietà,  il Ministero di Fonte di Grazia di Petronà che, come da buona pratica, ha lanciato l’ennesimo appello a tutta la comunità del paese presilano per contrastare insieme  la povertà materiale, anche culturale e relazionale, in Burkina Faso. La Chiesa evangelica, rappresentata da Elia Tirotta con la supervisione del pastore Giovanni Aiello,  sta scrivendo edificanti pagine di filantropia in Africa. Non è la prima volta che succede. Dal 2015, sono già nove volte che impegnati volontari di Petronà e della vicina Mesoraca vanno nel vecchio continente con finalità benefiche e animati da buone intenzioni. Con i soldi raccolti,  hanno costruito pozzi, edificato scuole, raccolto farmaci e viveri. Ce n’è abbastanza per una narrazione da tramandare ai posteri.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-119086 aligncenter" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/10/zic-in-Africa-2-340x350.jpg" alt="" width="340" height="350" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/10/zic-in-Africa-2-340x350.jpg 340w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/10/zic-in-Africa-2-994x1024.jpg 994w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/10/zic-in-Africa-2-750x773.jpg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/10/zic-in-Africa-2.jpg 1080w" sizes="(max-width: 340px) 100vw, 340px" /></p>
<p>&#8220;<em>Dal 13 al 30 novembre</em> – si legge in un appello del Ministero Fonte di Graziab- <em>i nostri missionari del Ministero Fonte di Grazia Italia si recheranno come ogni in Burkina Faso compiendo un nuovo viaggio missionario con lo scopo di portare aiuti umanitari a chi vive nella povertà assoluta. Il tuo gesto darà una speranza e un sorriso a chi ne ha davvero bisogno .”</em> Non solo propositi, ma  anche azioni concrete: con il contributo di farmacie e parafarmacie, è stata promossa, in questi giorni, una raccolta di farmaci da portare in Africa. Fare e far sapere. Il Ministero di Fonte di Grazia, dopo la missione,  suole documentare ciò che realizza: un fiume di toccanti testimonianze  in difesa dei diritti umani.</p>
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		<title>Da tutta la Calabria all&#8217;Unical, per sostenere la Global Sumud Flotilla e il popolo palestinese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Sep 2025 13:34:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Pubblichiamo di seguito un Comunicato Stampa del Coordinamento Calabria per la Palestina a seguito dell&#8217;assemblea che si è tenuta nell&#8217;aula liberata dell&#8217;UNICAL: Oltre un centinaio di persone ieri, domenica 14 settembre, all&#8217;Università della Calabria (nell&#8217;Aula studio liberata) si sono riunite per la prima assemblea regionale dei coordinamenti calabresi per la Palestina. I numerosi interventi che [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto"><em>Pubblichiamo di seguito un Comunicato Stampa del Coordinamento Calabria per la Palestina a seguito dell&#8217;assemblea che si è tenuta nell&#8217;aula liberata dell&#8217;UNICAL:</em></div>
<div dir="auto">Oltre un centinaio di persone ieri, domenica 14 settembre, all&#8217;Università della Calabria (nell&#8217;Aula studio liberata) si sono riunite per la prima assemblea regionale dei coordinamenti calabresi per la Palestina. I numerosi interventi che si sono succeduti hanno ribadito l&#8217;importanza di rilanciare la mobilitazione nelle prossime settimane, al fianco della Global Sumud Flotilla, ma soprattutto per la Palestina, contro il genocidio in corso e contro tutte le complicità delle nostre istituzioni, specialmente governi e università. Fra gli attivisti, presente anche Vincenzo Fullone, cofondatore di Ain media Gaza e membro della Global Sumud Flotilla, che ha lanciato la proposta di una flotta dell’umanità, un continuo viaggio di navi verso le coste palestinesi fino alla rottura dell’isolamento e all’apertura di un corridoio umanitario via mare.</div>
<div dir="auto">
<figure id="attachment_117934" aria-describedby="caption-attachment-117934" style="width: 350px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/09/1000263337.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-117934" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/09/1000263337-350x280.jpg" alt="" width="350" height="280" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/09/1000263337-350x280.jpg 350w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/09/1000263337-1024x819.jpg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/09/1000263337-750x600.jpg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/09/1000263337-1140x912.jpg 1140w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/09/1000263337.jpg 1280w" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a><figcaption id="caption-attachment-117934" class="wp-caption-text"><em>L&#8217;incontro all&#8217;Unical</em></figcaption></figure>
<p>La missione della Global Sumud Flotilla ha riacceso gli animi della solidarietà internazionale e puntato nuovamente i riflettori di tutto il mondo sul genocidio in Palestina, ormai giunto alla &#8220;soluzione finale&#8221; con l&#8217;evacuazione forzata della città di Gaza.</p></div>
<div dir="auto">Lo hanno già detto le piazze di tutta Italia: quando le barche della Flotilla arriveranno nei pressi di Gaza, se saranno bloccate dall&#8217;esercito israeliano, bisognerà bloccare tutto! Per rimuovere il blocco marittimo illegale su Gaza, per fermare genocidio e devastazione!</div>
<div dir="auto">In attesa di conoscere gli sviluppi della missione della Sumud Flotilla, dunque anche con la flessibilità di adattarsi a novità eventuali, sono state individuate alcune prime date di mobilitazione: martedì 16 settembre h18 al porto di Roccella Jonica (RC), per salutare la barca Brucaliffo in partenza verso Gaza con la Freedom Flotilla Italia e l’attivista del CSOA Cartella Nando Primerano, che si imbarcherà con essa alla volta della Palestina; lunedì 22 settembre in piazza a Cosenza, per una mobilitazione forte e determinata in occasione dello sciopero generale promosso da USB e dagli altri sindacati di base.</div>
<div dir="auto">Nell&#8217;assemblea sono emerse diverse proposte di mobilitazioni territoriali da moltiplicare nelle prossime settimane. Parte da qui un percorso, una mobilitazione generale che sappia urlare l&#8217;opposizione sociale al genocidio, alle logiche di guerra e ai piani di riarmo.</div>
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		<title>Padre Paolino è tornato nella sua Africa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2024 20:46:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il 9 marzo il feretro di Padre Paolino (missionario in Uganda originario di San Pietro Apostolo in provincia di Catanzaro) è partito da Roma per arrivare ad Entebbe, da lì è stato portato dai suoi fedeli in quelle città che lui ha contribuito a far nascere costruendo scuole, ospedali e chiese. Per cinque giorni il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 9 marzo il feretro di <strong>Padre Paolino</strong> (missionario in Uganda originario di <strong>San Pietro Apostolo</strong> in provincia di <strong>Catanzaro</strong>) è partito da Roma per arrivare ad <strong>Entebbe</strong>, da lì è stato portato dai suoi fedeli in quelle città che lui ha contribuito a far nascere costruendo scuole, ospedali e chiese.<br />
Per cinque giorni il nostro amato padre è stato omaggiato da tutti i suoi africani, il programma per lo svolgimento dei suoi funerali ha toccato tutte quelle zone che lo hanno visto protagonista nel portare avanti la sua missione in Africa:<br />
Sun 10/3/24 19:00 Vigil mass at Mbuya Catholic Church.<br />
Mon 11/3/24 9:00 Requiem mass at Mbuya Catholic Church.<br />
Mon 11/3/24 13:00 Body leaves for Rushere.<br />
Mon 11/3/24 14:00 Requiem Mass at Rushere Catholic Church.<br />
Mon 11/3/24 19:00 Vigil at Rushere Catholic Church.<br />
Tue 12/3/24 8:30 Body leaves for Kambuga.<br />
Tue 12/3/24 10:00 Requiem Mass at Kambuga Catholic Church.<br />
Tue 12/3/24 19:00 Vigil at Kambuga Catholic Church.<br />
Wed 13/3/24 8:30 Body leaves for Kyamuhunga.<br />
Wed 13/3/24 19:00 Vigil Mass at Kyamuhunga Catholic Church.</p>
<p><strong>Il presidente dell&#8217;Uganda Museven</strong>i aveva messo a disposizione l&#8217;aereo presidenziale dall’Uganda per portare Padre Paolino all&#8217;ospedale Niguarda di Milano nella speranza di salvargli la vita.… Aveva timore <strong>Padre Paolino</strong> di rientrare in Italia, voleva essere seppellito nella sua Africa, invece il fato o la volontà divina, ci ha dato la possibilità di dare un ultimo saluto al nostro amato padre missionario.</p>
<p><strong>Il presidente Museveni</strong> ha rimandato il suo aereo presidenziale per riprendere le spoglie troppo preziose per i figli africani di Padre Paolino, in modo da poterlo omaggiare per tutta l&#8217;Uganda, prima di essere seppellito come un santo eroe nazionale nei funerali di Stato programmati in suo onore.</p>
<p><strong><em>Iolanda Baretta Associazione Amici di Padre Paolino</em></strong></p>
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		<title>Matteo Croce, un roglianese su Marte/ Il giovane calabrese tra gli sviluppatori di un software per Ingenuity</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Omar Falvo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Apr 2021 16:27:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>È una di quelle notizie che riempie il cuore di emozioni. Un giovane calabrese tra gli sviluppatori di un software per Ingenuity: il drone che qualche giorno fa ha raggiunto Marte. Parliamo di Matteo Croce, sviluppatore per Microsoft. Brillante, talentuoso, poliedrico,Matteo è un vero orgoglio per tutta la Calabria e in particolare per Rogliano, comune [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È una di quelle notizie che riempie il cuore di emozioni. <strong>Un giovane calabrese</strong> tra gli sviluppatori di un software per Ingenuity: il drone che qualche giorno fa ha raggiunto Marte. Parliamo di <strong>Matteo Croce</strong>, sviluppatore per <strong>Microsoft.</strong> Brillante, talentuoso, poliedrico,Matteo è un vero orgoglio per tutta la <strong>Calabria</strong> e in particolare per <strong>Rogliano</strong>, comune nella <strong>valle del Savuto</strong>.</p>
<p><a href="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2021/04/Matteo-Croce-teckoraver.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-71020 aligncenter" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2021/04/Matteo-Croce-teckoraver.jpg" alt="" width="719" height="572" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2021/04/Matteo-Croce-teckoraver.jpg 719w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2021/04/Matteo-Croce-teckoraver-300x239.jpg 300w" sizes="(max-width: 719px) 100vw, 719px" /></a></p>
<p><strong>La missione della Nasa</strong>, dei giorni scorsi, ha tratteggiato una pagina di storia indelebile e soprattutto rappresenta un trampolino di lancio per nuove scoperte.</p>
<p><a href="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2021/04/received_1382570092112603.jpeg"><img decoding="async" class="wp-image-71011 alignleft" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2021/04/received_1382570092112603.jpeg" alt="" width="160" height="160" data-temp-aztec-id="152f4923-2312-4b9f-bb5a-d4df15b1bc26" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2021/04/received_1382570092112603.jpeg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2021/04/received_1382570092112603-300x300.jpeg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2021/04/received_1382570092112603-150x150.jpeg 150w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2021/04/received_1382570092112603-75x75.jpeg 75w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2021/04/received_1382570092112603-350x350.jpeg 350w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2021/04/received_1382570092112603-750x750.jpeg 750w" sizes="(max-width: 160px) 100vw, 160px" /></a></p>
<p>Anche se alla NASA sono tanti e bravissimi non sarebbero riusciti a fare tutto il lavoro da soli. Sono stati utilizzati un sacco di software open source.<br />
In seguito al successo della missione hanno pubblicato la lista di software OS usati, e la lista di tutti gli autori dei software come ringraziamento.<br />
I software sono stati pubblicati su un unico sito, github.com, è stato facile incrociare i dati ed ottenere la lista di gente che inconsapevolmente ha contribuito&#8221;, ci racconta Matteo Croce, ai nostri microfoni in esclusiva.</p>
<p><strong><em>&#8220;Sono veramente emozionato, perché spesso mentre programmo penso: ma a che serve tutta sta roba?&#8221;</em></strong>, ha affermato Croce, raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione.</p>
<p>Omar Falvo</p>
<p>Giornalista pubblicista</p>
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		<title>Carabinieri, eroi in trincea. La Compagnia di Rogliano in difesa della collettività</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Omar Falvo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2020 19:06:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Diversi i militari positivi al Coronavirus. Delle volte non facciamo mai caso ai piccoli piaceri della nostra esistenza. La vita scorre frenetica e nell&#8217;indifferenza più assoluta. Esistono delle persone che dedicano il loro tempo  per il bene e la sicurezza degli altri. Una vera e propria missione, quella dei carabinieri. Eroi in divisa che tutelano [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/carabinierieroi-in-trincea-la-compagnia-di-rogliano-in-difesa-della-collettivita/">Carabinieri, eroi in trincea. La Compagnia di Rogliano in difesa della collettività</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Diversi i militari positivi al Coronavirus.</strong></p>
<p>Delle volte non facciamo mai caso ai piccoli piaceri della nostra esistenza. La vita scorre frenetica e nell&#8217;indifferenza più assoluta. Esistono delle persone che dedicano il loro tempo  per il bene e la sicurezza degli altri. Una vera e propria missione, quella dei carabinieri. <strong>Eroi in divisa che tutelano da sempre la popolazione.</strong></p>
<p><a href="http://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Carabinieri-controllo-foto-3.jpg" rel="attachment wp-att-51979"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-51979 size-medium" src="//www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Carabinieri-controllo-foto-3-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Carabinieri-controllo-foto-3-300x225.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Carabinieri-controllo-foto-3.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>In queste settimane il nostro Paese è letteralmente in guerra, contro un nemico invisibile che volteggia nell&#8217;aria e non solo. Diversi i decreti emanati dal Governo per tentare di far arretrare questo nemico. Sicuramente l&#8217;Arma dei carabinieri è parte integrante, insieme a tutte le forze dell&#8217;ordine, di questa battaglia, dai contorni difficili e colmi di dolore. Uomini e donne in divisa ogni giorno  in prima linea, in trincea per garantire la sicurezza e spesso anche tanto altro. Turni devastanti, interminabili, per poter portare avanti la loro missione.</p>
<p><strong>In queste ore la Compagnia dei carabinieri di Rogliano, in provincia di Cosenza, è in trincea. Diversi i militari, al comando del Capitano Mattia Bologna, positivi al Coronavirus. In queste settimane sono stati in prima linea per <em>&#8220;combattere&#8221;</em> questo virus. </strong></p>
<p>Rappresentano un tassello di estrema importanza i posti di blocco, il controllo territoriale, e i tanti interventi nel Savuto, portati avanti dalla Compagnia dei carabinieri di Rogliano.</p>
<p>Continua ovviamente senza sosta il loro duro lavoro, con rinforzi arrivati dalle locali Stazioni. Con tutta la redazione de <em><strong>ilReventino</strong></em> vogliamo ringraziare i carabinieri per il loro lavoro. Saremo sempre a disposizione dei nostri militari. Approfittiamo per augurare, metaforicamente, la pronta guarigione  per i carabinieri colpiti dal virus.</p>
<p><strong>Omar Falvo</strong></p>
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		<title>La missione dei coniugi calabresi Angelo Verga e Caterina Guarna per un mondo senza confini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico Lanciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2020 16:37:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[OPINIONI]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Vito Verga]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>di Domenico Lanciano, dalla rubrica: Lettere a Tito n. 272 (Fonte autorizzata: CostaJonicaWeb.it – news Sicilia e Calabria) &#8211; Caro Tito, alla pagina 101 del libro “Prima del Silenzio” (edito nel giugno 1995), iniziando il discorso sugli “Eroi del quotidiano” (dizione usata poi dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella fin dal 2015 per l’assegnazione dei [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di <strong>Domenico Lanciano</strong>, dalla rubrica: <strong>Lettere a Tito</strong> n. 272 (Fonte autorizzata: CostaJonicaWeb.it – news Sicilia e Calabria) &#8211;</p>
<p><strong><a href="http://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine2.png"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-51847" src="//www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine2-300x191.png" alt="" width="300" height="191" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine2-300x191.png 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine2.png 469w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Caro Tito</strong>, alla pagina 101 del libro “Prima del Silenzio” (edito nel giugno 1995), iniziando il discorso sugli “Eroi del quotidiano” (dizione usata poi dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella fin dal 2015 per l’assegnazione dei riconoscimenti ai cosiddetti “eroi civili” ovvero alla “gente comune” che sa essere meritevole di particolari imprese di altruismo) scrivevo brevemente e a chiare lettere: &lt;&lt; Non c’è merito maggiore, in questo mondo, che stare vicino alla gente malata nel corpo e nell’anima, alleviandone le sofferenze o risolvendone con impegno e molto seriamente i problemi&gt;&gt;.</p>
<p><strong>1 – ANGELO VERGA E CATERINA GUARNA</strong></p>
<p>Tra le persone che, inserite in àmbito cattolico, da sempre si impegnano molto per aiutare gli altri, in tante parti del mondo, ti devo segnalare due nostri conterranei calabresi, che però vivono a Roma da decenni per motivi di lavoro. Sono i coniugi Angelo Vito Verga, originario di Crotone, e Caterina Gerardina Guarna, nativa di Badolato (CZ). Fin dal 1994 sono presenti con i loro interventi umanitari nella diocesi di Huànuco che si trova nella parte centrale del Perù, in Sud America.</p>
<p><a href="http://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine3.png"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-51848" src="//www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine3-300x200.png" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine3-300x200.png 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine3.png 469w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Avendo la stessa età, conosco Caterina Guarna fin dalle scuole elementari ma anche per le assidue frequentazioni della chiesa e della parrocchia dei Santissimi Angeli Custodi di Badolato Marina fin dalla sua inaugurazione del 14 marzo 1956. Abbiamo viaggiato sugli stessi treni a motivi dei nostri studi. Caterina ha frequentato scuola media e magistrale dalle suore salesiane di Soverato all’Istituto Maria Ausiliatrice. Poi la sua famiglia si è trasferita a Roma.</p>
<p>Nella Capitale, Caterina ha effettuato i suoi studi universitari, laureandosi brillantemente ed entrando come funzionario dirigente nella Pubblica Amministrazione. A Roma ha conosciuto e sposato Angelo Verga, biologo, con il quale ha avuto due figli.</p>
<p><strong>2 – ONLUS-ONG “SENZA CONFINI”</strong></p>
<p>All’inizio del 2000, Angelo e Caterina hanno fondato “Senzaconfini” un’associazione di volontariato missionario laico con lo scopo di realizzare opere sociali (specialmente a carattere sanitario, educativo e di sostegno economico-lavorativo) a favore delle popolazioni che ne erano prive. La loro azione missionaria era già presente nel 1994 in alcune nazioni dell’America Latina per poi estendersi sempre di più anche in Africa e in Asia.</p>
<p><a href="http://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine4.png"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-51849" src="//www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine4-300x76.png" alt="" width="300" height="76" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine4-300x76.png 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine4.png 469w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Ma tale diffusione aveva bisogno di una regolamentazione legalmente riconosciuta, con uno Statuto, un Direttivo ed una Organizzazione più formale, operativa ed “istituzionale”. Così l’entusiasmo dei promotori e dei primi volontari è confluito in un’associazione vera e propria, denominata “Senzaconfini” con la costituzione in “ONLUS” (organizzazione non lucrativa di utilità sociale) avvenuta a Roma il 29 maggio 2001.</p>
<p>Operando prevalentemente all’estero, tale Associazione è divenuta “ONG” (organizzazione non governativa) e, in seguito, grazie ai numerosi progetti realizzati, è stata riconosciuta “Organizzazione Internazionale (ENIEX) in Perù.</p>
<p><strong>3 – http://www.senzaconfini-onlus.org/</strong></p>
<p>Chi vuole approfondire la conoscenza di tale associazione può visitarne il sito http://www.senzaconfini-onlus.org/ anche per avere le esatte informazioni su come contribuire alle numerose e molto meritevoli attività missionarie che consistono, in particolare, nella realizzazione di strutture sanitarie specialistiche e di poliambulatori, strutture di accoglienza per ragazze madri e bambini abbandonati, strutture di ospitalità per studenti poveri, programmi di alfabetizzazione, di sostegno a distanza per l’infanzia disagiata.</p>
<p><a href="http://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine5.png"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-51850" src="//www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine5-300x157.png" alt="" width="300" height="157" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine5-300x157.png 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine5.png 469w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Attualmente l’associazione “Senzaconfini” è presente in America Latina (Perù, Ecuador, Colombia e Bolivia), in Africa (Camerun e Guinea Equatoriale), in Asia (Nepal). Se l’impegno estero è notevole ed esteso, in Italia “Senzaconfini” realizza attività culturali di informazione e comunicazione, di formazione ed educazione allo sviluppo, promuovendo iniziative di sensibilizzazione sulle principali tematiche proprie della onlus-ong al fine di qualificare l’apporto dell’azione del volontariato anche internazionale nei contesti politico-sociali dei Paesi dove vengono realizzati gli interventi.</p>
<p><strong>4 – COLLABORAZIONI E CONTRIBUTI</strong></p>
<p>Ognuno di noi può collaborare e contribuire in vari modi con “Senzaconfini” nelle realizzazioni di opere a favore delle persone e delle popolazioni più disagiate e sofferenti. Teniamo presente che le donazioni in denaro sono deducibili nell’annuale dichiarazione dei redditi (IRPEF), il cui termine di presentazione, nel 2020, slitta al 30 settembre, a motivo del “coronavirus”.</p>
<p><a href="http://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine6.png"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-51851" src="//www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine6-300x225.png" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine6-300x225.png 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine6.png 469w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Ma potremmo fare molto di più partecipando in prima persona ai progetti di solidarietà internazionale, magari trascorrendo un periodo breve di ferie lavorative o un tempo più lungo (specie se già in pensione) nei luoghi di intervento, nei modi e nei tempi da concordare con il direttivo della onlus-ong. Teniamo sempre presente che “La messe è molta e gli operai sono pochi” (Vangelo di San Luca 10:1-9).</p>
<p>Quindi, se vogliamo dare sùbito una testimonianza di solidarietà etica e cristiana, possiamo usare il seguente numero IBAN “IT 18K02008051720000150043523” “Senzaconfini onlus” – Roma, mentre se vogliamo firmare il 5×1000 nella dichiarazione dei redditi (IRPEF) entro il 30 settembre 2020, questo è il codice fiscale da indicare “06635551002”. Chi ne vuole sapere di più o intende comunicare con l’associazione può digitare il seguente indirizzo mail senzaconfini.ong@gmail.com o comporre il numero di telefono 06-64811110 o, ancora meglio, recarsi alla sede romana in Via Makallé n. 7 (zona Nomentana – quartiere Trieste).</p>
<p><strong>5 – NEL NOSTRO PICCOLO</strong></p>
<p>Caro Tito, personalmente ritengo che ognuno di noi, nel nostro piccolo, possa esprimere un gesto di solidarietà non soltanto etica e cristiana ma anche semplicemente laica a favore di popolazioni che sono al limite della sopravvivenza oppure che non godono di quei diritti minimi alla salute e alla dignità sociale che noi, bene o male, abbiamo. Con i tempi che corrono, per guadagnare la pace dobbiamo cercare di condividere (il più possibile) benessere, risorse e buona volontà.</p>
<p><a href="http://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine7.png"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-51852" src="//www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine7-300x221.png" alt="" width="300" height="221" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine7-300x221.png 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine7.png 469w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Nel corso delle mie finora 272 lettere, ti vado scrivendo spesso sull’esigenza di lavorare o lottare per la pace nel mondo e per un mondo migliore in prima persona oppure aiutando il più possibile coloro i quali, laici volontari (come Angelo e Caterina) o sacerdoti missionari in permanenza e ad oltranza, si adoperano per “fecondare in questo infinito il metro del nostro deserto” (ricordi questi versi-guida di “Gemme di Giovinezza” del 1967?).</p>
<p><strong>6 – RIUSCIRE</strong></p>
<p>Sappiamo fin troppo bene che la volontà governa le nostre azioni. Perciò, cerchiamo di trovare le giuste motivazioni per dare il nostro convinto e generoso contributo personale o familiare o di comunità per migliorare, tramite i missionari laici o consacrati o tramite le onlus-ong, le condizioni di innumerevoli genti. Specialmente le condizioni assai precarie di milioni di bambini rimasti orfani o abbandonati, i quali combattono contro la fame ed ogni sorta di sofferenza fino a cercare cibo nelle discariche o fino ad essere sfruttati in lavori pesanti senza mai conoscere un gioco o una scuola, un sorriso o un futuro!</p>
<p>Non mi stancherò mai di dire che è urgente “bonificare” (rendere bello e buono) in tutti i modi gran parte del nostro pianeta. Lo dovremmo fare per amore o per egoismo. Per Amore dei nostri simili, per amore dei nostri ideali o della nostra fede laica o religiosa, politica o utopica. Per egoismo, poiché il loro benessere è la nostra sicurezza e tranquillità.</p>
<p><a href="http://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine8.png"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-51853" src="//www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine8-300x219.png" alt="" width="300" height="219" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine8-300x219.png 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine8.png 469w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Se il nostro impegno sarà serio e continuo, nel giro di alcune generazioni dovremmo riuscire a riequilibrare, almeno in modo accettabile e sostenibile, genti e popoli. E lo possiamo fare con piccoli o grandi progetti. L’esperienza ci conferma che quanto più ci sentiamo utili agli altri, tanto più il nostro animo si rasserena e ci dona felicità. Perciò, dovremmo “riuscire” a fare il bene non soltanto per amore o per egoismo, ma anche per il nostro personale benessere interiore e la nostra individuale lungimiranza esistenziale.</p>
<p><strong>7 – COMITATO DIOCESANO PRO ONLUS SENZACONFINI</strong></p>
<p>Caro Tito, provo a proporre un modo per esercitare la nostra solidarietà, magari proprio tramite l’onlus-ong “Senzaconfini” fondata e condotta con grande efficacia dai nostri due compaesani calabresi Angelo e Caterina, persone altamente affidabili che conosco da tanti decenni e che hanno già dato prova di bravura nel realizzare davvero molteplici opere, assai utili alle popolazioni periferiche o emarginate di Perù, Colombia, Ecuador e Bolivia in America Latina; di Camerun e Guinea Equatoriale in Africa; del Nepal in Asia.</p>
<p>Proporrei di costituire un apposito Comitato di sostegno alla onlus-ong “Senzaconfini”. Tale Comitato potrebbe essere indipendente oppure appoggiarsi alla Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace oppure a qualche nostra parrocchia del comprensorio di Soverato. Sarebbe poi assai utile che si potesse intessere uno stretto rapporto di “gemellaggio” tra qualche nostra Diocesi calabrese e le Diocesi di riferimento dei luoghi di missione dell’associazione “Senzaconfini”.</p>
<p><a href="http://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine9.png"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-51854" src="//www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine9-300x123.png" alt="" width="300" height="123" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine9-300x123.png 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine9.png 469w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Ritengo, in particolare, che proprio Badolato, comune di nascita di Caterina, possa esprimere il meglio nei confronti della nostra ottima compaesana. La comunità badolatese ha sempre avuto un’indole solidale, per natura storica e per convinzione sia religiosa che politica. Più recentemente dal 1997, cioè dai tempi dei profughi curdi della nave Ararat, i badolatesi (istituzioni e popolo) si sono fatti grande onore davanti a tutto il mondo per il magistrale esempio di accoglienza, aiuto e sostegno per chiunque sia approdato sulle nostre rive joniche. Ricordiamo che nel nostro borgo antico, nei secoli passati, esisteva persino una congrega che riscattava gli schiavi (persino ebrei) per renderli liberi. Con la onlus-ong “Senzaconfini” può continuare tale splendida tradizione solidale ultrasecolare (millenaria, direi) distintiva di Badolato e dintorni.</p>
<p><strong>8 – DAGLI APPENNINI ALLA ANDE</strong></p>
<p>Caterina ha già dimostrato ampiamente la sua “badolatesità” profonda realizzando un’idea davvero sorprendente quanto ammirevole e lodevole. Dagli Appennini alle Ande, ha portato in Perù la devozione della nostra Madonna della Sanità, un antico culto che ci proviene dai monaci basiliani e da un miracolo. Si narra, infatti, che tra i lussureggianti uliveti della collina di Santo Isidoro (Santu Sìdaru, in dialetto), a circa tre chilometri dal borgo, in zona amenissima e panoramica su tutto il Golfo di Squillace, esistesse un antico romitorio rupestre attribuito ai monaci basiliani, lì rifugiatisi per essere stati cacciati dalla crudele e sanguinosa avanzata islamica in Medio Oriente e in Sicilia tra ottavo e nono secolo.</p>
<p><a href="http://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine10.png"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-51855" src="//www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine10-225x300.png" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine10-225x300.png 225w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine10.png 352w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a>Le varie vicende, specie dopo la conquista della Calabria nell’undicesimo secolo da parte dei Normanni (i quali si impegnavano a latinizzare le nostre contrade con le buone o con le cattive), portarono all’abbandono del cenobio basiliano (di rito greco-bizantino). Cercava di prendersi cura di tale luogo sacro un contadino, Isidoro. Poi però, costui, afflitto dalla morte della moglie e dalla grave malattia del figlio, iniziò a disinteressarsi di tale eremo. Ma – come narra la tradizione – una notte la Madonna gli apparve in visione tendendogli delle ciliegie ed esortandolo di farle mangiare al figlio per una sicura guarigione ed invitandolo, altresì, ad edificare in quel luogo una chiesa dedicata alla Madonna della Sanità.</p>
<p>Isidoro non esitò e diede immediatamente le ciliegie al figlio, il quale si svegliò la mattina successiva completamente guarito. Così come non esitò ad edificare in onore della Madonna della Salute (e della guarigione, nel suo caso) un piccolo santuario, méta di devozione per tutta Badolato e per i paesi dei dintorni. Il contadino Isidoro fu proclamato santo, probabilmente uno dei pochissimi contadini o lavoratori della terra ad essere portato agli onori dell’altare.</p>
<p><a href="http://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine11.png"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-51856" src="//www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine11-300x210.png" alt="" width="300" height="210" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine11-300x210.png 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine11.png 469w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Storicamente, però, esiste il dubbio che la figura di Sant’Isidoro di Badolato sia una derivazione spagnolesca di Sant’Isidoro Agricola (Madrid 1080-1130), canonizzato nel 1622 proprio in epoca di dominazione spagnola del sud Italia e, quindi, di Badolato e della Calabria. La data di esistenza di Sant’Isidoro di Badolato e di Sant’Isidoro di Madrid è, in pratica, la medesima (1080-1130). Che sia una derivazione spagnolesca può essere pure dimostrata dal fatto che il culto di Sant’Isidoro Agricola, madrileno, sia presente in varie parti di quel meridione italiano dominato proprio dagli Spagnoli. Tuttavia, sarebbe utile approfondire, anche se, nella sostanza, poco o nulla cambia per la tradizione popolare e religiosa di Badolato. Proprio come i Santissimi Medici Cosimo e Damiano, il cui culto non è esclusivo patrimonio del vicino paese di Riace, ma è diffuso in varie parti d’Italia. C’è un importante santuario, con grande festa, pure ad Isernia, da queste mie parti altomolisane.</p>
<p>La festa della badolatese Madonna della Sanità avveniva tradizionalmente l’ultima domenica di agosto. Ma, dai primi anni settanta in poi, fu spostata nella settimana tra l’ultima domenica di luglio e la prima di agosto per permettere agli emigrati di poter venerare adeguatamente la Vergine Santissima della Sanità, così tanto cara a tutti coloro che bramano salute fisica e spirituale.</p>
<p><a href="http://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine12.png"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-51857" src="//www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine12-225x300.png" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine12-225x300.png 225w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine12.png 352w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a>Caterina, da badolatese e da devota della Madonna della Sanità, ha fatto scolpire a grandezza naturale ad un artista peruviano copia quasi del tutto eguale della statua presente nel santuario rupestre di Badolato. Tale artista è stato davvero assai bravo, poiché ha realizzato magistralmente la statua guardando soltanto alcune foto, mai potendo vedere da vicino l’originale scolpita dal maestro Perathoner di Ortisei (Bolzano) nel 1964, dopo la distruzione, domenica 25 agosto 1963, della statua precedente (opera ed invenzione dello scultore Cocchiara di Napoli alla fine del 1800 inizi 1900). La nuova statua fu benedetta nella basilica di San Pietro in Vaticano mercoledì 29 aprile 1964 e poi portata solennemente a Badolato, dopo essere passata per tutti i paesi jonici della Diocesi di Squillace.</p>
<p>A mio modestissimo parere sarebbe proprio il caso che le persone più devote della Madonna della Sanità organizzassero, appena possibile, un pellegrinaggio solidale nella città di Huànuco, nel Perù centrale, per onorare quella locale statua e comunicare, auspicabilmente nel contesto di un gemellaggio solidale, le usanze badolatesi nel culto di questa Madonna della Salute, portando concreti aiuti alle genti andine.</p>
<p><a href="http://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine13.png"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-51858" src="//www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine13-300x200.png" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine13-300x200.png 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine13.png 469w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Non dovrebbe essere, poi, tanto difficile che il Vescovo di Huànuco (quando capita di andare a Roma) possa celebrare messa al santuario della Madonna della Sanità di Badolato, magari avendo al seguito qualche pellegrino peruviano (fosse anche dell’ambasciata romana del Perù presso lo Stato italiano o la Santa Sede o la FAO). Potrebbe essere, questa, una prima utile base di avvìo per un fattivo e solidale gemellaggio tra le due comunità che hanno un medesimo culto, assai importante e significativo. La statua peruviana presiede idealmente il Centro ambulatoriale Ospedaliero di Puelles, a Huànuco, che èroga servizi socio-sanitari per oltre 4000 pazienti al mese! Tutta opera della onlus-ong “Senzaconfini”.</p>
<p><strong>9 – PREMIATI DA PAPA GIOVANNI PAOLO II</strong></p>
<p>Caro Tito, nel corso della sua assai proficua attività, la onlus-ong “Senzaconfini” ha ricevuto molteplici riconoscimenti, il più importante dei quali è quello conferito, per i molti meriti missionari, direttamente da papa Giovanni Paoli II, il pontefice polacco poi proclamato santo.</p>
<p>L’Università delle Generazioni, l’associazione culturale fondata in Agnone del Molise nel 1993, ha assegnato il “Gran Premio delle Generazioni 2020” alla onlus-ong “Senzaconfini” di cui qui riporto la pergamena che verrà consegnata il prossimo primo maggio, giorno dei lavoratori e di coloro i quali si adoperano incessantemente, direi in modo stakanovista, per un “mondo migliore”.</p>
<p><a href="https://www.costajonicaweb.it/wp-content/uploads/2020/03/13-pergamena-premio-2020-a-onlus-ong-SENZA-CONFINI-Roma.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong> Pergamena Gran Premio delle Generazioni </strong></a></p>
<p>Ma, a parte i premi ed i riconoscimenti, ritengo che la soddisfazione maggiore per chi fa bene il bene sia quella di sentirsi religiosamente o laicamente, moralmente o eticamente in linea con i propri ideali. L’Armonia è, dopo tutto, l’ineguagliabile e preziosa ricompensa che aiuta le persone di buona volontà a fare sempre meglio, a fare sempre di più.</p>
<p><strong>10 – IN RICORDO DI PADRE CELESTINO CIRICILLO</strong></p>
<p>Ho detto e scritto più volte che ammiro assai (e soltanto) chi dalle parole e dalle buone intenzioni passa ai buoni fatti in qualsiasi settore umano e sociale. Pure per questo, della Chiesa Cattolica ammiro e stimo unicamente i cosiddetti missionari, specialmente coloro i quali operano il bene per il bene, senza forzature di proselitismo. Ho conosciuto tanti di questi missionari onesti e puri. Primo tra tutti il frate cappuccino molisano Celestino Ciricillo, nato in Sant’Elia a Pianisi nel 1926 e morto in Agnone nel 1996 ad appena 70 per la malaria contratta in terra di missione. Egli mi ha onorato della sua profonda e sincera amicizia a tal punto da affidarmi talune riservate confidenze, quasi un “testamento morale” di immenso valore.</p>
<p><a href="http://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine14.png"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-51859" src="//www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine14-212x300.png" alt="" width="212" height="300" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine14-212x300.png 212w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine14.png 331w" sizes="(max-width: 212px) 100vw, 212px" /></a>Missionario in Ciad, il suo capolavoro (realizzato dal nulla assieme al medico molisano di Poggio Sannita, Elisa D’Onofrio, e con il sostegno di tanti amici benefattori, disseminati in ogni parte del mondo) è stato il Centro socio-sanitario di Bebedjià in una regione semidesertica a 600 km dalla capitale N’Djamena, risultato di oltre 25 anni di frenetico e tenace attivismo. Una vera e propria cittadella che (comprendente un piccolo ospedale, altri servizi ambulatoriali del tutto gratuiti, laboratori di produzione varia per donne e giovani, ecc.) era molto apprezzata pure dal governo ciadiano. Adesso, l’opera di padre Celestino Ciricillo e della dottoressa Elisa D’Onofrio è portata avanti dalla Diocesi di quella zona. Una volta tornati in Italia per età avanzata e non contenti di questa loro meritoria Opera, nel 1992, in Agnone del Molise, hanno fondato e condotto per parecchi anni ancora un Centro Missionario Diocesano per la riabilitazione motoria di giovani ciadiani poliomielitici e per la formazione socio-sanitaria di suore e di laici africani, i quali poi sono tornati dalle loro genti con il nuovo bagaglio di conoscenze umane e professionali da applicare nel luogo di origine.</p>
<p><strong>11- LODE A CHI COMBATTE IL CORONAVIRUS</strong></p>
<p>Caro Tito, ho aperto questa lettera evidenziando: &lt;&lt; Non c’è merito maggiore, in questo mondo, che stare vicino alla gente malata nel corpo e nell’anima, alleviandone le sofferenze o risolvendone con impegno e molto seriamente i problemi&gt;&gt;. E’ quello che sta accadendo, dopo la Cina di Whan, in tante parti del mondo dove si sta diffondendo il cosiddetto e aggressivo “coronavirus” Covid 19 che sta causando innumerevoli infettati, malati e morti. La situazione è talmente grave che la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato, proprio poche ore fa a Ginevra, l’allerta pandemica globale.</p>
<p><a href="http://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine15.png"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-51860" src="//www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine15-300x175.png" alt="" width="300" height="175" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine15-300x175.png 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine15.png 469w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Adesso, come non essere vicini, come non solidarizzare, come non sostenere, lodare ed incoraggiare tutti coloro che si stanno prodigando (scienziati, governi, amministratori, personale socio-sanitario, forze dell’ordine e militari, cittadini comuni, ecc.) per contenere, curare e neutralizzare tale virus mortale?… Dalle cronache apprendiamo che alcuni di loro sono morti proprio per essere in prima linea contro il virus. Dagli organi competenti italiani è stato raccomandato, quasi imposto, alla popolazione di stare assai attenta e, preferibilmente, di non uscire da casa. Come gesto di convinta adesione a tale sollecitazione e come immenso sentimento di affetto, di riconoscenza e di solidarietà a tutti i combattenti, voglio riportare questa foto che dà il senso del dramma generale ma anche della lodevole responsabilità dei professionisti e dei volontari sul fronte del coronavirus.</p>
<p><strong>12 – ROSANNA LAMBERTUCCI</strong></p>
<p>Nella primavera del 1987 (nel fulcro della diffusione mediatica, specialmente televisiva, della vicenda di “Badolato paese in vendita in Calabria”) ho avuto occasione di girare per tutte le redazioni delle varie trasmissioni della RAI – Radio Televisione Italiana per proporre di trattare lo spopolamento del mio borgo medievale (come simbolo delle decine di migliaia di altri antichi paesi europei da rivitalizzare e da salvare dalla disgregazione e addirittura da probabile morte).</p>
<p>Ho visitato pure la redazione di Rai Due “Più sani, più belli” condotta dalla bellissima Rosanna Lambertucci, allora dolcissima ed affascinante quarantaduenne, nel pieno della sua splendida forma e ingegnosa creatività. Mi ha ricevuto ed ascoltato con grande cordialità, interesse e simpatia. Le ho chiesto di trattare della salute dei borghi che si stavano spopolando e sgretolando paurosamente. Ovviamente, in apparenza la sua non era la trasmissione adatta.</p>
<p><a href="http://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine16.png"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-51861" src="//www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine16-225x300.png" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine16-225x300.png 225w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine16.png 352w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a>Sarebbe stata una forzatura, forse pure originale ed efficace, ma pur sempre forzatura. Però non volle chiudere il discorso. Le piaceva l’abbinamento salute-bellezza non soltanto delle persone ma anche dei borghi, prezioso patrimonio nazionale. Mi disse che ne avrebbe parlato con gli autori del programma, allora assai seguito così tanto che collezionò ben 17 edizioni. Così mi chiese di farmi vedere dopo due settimane.</p>
<p>Quando sono tornato, le ho portato un poster a colori e incorniciato (cm 70 x 50) dell’immagine della Madonna della Sanità di Badolato. Avrebbe potuto appendere tale quadro ad una parete della sua redazione o addirittura esibirlo in trasmissione, magari trattando dei benefici apportati alla bellezza e alla serenità delle persone dalla fede, dalla meditazione, dall’ascesi e dalla preghiera (come proponevano, a quei tempi, specialmente le religioni asiatiche). Si congratulò per il suggerimento e prese, ringraziandomi, quel poster mariano legato alla salute interiore e corporea. Chissà dove sarà quel bel quadro!…</p>
<p><strong>13 – SALUTISSIMI</strong></p>
<p>Caro Tito, concludendo questa lettera n. 272 sull’opera e l’azione missionaria degli stimatissimi coniugi calabro-romano-universali, amici e compaesani, vorrei ringraziare anche qui Angelo Verga e Caterina Guarna per tutto ciò che fanno, non lasciando proprio nulla di intentato, a favore delle genti bisognose. Mi auguro che i nostri lettori possano aderire ai loro ideali e, quindi, contribuire affinché si possano realizzare in tante parti del mondo piccole e grandi Opere di Dignità, specialmente per le nuove generazioni. Sempre per un mondo migliore, nel quale possiamo essere tutti solidali, sereni. Persino felici ed armoniosi.</p>
<p><a href="http://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine17.png"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-51862" src="//www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine17-300x168.png" alt="" width="300" height="168" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine17-300x168.png 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine17.png 469w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>E li voglio ringraziare anche a nome di coloro i quali magari non riescono o non possono farlo per vari motivi, ma so che lo vorrebbero fare. Infatti, ha destato molta curiosità e generali consensi il mio precedente articolo sulla statua della Madonna della Sanità in Perù, pubblicato tra il 26 e il 29 febbraio scorso da varie testate giornalistiche calabresi. Che qui elenco con vera riconoscenza e cordialità.</p>
<p>Dunque, i seguenti otto siti web hanno riportato il mio comunicato-stampa (intitolato “Una statua della Madonna della Sanità di Badolato esiste pure a Huànuco, in Perù”) e le foto che ne erano a corredo: https://catanzaro.gazzettadelsud.it, https://calabria.live, www.ilreventino.it, www.lameziainstrada.com, https://mediterraneinews.it/, www.lamezialive.it, www.soveratoweb.com, www.strill.it. E tre “aggregatori” nazionali hanno rilanciato alcuni di questi siti: https://it.geosnews.com, www.virgilio.it, http://247.libero.it contribuendo alla maggiore diffusione della notizia.</p>
<p>Notizia che, per merito dell’amico giornalista badolatese Franco Laganà, è stata riportata in cartaceo pure dall’edizione locale de “Il Quotidiano del Sud” segnalatami, nel giorno di pubblicazione di sabato 29 febbraio 2020, dal mio parente Raffaele Lanciano, che ha l’edicola in Via Nazionale 93 in Badolato Marina. Mi farà pervenire copia originale, fra due o tre settimane, appena si sarà concluso il periodo di “quarantena” impostaci, per decreto ministeriale, a causa dell’insistenza dell’epidemia-pandemia del “coronavirus”. Ringrazio di vero cuore sia Franco che Raffaele, sempre gentili, disponibili ed utili in questa mia lontananza.</p>
<p><a href="http://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine18.png"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-51863" src="//www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine18-300x225.png" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine18-300x225.png 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine18.png 469w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Concludo con questa bella foto di bambini che ringraziano, con un improvvisato ma colorato e simpatico cartello, gli amici di “Senzaconfini” la onlus-ong che merita tutta la nostra attenzione (ideale, concreta ed operativa).</p>
<p>In attesa della prossima “Lettera n. 273” ti ringrazio e ti saluto, raccomandandoti di essere in permanente allerta-salute per questo “coronavirus” che ci preoccupa notevolmente. Buona salute e buona vita, Tito!</p>
<p><em>di Domenico Lanciano</em></p>
<p><a href="http://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/02/Immagine30.png"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-50165 tie-appear lazy-loaded" src="//www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/02/Immagine30-300x125.png" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" srcset="http://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/02/Immagine30-300x125.png 300w, http://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/02/Immagine30-310x130.png 310w, http://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/02/Immagine30.png 313w" alt="" width="150" height="62" data-attachment-id="50165" data-permalink="http://www.ilreventino.it/la-calabria-spiegata-con-i-colori-nel-libro-del-touring-club-ditalia-di-domenico-lanciano/immagine30/" data-orig-file="http://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/02/Immagine30.png" data-orig-size="313,130" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Immagine30" data-image-description="" data-medium-file="http://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/02/Immagine30-300x125.png" data-large-file="http://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/02/Immagine30.png" data-lazy-type="image" data-src="//www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/02/Immagine30-300x125.png" data-srcset="" /></a>[Pubblicato su autorizzazione dell’autore e tratto da <strong>CostaJonicaWeb.it</strong>, Quotidiano on line per Calabria e Sicilia – Editrice “Associazione MaryWebEventy” – Messina] – Le foto sono state tratte dal web e, in gran parte, dal sito www.senzaconfini-onlus.org/</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/la-missione-dei-coniugi-calabresi-angelo-verga-e-caterina-guarna-per-un-mondo-senza-confini/">La missione dei coniugi calabresi Angelo Verga e Caterina Guarna per un mondo senza confini</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
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		<title>Soveria Mannelli &#8211; Gruppo parrocchiale in Africa, raggiunge la missione in Guinea Bissau</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Sep 2015 16:55:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Soveria Mannelli – Sono partiti dalla parrocchia di Soveria Mannelli in gruppo, guidati da don Fabio Coppola, per un viaggio in Africa, non certo per una vacanza, ed hanno raggiunto Ingorè, un grande villaggio nella zona nord-ovest della Guinea Bissau, al confine con il Senegal. Un lungo viaggio affrontato con spirito altruistico per andare a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/soveria-mannelli-gruppo-parrocchiale-in-africa-raggiunge-la-missione-in-guinea-bissau/">Soveria Mannelli &#8211; Gruppo parrocchiale in Africa, raggiunge la missione in Guinea Bissau</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/09/Guinea-7.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-5771" src="//ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/09/Guinea-7-220x300.jpg" alt="Guinea 7" width="171" height="233" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/09/Guinea-7-220x300.jpg 220w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/09/Guinea-7-600x818.jpg 600w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/09/Guinea-7.jpg 704w" sizes="(max-width: 171px) 100vw, 171px" /></a>Soveria Mannelli – Sono partiti dalla parrocchia di Soveria Mannelli in gruppo, guidati da don Fabio Coppola, per un viaggio in Africa, non certo per una vacanza, ed hanno raggiunto Ingorè, un grande villaggio nella zona nord-ovest della Guinea Bissau, al confine con il Senegal.</p>
<p>Un lungo viaggio affrontato con spirito altruistico per andare a fornire un supporto, anche se per un breve periodo, alle suore che portano avanti, invece mese dopo mese, la missione presso la comunità di Ingoré, composta da circa 4.500 abitanti, dove le difficoltà di vita devono essere affrontate giorno per giorno <a href="http://ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/09/Guinea-8.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-5772" src="//ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/09/Guinea-8-225x300.jpg" alt="Guinea 8" width="171" height="228" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/09/Guinea-8-225x300.jpg 225w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/09/Guinea-8-600x800.jpg 600w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/09/Guinea-8-450x600.jpg 450w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/09/Guinea-8.jpg 720w" sizes="(max-width: 171px) 100vw, 171px" /></a>dalla popolazione nel tentativo di sopravvivere e cogliere le poche e modeste attività che che offrono loro un minimo di sostentamento.</p>
<p>Una situazione difficile quella sostenuta dalla missione, in un contesto complesso, i dati lo spiegano meglio per come riportato in alcuni messaggi le suore missionarie: la rete viaria e i sistemi di comunicazione sono pressoché inesistenti o fatiscenti.<br />
L&#8217;acqua è una risorsa di difficile reperibilità; la mancanza di centri sanitari adeguati fa sì che la gente ricorra alla medicina tradizionale spesso legata a pratiche superstiziose&nbsp; con conseguenti ripercussioni sull’aumento della mortalità e la diffusione&nbsp;endemica di molte patologie.</p>
<p><a href="http://ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/09/Guinea-5.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-5769" src="//ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/09/Guinea-5-300x169.jpg" alt="Guinea 5" width="266" height="150" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/09/Guinea-5-300x169.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/09/Guinea-5-600x338.jpg 600w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/09/Guinea-5.jpg 960w" sizes="(max-width: 266px) 100vw, 266px" /></a>A questo si aggiunge il fatto che gli ultimi tempi sono stati segnati&nbsp;dalle conseguenze di una guerra civile durata due anni, dal 1999 al 2001, quanto mai cruenta e sanguinosa, che ha messo in ginocchio un’economia ed un popolo già estremamente provato.</p>
<p><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2015/09/Guinea-3.jpg"><img decoding="async" class="alignright wp-image-5767" src="//ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/09/Guinea-3-165x300.jpg" alt="Guinea 3" width="120" height="218" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/09/Guinea-3-165x300.jpg 165w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/09/Guinea-3.jpg 528w" sizes="(max-width: 120px) 100vw, 120px" /></a></p>
<p>Da allora nulla è più come prima e anche dopo anni dalla fine delle guerra,&nbsp;e nonostante la popolazione tenti di riprendere a vivere e di migliorare le proprie condizioni con coraggio e tenacia, la situazione è allarmante. L&#8217;analfabetismo è tra le molte emergenze del Paese, e colpisce in modo quasi totale le donne.</p>
<p>In questo quadro, nel tentare di raccontare l’esperienza che il gruppo sta vivendo in Africa, li abbiamo raggiunti e chiesto di inviare qualche considerazione testimoniata&nbsp;direttamente sul posto. Don Fabio ha raccolto il nostro invito e ci ha trasmesso una breve rendiconto che adesso condividiamo con tutti i lettori del sito <em><a href="http://www.ilReventino.it"><strong><span style="color: #008000;">www.ilReventino.it</span></strong></a></em></p>
<p><a href="http://ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/09/Guinea-2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-5766" src="//ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/09/Guinea-2-165x300.jpg" alt="Guinea 2" width="140" height="255" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/09/Guinea-2-165x300.jpg 165w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/09/Guinea-2.jpg 528w" sizes="(max-width: 140px) 100vw, 140px" /></a>&lt;&lt;Anche quest&#8217;anno grazie alla generosità di molte persone di Soveria Mannelli di Decollatura e di Falerna, è stato possibile continuare a sostenere la missione delle suore di Ingorè. Le loro attività sono: educazione scolastica per bambini da tre anni fino alla maturità, le scuole si articolano sia nella missione che nei villaggi (distanti a volte anche 30/40 km dalla missione stessa).</p>
<p>Un’altra attività riguarda l&#8217;ambito della salute con una particolare attenzione ai bambini dai 0 ai tre anni (spesso orfani, gemelli e denutriti) l&#8217;assistenza è prevista fino ai tre anni ma in caso di necessità si prolunga fino a quando il bambino ha bisogno; inoltre le suore si occupano dell&#8217;evangelizzazione che comprende la catechesi, la pastorale giovanile, della famiglia e, cosa molto importante, della promozione del ruolo della donna&gt;&gt;.&nbsp;</p>
<p><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2015/09/Guinea-gruppo.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-5773" src="//ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/09/Guinea-gruppo-300x165.jpg" alt="Guinea gruppo" width="266" height="146" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/09/Guinea-gruppo-300x165.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/09/Guinea-gruppo-600x330.jpg 600w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/09/Guinea-gruppo.jpg 960w" sizes="(max-width: 266px) 100vw, 266px" /></a></p>
<p>In questo contesto, don Fabio Coppola, rivela come &lt;&lt;l&#8217;associazione &#8220;Pro Guinea Bissau&#8221;, nata lo scorso anno a Soveria Mannelli, si propone di realizzare un progetto formativo-educativo per sostenere la scolarizzazione di bambini, ragazzi e insegnanti, attraverso l&#8217;adozione a distanza e la possibilità di fornire delle borse di studio a sostegno di percorsi di scolarizzazione dei ragazzi.</p>
<p><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2015/09/Guinea-4.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-5768" src="//ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/09/Guinea-4-300x169.jpg" alt="Guinea 4" width="266" height="150" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/09/Guinea-4-300x169.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/09/Guinea-4-600x338.jpg 600w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/09/Guinea-4.jpg 960w" sizes="(max-width: 266px) 100vw, 266px" /></a></p>
<p>L’aiuto nel settore dell’istruzione è un obiettivo prioritario dato che purtroppo, a causa della situazione economica e socio-politica in cui versa attualmente la Guinea Bissau, la scuola statale non sempre riesce a garantire una continua istruzione a tutti i livelli. Le scuole gestite dalle missioni sono quindi l&#8217;unica possibilità per una formazione completa. L’apporto ed il contributo frutto della generosità dei cittadini dell’area del Reventino &#8211; per come rimarca&nbsp;don Fabio &#8211;&nbsp;è determinante e per questo gesto solidale le suore della missione ringraziano tutti i&nbsp;parrocchiani per la generosità e si augurano che questa collaborazione possa continuare&gt;&gt;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/soveria-mannelli-gruppo-parrocchiale-in-africa-raggiunge-la-missione-in-guinea-bissau/">Soveria Mannelli &#8211; Gruppo parrocchiale in Africa, raggiunge la missione in Guinea Bissau</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
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