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	<title>Fabrizio Barca Archivi - ilReventino.it</title>
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	<title>Fabrizio Barca Archivi - ilReventino.it</title>
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		<title>Elly Schlein in visita a Soveria Mannelli: un segno di attenzione per le aree interne e un territorio con eccellenze e potenzialità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Cardamone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2025 22:52:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il tour di due giorni in Calabria della segretaria del Partito democratico Elly Schlein, che ha toccato diverse tappe in regione, ha segnato anche quello che può definirsi un evento storico che ha la sua importanza seppure limitata a una piccola comunità locale. Per la prima volta nella storia del comune di Soveria Mannelli, infatti, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il tour di due giorni in Calabria della segretaria del Partito democratico Elly Schlein, che ha toccato diverse tappe in regione, ha segnato anche quello che può definirsi un evento storico che ha la sua importanza seppure limitata a una piccola comunità locale. Per la prima volta nella storia del comune di Soveria Mannelli, infatti, un segretario nazionale di partito in carica mette piede nel suo territorio.</p>
<figure id="attachment_118202" aria-describedby="caption-attachment-118202" style="width: 350px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/09/1000266842-scaled.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-118202" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/09/1000266842-350x263.jpg" alt="" width="350" height="263" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/09/1000266842-350x263.jpg 350w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/09/1000266842-1024x768.jpg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/09/1000266842-1536x1152.jpg 1536w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/09/1000266842-2048x1536.jpg 2048w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/09/1000266842-750x563.jpg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/09/1000266842-1140x855.jpg 1140w" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a><figcaption id="caption-attachment-118202" class="wp-caption-text"><em>L&#8217;arrivo di Elly Schlein</em></figcaption></figure>
<p>Un fatto simbolico che avvalora l’attenzione del Pd e di chi attualmente lo dirige per le aree interne e montane, che Manlio Rossi-Doria seppe definire una volta per tutte “l’osso del Paese”. Da rivalutare e presto, per il bene dell’Italia tutta, come aveva già intuito Fabrizio Barca nell’ideare la prima versione della Strategia per le Aree Interne (SNAI), poi snaturata negli anni.</p>
<p>Riconsiderare la funzione importante dell’“osso”, magari provando a riflettere sul fatto che, volendo mantenere l’analogia con una scienza come l’anatomia, la polpa senza l’osso non si tiene, un corpo senza lo scheletro si affloscia. A maggior ragione se si considera che le aree interne in Italia contano per il 48% del territorio e un quarto della popolazione complessiva, mentre in una regione come la Calabria, nonostante i suoi 800 chilometri di coste, occupano il 78% del territorio, che ospita oltre la metà dei suoi abitanti.</p>
<p>Con la sua visita, Schlein ha mantenuto una promessa fatta tempo addietro, in occasione della Conferenza programmatica regionale dell’aprile 2024, realizzata dal Pd a Soveria Mannelli proprio per lanciare un segnale positivo verso le aree interne di tutta la Calabria, ma che all’epoca non aveva potuto mantenere per impegni dovuti all’approssimarsi delle elezioni europee.</p>
<figure id="attachment_118204" aria-describedby="caption-attachment-118204" style="width: 350px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/09/1000266884-scaled.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-118204" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/09/1000266884-350x263.jpg" alt="" width="350" height="263" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/09/1000266884-350x263.jpg 350w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/09/1000266884-1024x768.jpg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/09/1000266884-1536x1152.jpg 1536w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/09/1000266884-2048x1536.jpg 2048w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/09/1000266884-750x563.jpg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/09/1000266884-1140x855.jpg 1140w" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a><figcaption id="caption-attachment-118204" class="wp-caption-text"><em>Elly Schlein con Pasquale Mancuso, Michele Chiodo, Nicola Irto e Giuseppe Portafoglio</em></figcaption></figure>
<p>Nel periodo in cui si è intrattenuta con un folto numero di convenuti, Schlein ha confermato l’impegno del partito per le aree interne in netta contrapposizione con i documenti ufficiali del governo, come la nuova strategia SNAI, in cui si scrive a chiare lettere che ci saranno piccoli comuni interni e montani che dovranno essere accompagnati in una sorta di eutanasia programmata, perché non ci sarebbe più la possibilità di contrastarne lo spopolamento.</p>
<p>Sulle aree interne ha detto che c’è bisogno di mettersi in ascolto per capire quali sono i bisogni che emergono dal basso, ma che in generale occorre aiutare le attività economiche che nascono o che già esistono, ma soprattutto portare i servizi perché se la vita è più scomoda le persone sono maggiormente indotte ad andar via.</p>
<p>Quindi attenzione per la mobilità, mentre il governo taglia quasi due miliardi per le strade provinciali, per una sanità pubblica universalistica e non a misura di portafoglio, per la scuola e la cultura, combattendo la dispersione scolastica e la povertà educativa, per il lavoro sano e dignitoso e, infine, per i diritti e la democrazia, da salvaguardare sempre e comunque.</p>
<figure id="attachment_118206" aria-describedby="caption-attachment-118206" style="width: 350px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/09/1000266904-scaled.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-118206" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/09/1000266904-350x263.jpg" alt="" width="350" height="263" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/09/1000266904-350x263.jpg 350w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/09/1000266904-1024x768.jpg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/09/1000266904-1536x1152.jpg 1536w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/09/1000266904-2048x1536.jpg 2048w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/09/1000266904-750x563.jpg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/09/1000266904-1140x855.jpg 1140w" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a><figcaption id="caption-attachment-118206" class="wp-caption-text"><em>Elly Schlein al Lanificio Leo con Emilio Salvatore Leo</em></figcaption></figure>
<p>Poi Schlein ha visitato due eccellenze del territorio, il Lanificio Leo, un’antica fabbrica della lana che ha saputo reinventarsi producendo accessori tessili di alto design, e la casa editrice Rubbettino, la cui importanza è ormai riconosciuta a livello nazionale, entrambe che hanno puntato su un museo d’impresa che rende fruibile il loro modus operandi e crea un rapporto simbiotico con la comunità.</p>
<p>Un paio d’ore ben spese, frutto di un impegno che viene da lontano e che non è dovuto solo al momento elettorale. Uno scambio reciproco tra la segretaria e la sua gente che le ha dimostrato stima e fiducia con un’accoglienza molto calorosa, così come lei, con la sua semplicità disarmante e la sua empatia, al di là del dato storico di cui si è detto all’inizio, ha lasciato una traccia indelebile in una comunità che sa ancora riconoscere valori e comportamenti sinceri.</p>
<p><em>Raffaele Cardamone</em></p>
<p><a href="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/08/NO-IA-rettangolo.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-117012" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/08/NO-IA-rettangolo.jpg" alt="" width="200" height="62" /></a></p>
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		<title>Sembra un test estivo ma è il de profundis per le aree interne</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Cardamone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jul 2025 20:51:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Potrebbe sembrare uno di quei test senza troppe pretese che propongono i magazine estivi da sfogliare sotto l’ombrellone, giusto per trascorrere un po’ di tempo facendo una sorta di introspezione pseudo-scientifica. E invece è tutto reale ed è contenuto nel Piano Strategico Nazionale delle Aree Interne (PSNAI), documento edito dal Dipartimento per le politiche di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Potrebbe sembrare uno di quei test senza troppe pretese che propongono i magazine estivi da sfogliare sotto l’ombrellone, giusto per trascorrere un po’ di tempo facendo una sorta di introspezione pseudo-scientifica.</p>
<p>E invece è tutto reale ed è contenuto nel <em>Piano Strategico Nazionale delle Aree Interne</em> (PSNAI), documento edito dal Dipartimento per le politiche di coesione e per il sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel mese di marzo 2025.</p>
<figure id="attachment_114277" aria-describedby="caption-attachment-114277" style="width: 249px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/07/PSNAI.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-114277" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/07/PSNAI-249x350.jpg" alt="" width="249" height="350" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/07/PSNAI-249x350.jpg 249w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/07/PSNAI-360x504.jpg 360w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/07/PSNAI.jpg 497w" sizes="(max-width: 249px) 100vw, 249px" /></a><figcaption id="caption-attachment-114277" class="wp-caption-text"><em>Il documento PSNAI</em></figcaption></figure>
<p>Al capitolo 2. “Un approccio analitico alle dinamiche demografiche e socio-economiche dei territori delle aree interne”, paragrafo 2.2. “Le prospettive delle Aree interne alla luce delle tendenze demografiche in atto e previste a livello nazionale e internazionale”, c’è il “test dell’estate” per i Comuni delle Aree interne d’Italia, e in particolare del Sud, dove – com’è risaputo – sono particolarmente penalizzate da atavici deficit infrastrutturali e dei servizi disponibili, ancora di più che dalla particolare orografia del territorio.</p>
<p>In sostanza, nel documento si fissano 4 obiettivi a seconda della tipologia dei comuni ricadenti nelle Aree interne: «Obiettivo 1: Inversione di tendenza relativamente alla popolazione», «Obiettivo 2: Inversione di tendenza relativamente alle nascite», «Obiettivo 3: Contenimento della riduzione delle nascite (da diminuzione accentuata a moderata)» e, infine, «Obiettivo 4: Accompagnamento in un percorso di spopolamento irreversibile»; come dire: recitiamo il “de profundis” e partecipiamo con il dovuto cordoglio alle esequie del “caro estinto”.</p>
<p>Poi – e qui sta il test di cui si diceva – si chiede a ogni singolo Comune di «valutare in quale di queste quattro tipologie si colloca, in base ai dati disponibili sulla situazione demografica e sulle condizioni sociali ed economiche» in modo da «potersi dotare di competenze e di strumenti più adatti al proprio caso per ottenere gli obiettivi specifici».</p>
<p>Infine, si aggiunge che «le specificità locali sono fattori chiave su cui puntare per favorire uno sviluppo endogeno con effetti duraturi nel tempo in grado di limitare lo spopolamento e rendere questi territori attraenti per i giovani». Però si dichiara esplicitamente che ci sono quelli che non ce la possono fare, destinati a perire, che vanno solo accompagnati in questa loro agonia lenta e inesorabile.</p>
<figure id="attachment_114279" aria-describedby="caption-attachment-114279" style="width: 350px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/07/Vito-Teti.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-114279" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/07/Vito-Teti-350x263.jpg" alt="" width="350" height="263" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/07/Vito-Teti-350x263.jpg 350w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/07/Vito-Teti-1024x768.jpg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/07/Vito-Teti-750x563.jpg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/07/Vito-Teti-1140x855.jpg 1140w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/07/Vito-Teti.jpg 1200w" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a><figcaption id="caption-attachment-114279" class="wp-caption-text"><em>L&#8217;antropologo Vito Teti</em></figcaption></figure>
<p>Qui traspare in modo inequivocabile quella «cultura necrofila» di cui parlava l’antropologo Vito Teti a Soveria Mannelli, in chiusura dell’ultima edizione del “Festival del lavoro nelle Aree interne” (11-13 giugno 2025), che per il terzo anno consecutivo mantiene vivo il dibattito – altrove sopito – sulle Aree interne, per merito degli organizzatori: Rubbettino Editore, Fondazione Appennino e RESpro. Una cultura che promuove una «forma di eutanasia, un invito a non tentare vie alternative, a non immaginare altri percorsi, anziché mettere i manifesti a lutto», ed è ancora Vito Teti a parlare come sempre saggiamente.</p>
<p>Ora, pensando ai nostri comuni dell’area del Reventino-Savuto, si può anche sperare che qualcuno si salvi, rientrando in uno dei primi 3 obiettivi… ma c’è anche chi rientra nel numero 4, e che quindi andrebbe lasciato al proprio destino. Per chi ha redatto il documento non c’è dubbio: un paese così va solo accompagnato alla definitiva scomparsa nel suo processo di spopolamento irreversibile.</p>
<p>Faccio solo notare che per Fabrizio Barca, che ha di fatto creato la SNAI (Strategia Nazionale per le Aree Interne) poco più di una decina di anni fa, non era affatto così. Per lui far crescere le aree interne – tutte, nessuna esclusa – era l’unico modo per far crescere l’intero Paese. Le Aree interne rappresentavano una risorsa e non erano mai percepite come un peso morto.</p>
<p>Ma le cose cambiano. Sempre più spesso in peggio!</p>
<p><em>Raffaele Cardamone</em></p>
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		<title>Area interna Reventino-Savuto, approvato lo schema dell&#8217;Accordo di Programma Quadro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Aug 2019 18:56:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La giunta regionale, presieduta da Mario Oliverio, ha approvato lo schema dell’Accordo di Programma Quadro per l&#8217;Area interna del Reventino-Savuto nell&#8217;ambito della Strategia Nazionale per le aree interne. E&#8217; quanto comunica, con tempestività attraverso una nota pervenuta in redazione, Pasquale Mancuso esponente del PD e già vicepresidente della Comunità Montana dei Monti Reventino Tirolo Mancuso, che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/area-interna-reventino-savuto-approvato-lo-schema-dellaccordo-di-programma-quadro/">Area interna Reventino-Savuto, approvato lo schema dell&#8217;Accordo di Programma Quadro</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto">
<p><strong>La giunta regionale,</strong> presieduta da <strong>Mario Oliverio</strong>, <strong>ha approvato lo schema dell’Accordo di Programma Quadro per l&#8217;Area interna del Reventino-Savuto</strong> nell&#8217;ambito della Strategia Nazionale per le aree interne.</p>
<p><a href="http://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Pasquale-Mancuso.jpeg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-27598" src="//www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Pasquale-Mancuso.jpeg" alt="" width="130" height="89" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Pasquale-Mancuso.jpeg 367w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Pasquale-Mancuso-300x205.jpeg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Pasquale-Mancuso-110x75.jpeg 110w" sizes="(max-width: 130px) 100vw, 130px" /></a>E&#8217; quanto comunica, con tempestività attraverso una nota pervenuta in redazione,<strong> Pasquale Mancuso</strong> esponente del PD e già vicepresidente della Comunità Montana dei Monti Reventino Tirolo Mancuso, che esprime soddisfazione per la definizione raggiunta.</p>
</div>
<div dir="auto">
<p><a href="http://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/12/aree-interne-cartina-foto-e1481814232442.png"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-15874" src="//www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/12/aree-interne-cartina-foto-e1481814232442.png" alt="" width="389" height="264" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/12/aree-interne-cartina-foto-e1481814232442.png 397w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/12/aree-interne-cartina-foto-e1481814232442-300x203.png 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/12/aree-interne-cartina-foto-e1481814232442-110x75.png 110w" sizes="(max-width: 389px) 100vw, 389px" /></a></p>
<p>&lt;&lt;Con questo atto la Calabria completa il percorso istituzionale che ha visto protagonisti i sindaci, gli attori sociali nella prima area pilota prescelta ed ora con la firma dell&#8217;APQ con il Dipartimento delle Politiche della Coesione si avvia la fase di attuazione degli interventi previsti sul territorio&gt;&gt;.</p>
<p>Mancuso inoltre aggiunge: &lt;&lt;Con pazienza e determinazione la <strong>Calabria</strong> non è più ultima ed anzi le sue scelte, attraverso anche l&#8217;aggiuntiva Strategia regionale ed il bando borghi, la collocano in prima linea nel Paese sulle politiche di sostegno e sviluppo delle aree interne.</p>
</div>
<div dir="auto">
<p>Ai catastrofisti irriducibili, ai maghi del nulla, agli strateghi della tastiera, ai vecchi stregoni ed ai nuovi pifferai stonati che, a giorni alterni, regalano pozioni magiche ed intrugli rivoltanti possiamo consegnare una pagina positiva di buon governo che si è alimentata con il confronto con il territorio, con i migliori esperti nazionali sulla materia&gt;&gt;.</p>
<p>Confronto, rileva in conclusione Pasquale Mancuso, che ha coinvolto esponenti di rilievo &lt;&lt;<strong>a cominciare da Fabrizio Barca</strong>, e con tutti i livelli istituzionali, anche governativi, preposti all&#8217;attuazione della <strong>Strategia Nazionale delle Aree Interne</strong> e che porta una firma finale  indelebile a testimonianza che gli impegni assunti ad inizio legislatura sono stati mantenuti: quella del presidente della giunta regionale Mario Oliverio&gt;&gt;.</p>
</div>
<div dir="auto"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-27468 size-full" src="//www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Aree-Interne-incontro-Soveria-Mannelli-settembre-2016-evidenza.jpg" alt="" width="845" height="569" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Aree-Interne-incontro-Soveria-Mannelli-settembre-2016-evidenza.jpg 845w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Aree-Interne-incontro-Soveria-Mannelli-settembre-2016-evidenza-300x202.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Aree-Interne-incontro-Soveria-Mannelli-settembre-2016-evidenza-600x404.jpg 600w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Aree-Interne-incontro-Soveria-Mannelli-settembre-2016-evidenza-110x75.jpg 110w" sizes="(max-width: 845px) 100vw, 845px" /></div>
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		<title>Calabria: continua il declino o inizia lo sviluppo? Riflessioni a margine di un dibattito a San Mango d’Aquino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Armando Orlando]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2019 10:43:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’incontro, organizzato da Gianmarco Cimino «per promuovere un dibattito aperto e franco sulle nostre comunità», ha visto la partecipazione di un buon numero di amministratori pubblici, operatori economici, piccoli imprenditori, sindacalisti, uomini politici ed esponenti dell’associazionismo. Sono mancati – ma non è una novità – l’interesse della cittadinanza e la presenza di un pubblico più [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/calabria-continua-il-declino-o-inizia-lo-sviluppo-riflessioni-a-margine-di-un-dibattito-a-san-mango-daquino/">Calabria: continua il declino o inizia lo sviluppo? Riflessioni a margine di un dibattito a San Mango d’Aquino</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image is-resized"><a href="http://ilreventino.it/wp-content/uploads/2019/02/San-Mango-_1.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="//ilreventino.it/wp-content/uploads/2019/02/San-Mango-_1-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-38529" width="400" height="768"/></a></figure>



<p>L’incontro, organizzato da <strong>Gianmarco Cimino</strong> «per promuovere un dibattito aperto e franco sulle nostre comunità», ha visto la partecipazione di un buon numero di amministratori pubblici, operatori economici, piccoli imprenditori, sindacalisti, uomini politici ed esponenti dell’associazionismo. </p>



<p>Sono mancati – ma non è una novità – l’interesse della cittadinanza e la presenza di un pubblico più ampio; ed è un limite perché sono proprio i cittadini, in ultima analisi, i destinatari finali di ogni operazione messa in campo per la promozione del territorio.</p>



<p>Questa “frattura”, quest’assenza
di comunicazione e d’informazione fra le diverse componenti della società, è in
realtà uno dei fattori che ostacolano maggiormente la crescita (non solo
economica) di una comunità e relega – da una parte – la popolazione ad un ruolo
di marginalità e – dall’altra – isola gli attori principali dello sviluppo, i
quali rischiano di cadere nella trappola dell’auto-referenzialità arrivando
anche ad essere identificati come “casta”, tanto per usare un termine diventato
ormai frequente nel linguaggio comune.&nbsp;&nbsp; </p>



<p>«Non più la classica iniziativa, ma la creazione di uno <strong><em>spazio visione</em></strong><em>, oltre i confini, insieme per il territorio</em>», aveva detto Cimino. </p>



<p>E le novità non sono mancate. Perché sono emerse sia realtà produttive nate dall’innovazione, sia occasioni e opportunità di collaborazione con enti associativi e consorzi, e perché è stata verificata la determinazione di alcuni giovani operosi decisi a mettere a frutto il loro entusiasmo per trovare soluzioni occupazionali e di successo nella loro terra di origine.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft is-resized"><a href="http://ilreventino.it/wp-content/uploads/2019/02/San-Mango_2.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="//ilreventino.it/wp-content/uploads/2019/02/San-Mango_2.jpg" alt="" class="wp-image-38528" width="300" height="960"/></a></figure></div>



<p>Esponenti politici e sindacali – e
anche il deputato <strong>Antonio Viscomi</strong>, che
ha concluso i lavori – hanno aggiunto che il mancato sviluppo non è causato
dall’assenza di risorse finanziarie, in quanto i fondi ci sono e attendono solo
di essere impiegati. </p>



<p>Allora perché i nostri territori
non crescono? Perché la Calabria non si sviluppa?</p>



<p>Se dovessimo valutare il progetto
di una nuova attività imprenditoriale, gli elementi da prendere in esame
sarebbero – essenzialmente – la validità tecnico-produttiva di impianti e
attrezzature, l’adeguata copertura finanziaria degli investimenti e la
redditività del capitale investito suffragata da un serio e credibile programma
di marketing.</p>



<p>Quando però si valuta – o si
ragiona – su un territorio, su un’area o un distretto, subentrano altri
elementi e occorre spostare l’attenzione alle cosiddette pre-condizioni, e
quindi a tutto ciò che è <em>preliminare
rispetto alla possibilità di realizzare qualcosa</em>.</p>



<p>La Calabria, assieme al contesto più ampio del Regno di
Napoli, ha già conosciuto – nel passato – occasioni di sviluppo, quando, per
esempio, nella prima metà Ottocento «il settore industriale segna netti
progressi, ora sotto lo stimolo di tecnici e operatori stranieri, ora per
l’interesse che vi porta lo Stato», come ha scritto <strong>Alberto Caracciolo</strong>.</p>



<p>Però il tentativo fatto dalla dinastia borbonica di dotare
il Mezzogiorno di un’industria al passo coi tempi fallisce, e <strong>Silvio De Majo</strong> ne elenca alcune cause: inserimento
in una economia generale piuttosto statica con condizioni di mercato arretrate;
posizione politicamente marginale e geograficamente decentrata del Regno; scarso
numero e limitata capacità imprenditoriale degli industriali, che preferiscono
la rendita sicura e parassitaria; mancanza di una organica rete
infrastrutturale di supporto.</p>



<p>Ma ci sono altri fattori che si aggiungono alle cause di quella mancata industrializzazione del Mezzogiorno. Sono fattori che ci riportano a ciò che abbiamo chiamato <em>pre-condizione</em> e che <strong>Marco Doria</strong> individua nell’<em>ambiente economico locale</em> quando dice che nel Meridione i cotonieri svizzeri del Salernitano «operano in condizioni di isolamento, producono per mercati lontani, hanno talora relazioni problematiche con l’ambiente circostante, mentre al Nord l’inserimento riesce bene, trovando un humus più favorevole e contribuendo così a un ulteriore sviluppo dell’apparato produttivo».</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft is-resized"><img decoding="async" src="//ilreventino.it/wp-content/uploads/2019/02/Giuseppe-Galasso.jpg" alt="" class="wp-image-38527" width="300" height="260"/><figcaption><em>Giuseppe Galasso</em></figcaption></figure></div>



<p>E <strong>Giuseppe Galasso</strong>
(storico, giornalista, politico e professore universitario deceduto
l’anno scorso), col quale mi sono incontrato due volte a Falerna, assieme ad <strong>Armido Cario</strong> e altri studiosi, ci ha
ricordato: «Proprio l’osservazione storica ci dice che nessun decisivo
salto di qualità si produce per il semplice sussistere delle condizioni
tecnico-sociali e produttive ritenute idonee a ciò. Le condizioni sono
necessarie, anzi indispensabili, ma non bastano. Ciò che decide è sempre, e non
solo in ultima analisi, lo spirito di iniziativa».</p>



<p>E qui entriamo nel cuore del problema. Noi abbiamo avuto
un uomo in Calabria – <strong>Antonio Serra</strong>,
di Cosenza – che prigioniero nelle carceri della Vicaria a Napoli scrive un <em>Trattato</em> nel quale parla «<em>delle cause
che possono far abbondare li regni d’oro e d’argento dove non sono miniere»</em>, e tra le cause egli inserisce «la
qualità delle genti», cioè «l’atteggiamento psicologico della popolazione di
uno stato verso l’attività produttiva».</p>



<p>La maggiore o minore industriosità di un popolo acquista
un rilievo più determinante della sua «quantità» anagrafica, diceva Serra nel
1613, attribuendo così molta importanza all’azione umana, e cioè
all’atteggiamento delle persone.</p>



<p>Il Marchese <strong>Domenico Grimaldi</strong>, patrizio genovese nato a Seminara, esponente del
ramo calabrese dei Grimaldi di Monaco e proprietario di terreni nella Piana di
Gioia Tauro, nel 1773 scriveva: «Nella Calabria al contrario la potatura degli
Ulivi fa orrore a nominarla soltanto, e si crede che chi tagli un solo
ramoscello d’Ulivo incorra nella scomunica».</p>



<p>Grimaldi – che <strong>Antonio Piromalli</strong> definisce «il primo
intellettuale completo dell’era moderna della Calabria» – si scontra con tutti
(contadini, nobili, clero) pur di adeguare l’arretrata economia agricola e lo
stato miserevole dell’industria del Meridione ai moderni sistemi esistenti in
Europa e nella parte più progredita d’Italia. Sua è l’iniziativa di sostituire
il vecchio frantoio alla calabrese (una pietra da mola fatta girare nella vasca
dalle braccia e dalle spalle di più lavoratori) con un più moderno e funzionale
tipo di pressa: il torchio cosiddetto <em>“</em><em>alla genovese”</em>. Nel tentativo di migliorare
la qualità, visto che l’olio di quelle terre veniva venduto principalmente per
la produzione del sapone di Marsiglia oppure per lubrificare le macchine
industriali dell’Inghilterra. </p>



<p>Entriamo nel problema perché le
vicende narrate – pur essendo riferite al Settecento e all’Ottocento –
presentano carattere di attualità per quanto riguarda il <em>nostro</em> ambiente economico locale, e più in particolare perché
sottolineano l’importanza dell’innovazione, perché il numero di industriali
veri è basso, perché gli investimenti scarseggiano, perché abbiamo una limitata
(e a volte inesistente) capacità di associarsi e di fare rete.</p>



<p>Ci sono – in Calabria – aziende
che nel loro settore sono un’eccellenza, e abbiamo anche uomini e donne che
hanno fatto dell’<em>impresa</em> la loro
missione. Anche in questo territorio – che dalla costa tirrenica passando per
San Mango arriva fino alle alture del Reventino – vantiamo buoni imprenditori
ed eccellenze. Ma non basta. Non bastano a determinare lo <em>sviluppo</em> della regione; non bastano a concorrere al <em>progresso</em> della popolazione (e così
tengo separate le due parole – sviluppo e progresso – come piaceva a <strong>Pasolini</strong>).</p>



<p>Cosa fare, dunque?&nbsp; Cosa
fare per creare prima <em>pre-condizioni</em> favorevoli,
e poi per sviluppare una politica economica che possa influire sulla crescita
del nostro territorio, della nostra regione?</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft is-resized"><img decoding="async" src="//ilreventino.it/wp-content/uploads/2019/02/San-Mango_5-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-38531" width="300" height="225" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2019/02/San-Mango_5.jpg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2019/02/San-Mango_5-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></figure></div>



<p>Gli imprenditori venuti a San Mango hanno fornito il loro
esempio e la loro esperienza; i professionisti hanno messo a disposizione il
loro sapere; i politici e gli amministratori hanno informato su progetti e
programmi. Ma la strada da percorrere è lunga. I problemi sono urgenti. E il tempo
che abbiamo a disposizione è limitato. Negli ultimi 15 anni la Calabria ha
perso 180.000 giovani, e si stima che tra il 2000 e il 2050 la regione perderà
complessivamente 500.000 abitanti. Il Sud Italia, tra il 2016 e il 2065, perderà
5 milioni di abitanti. E in presenza di uno spopolamento così evidente, quale
rilevanza economica e quali prospettive può avere un territorio?</p>



<p>Incontri come quello di San Mango devono affrontare anche
questa sfida. Anzi, essenzialmente questa sfida. Altrimenti si corre il rischio
di lasciare spazio al protagonismo e all’auto-referenzialità. E questo non
giova. In altri campi possiamo permetterci il lusso di soddisfare il bisogno di
vanità che spesso l’uomo manifesta. Ma quando in campo si giocano l’interesse
collettivo e la crescita di una comunità, occorre lasciare un segno, una
traccia. Occorre avere una <em>visione</em>
che consenta di utilizzare la transitorietà del presente per creare un futuro
migliore. Perché è qui, in questo nostro tempo che si costruisce l’avvenire. E
chi sbaglia ora, magari anche in buona fede, chi specula o approfitta, appartiene
al gruppo di persone che saranno condannate dalla storia. </p>



<p>Termino con un invito: sarebbe opportuno <em>recuperare</em> e prendere in considerazione il lavoro avviato da <strong>Fabrizio Barca</strong> nella qualità di ministro per la Coesione Territoriale dal 2011 al 2013. Specialmente laddove – tra gli strumenti – suggerisce di «aprire varchi agli innovatori nei territori, fermando gli “estrattori” di rendita», e quando invita a «ripartire dalla moltitudine di pratiche private e pubbliche per costruire proposte di sistema capaci di vincere».</p>



<p><em>di Armando Orlando</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Area interna del Reventino-Savuto: Ma davvero si può parlare di “area pilota”?</title>
		<link>https://www.ilreventino.it/area-interna-del-reventino-savuto-ma-davvero-si-puo-parlare-di-area-pilota/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Angelo Falbo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Mar 2018 08:56:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ho letto dapprima la nota del Dirigente Scolastico dell’I.I.S. “L. Costanzo” di Decollatura, Dott. Antonio Caligiuri. Poi le repliche e le controrepliche. Poi i diversi resoconti che hanno accompagnato la “proposta”, dalla nascita ad oggi. Compresi gli atti nazionali che stanno alla base della “politica nazionale di coesione territoriale” e, specificatamente, quella finalizzata allo sviluppo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/area-interna-del-reventino-savuto-ma-davvero-si-puo-parlare-di-area-pilota/">Area interna del Reventino-Savuto: Ma davvero si può parlare di “area pilota”?</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2018/03/Piloni-strada-che-non-cè.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-27896" src="//ilreventino.com/wp-content/uploads/2018/03/Piloni-strada-che-non-cè-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Piloni-strada-che-non-cè-300x168.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Piloni-strada-che-non-cè-1024x575.jpg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Piloni-strada-che-non-cè-600x337.jpg 600w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Piloni-strada-che-non-cè.jpg 1050w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Ho letto dapprima la nota del Dirigente Scolastico dell’<strong>I.I.S. </strong>“<strong>L. Costanzo</strong>” di Decollatura, Dott. <strong>Antonio Caligiuri</strong>. Poi le <strong>repliche</strong> e le <strong>controrepliche</strong>. Poi i diversi <strong>resoconti</strong> che hanno accompagnato la “proposta”, dalla nascita ad oggi. Compresi gli atti nazionali che stanno alla base della “<strong>politica nazionale di coesione territoriale</strong>” e, specificatamente, quella finalizzata allo sviluppo delle “<strong>aree interne</strong>”.</p>
<p><strong>Prima considerazione</strong>:</p>
<p>Se si vuole qualsivoglia riuscita dell’iniziativa: <strong>c’è poco tempo</strong>. Bisogna rendere irreversibili le decisioni. Altrimenti non si farà niente.</p>
<p>La programmazione per una politica di coesione sociale/territoriale ha un “<strong>padre nobile</strong>”, riconosciuto nella persona dell’ex Ministro <strong>Fabrizio Barca</strong>. Premessa la mia personale stima e fiducia verso l’Economista, verso l’Uomo di Governo e verso l’Uomo di Partito. Ma, che fine gli hanno fatto fare nell’ambito dell’area di Governo e nel Partito? Risposta: <strong>oscurato</strong>. Relegato alle analisi, alle indagini e alle proposte. <strong>Senza alcuna incidenza</strong> nelle decisioni di programmazione economica nazionale reale.</p>
<p>Infatti la politica di coesione territoriale e, specificatamente quella per le aree interne, non ha avuto l’accoglienza piena e determinata nella programmazione economica nazionale. Solo le Regioni attive, che sanno fare in proprio. Resta la sigla <strong>SNAI</strong> (non so fino a quando, visti i recenti esiti elettorali che hanno visto la Calabria rappresentata, tra gli altri neofiti, dal <strong>Senatore Salvini</strong>). Nello scenario politico che si è profilato, temo, si rimetterà tutto a rischio.</p>
<p>Sì, certo, sono state iscritte poste di finanziamento nei capitoli di bilancio; <strong>cifre marginali</strong>, non sinergicamente ponderate, giusto per fare campagne elettorali e del tutto insufficienti per corrispondere alle necessità e alle attese. Sto scrivendo “alle attese”, perché a leggere gli atti, <strong>le premesse erano ben altre</strong>, rispetto a quanto sta per accadere. <strong>Cosa sta per accadere?</strong></p>
<p><strong><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2018/03/Stazione-Soveria-Mannelli-foto.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-27897" src="//ilreventino.com/wp-content/uploads/2018/03/Stazione-Soveria-Mannelli-foto-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Stazione-Soveria-Mannelli-foto-300x225.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Stazione-Soveria-Mannelli-foto.jpg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Stazione-Soveria-Mannelli-foto-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Cifre irrisorie disperse a pioggia su un territorio non omogeneo</strong> <strong>né “integrabile omogeneamente”</strong> senza mettere prima in cantiere incisivi interventi infrastrutturali sul territorio: sono due fasce territoriali assemblate (5 Comuni di una Provincia e 9 di un’altra Provincia) che, al momento, non hanno alcun riscontro di inter-relazionalità: l’<strong>Ospedale</strong> di Soveria – che era un riferimento – è chiuso, la <strong>super-Strada</strong>&nbsp; continua a “non esserci”, la <strong>Ferrovia</strong> ancora di meno.</p>
<p>In queste condizioni ognuno dei Sindaci si accontenterà di poter diffondere un qualche manifesto con qualche cifra di finanziamento ottenuto. Perché soldi ce ne sono. Non so se si farà in tempo ad ottenerli o saranno stornati <strong>come furono stornati da Scopelliti i 90milioni destinati alla super-Strada</strong>&nbsp; e dirottati verso Reggio Calabria all’insaputa di Assessori anche localmente interessati!</p>
<p>Di fronte a tale prospettiva, <strong>da “Montagna che produce il topolino”</strong>, ha fatto bene il Dirigente Scolastico a “riprendersi la faccia”.</p>
<p>E <strong>qui sorge un’altra questione</strong>, se si vuole, ancora più urgente e rilevante.</p>
<p>Ma a chi è stato affidato il processo di individuazione, definizione, programmazione e progettazione degli interventi in una “Area Pilota” all’interno dell’Aree Interne montane calabresi (all’interno della <strong>SNAI= Strategia Nazionale Aree Interne</strong>)?</p>
<p>Per quel che si legge.</p>
<p>Una <strong>Commissione ministeriale</strong> ha un po’ girovagato per ascoltare i “soggetti-attori” (leggere il puntuale resoconto di <strong>Slow Food</strong> a cura di <strong>Marisa Gigliotti</strong> per avere contezza dell’andamento di un incontro propedeutico).</p>
<p>Successivamente si è formato <strong>un Comitato</strong>: Sindaci, Imprenditori, la Scuola (dapprima il solo DS Caligiuri, poi anche il MIUR, poi anche il DS di Scigliano ) con Regione, ASL (?)</p>
<p><strong>Non si riesce a capire quando si sono incontrati</strong>. Come si sono incontrati. Chi ha convocato, su quale o.d.g., <strong>con quali decisioni verbalizzate</strong> esposte pubblicamente (dove?) si sono concluse.</p>
<p>Pare che il <strong>Sindaco di Carlopoli</strong> sia subentrato, quale coordinatore, al dimissionario Sindaco di Decollatura, Annamaria Cardamone. E, come è il “suo solito”, ha proceduto informando chi ha voluto.</p>
<p>Certo è che a Carlopoli non c’è mai stata una convocazione di assemblea/dibattito/conferenza aperta, per dar modo di prendere atto e <strong>condivisione di questa iniziativa</strong> di “area-pilota”, ritenuta cosi importante e risolutiva per lo sviluppo dell’area!</p>
<p>E così credo sia avvenuto negli altri Comuni.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p>Magari i Sindaci, <strong>gelosi della loro funzione</strong> di “rappresentanti eletti” (contrariamente ad altri soggetti pure legittimamente compartecipi delle scelte e corresponsabili dei risultati), si son visti tra loro, e <strong>si sono impropriamente appropriati del processo di programmazione dal basso, dal territorio</strong>! Finendo come si sta finendo con il portare ciascuno “uno scalpo” (un <strong>minimo e scollegato intervento</strong> allocabile in qualunque altro elenco programmatorio, senza scomodare la SNAI e senza inneggiare ad <strong>una “Area pilota”</strong> <strong>che di “ pilota” (di innovativo) non avrà niente</strong>! O molto poco.</p>
<p>Questo&nbsp; mi è sembrato di cogliere nell’esternazione del D.S. pubblicata. Egli si è voluto dissociare. Secondo me lo avrebbe dovuto far prima. Appena si era reso conto di non venire neppure informato sulla sequenza di incontri, (molti svuotati in assoluto di partecipazione) durante i quali però, presumo, si sono prese decisioni, sotto l’incalzare delle scadenze&nbsp; (<strong>si viaggia con più di due anni di ritardo</strong>!) e si sono fatte scelte, riduzioni finanziarie per alcuni interventi, annullamenti e spostamenti&nbsp; di cifre a tutto vantaggio dell’area territoriale del Savuto. A scapito dell’idea centrale, indicata nel settore istruzione, della realizzazione di un “<strong>Polo-Centro scolastico</strong>”.</p>
<p>Alt. Nessuno mi incolpi di aprire vespai campanilistici: ho desunto dagli atti e dalle letture degli interventi quello che è avvenuto, a fronte di procedure decisionali “alle quali” non sono stati partecipi tutti gli “attori” originariamente protagonisti dell’iniziativa. A partire dal DS dell’I.I.S “L. Costanzo”. Senza la cui esposizione sul ruolo e sulle pratiche di “istruzione-formazione”, senza la cui perorazione sulla necessità di specifica attenzione a questo territorio interno, in sede di ascolto da parte della Commissione ministeriale, <strong>l’iniziativa non si sarebbe neppure avviata</strong>. Fatte naturalmente salve le altre meritorie referenze di natura imprenditoriale, manifatturiera e di energici e tenaci piccoli operatori. Senza la specificità del ruolo della Scuola svolto dall’intero sistema scolastico, malgrado le gravi difficoltà, e personificato, al vertice, dal triplice indirizzo (Professionale, Tecnico, Umanistico-scientifico) dal “Costanzo”, l’ “Area pilota” non sarebbe stata definita, almeno per la parte di questo territorio (parte del Reventino). E quindi da nessuna parte.</p>
<p>Ritrovarsi escluso dalla semplice informazione e <strong>“aggirato” nelle scelte</strong>, questo deve aver provocato la giusta (per me tardiva) presa di posizione del Dott. Caligiuri. Che è stata ribattuta dal <strong>Sindaco di Carlopoli</strong>, tutto teso a somministrare vacue cifre e a giustificare ruoli e decisioni sbagliate. E ribattuta anche da un <strong>Dirigente PD</strong>, che, con un intervento anch’esso zeppo di roboanti cifre iscritte a bilancio, di “osanna” ad operosi comportamenti regionali e nazionali, che però gli altri, in troppi, non hanno saputo vedere e non vedono, si è poi dilungato sconfinando sul terreno del richiamo alla Scuola, invitata “piuttosto” a preoccuparsi di assicurare la formazione ai Docenti perché imparino ad assicurare, a loro volta, agli studenti l’acquisizione delle “competenze”. Dando prova come spesso succede ai Dirigenti Politici Nazionali e Nostrani di una sorta di <strong>insofferenza ad ascoltare gli altri</strong> su qualsivoglia tema, come se avvertissero indebite ingerenze e invasioni di campo, mentre al contempo si ergono a “so tutto io” e&nbsp; si avventurano a sentenziare su problematiche a loro quasi del tutto sconosciute. Concludendo con la banale (e strumentalmente fuori luogo) osservazione sui limiti del “Costanzo”, che come tutte le cose terrene ne ha, e che bisognerebbe saper discernere e contribuire a superarle. Prima di tutto comprendendo in quale contesto la Scuola sta operando e riconoscendo che la Scuola, schiaffeggiata a destra e a manca, finora <strong>è l’unica “istituzione” che sta reggendo alla spaventosa crisi valoriale in atto</strong>. Vogliamo ricordarsi di cosa avviene nella Sanità, nei Trasporti, nella stessa Amministrazione della Giustizia?</p>
<p>Queste ultime considerazioni richiamano altri due aspetti su cui interrogarsi.</p>
<p>Nel dibattito/confronto sull’ “area pilota” non c’è la chiara consapevolezza che l’unica risorsa reale di quest’area, per i Bambini, i Ragazzi, i Giovani, (cioè, per il Futuro ) è <strong>la Scuola</strong>. Al momento e per qualche decennio ancora. Che il modo giusto, prioritario, di intervenire è il <strong>rafforzamento del sistema scolastico</strong> dell’istruzione-formazione pubblica. Gli indirizzi ci sono. Bisogna salvaguardarli e rafforzarli: Scuole/Aperte a tempo pieno dalle Materne al Quinto anno delle Superiori, con trasporti e servizi mensa adeguati. Scelte di politiche del Diritto allo Studio per Tutti (come detta la Costituzione). <strong>Laboratori e Dotazioni Tecnologiche</strong> <strong>con assistenza e manutenzioni assicurate permanentemente</strong>. Monitoraggio del funzionamento, utilizzo e ricadute.&nbsp;&nbsp; Nell’Area Pilota c’è questo piano di interventi? Se non c’è, ma ci sono cifre sparse da spendere per questo o quell’altro edificio, allora <strong>è meglio non parlare a sproposito di “area pilota”</strong>. Per parlarne si deve realizzare un “<strong>sistema innovativo di interventi</strong>” sinergicamente funzionale alla “coesione sociale di una certa area, in questa fattispecie per la istruzione-formazione”.</p>
<p><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2018/03/Area-abbandonata.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-27898" src="//ilreventino.com/wp-content/uploads/2018/03/Area-abbandonata-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Area-abbandonata-300x168.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Area-abbandonata-1024x575.jpg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Area-abbandonata-600x337.jpg 600w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Area-abbandonata.jpg 1050w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>A proposito. Uno dei settori di intervento nell’Area Pilota è quello “<strong>manifatturiero</strong>”. Ebbene, l’<strong>ITIS di Soveria Mannelli</strong>, che deve essere pensato come il ramo di studi specifico per lo sviluppo e la crescita quali/quantitativa del settore è preso nella giusta considerazione? Ricordarsi che è l’unico che non ha una sede propria e che manca degli spazi necessari.&nbsp; Dovrebbe essere pensato come Indirizzo-pilota, <strong>facendolo divenire centro propulsore</strong>, (le attività imprenditoriali della zona si stanno già giovando delle “competenze” cresciute anche proprio lì), nel suo settore formativo, adeguando trasporti e servizi per ragazzi da reclutare e da accogliere nell’intera area presa in considerazione. E se no, a che serve l’ “area pilota”? Così per i Professionali, così per il Liceo. Così per tutti gli indirizzi insistenti nell’ “area”, ciascuno per le proprie specificità e potenzialità.</p>
<p>Ora, la considerazione, che pur espressa per ultima, è da corollario.</p>
<p>Secondo me si sta assecondando la trafila di sempre senza fare davvero i conti con la dura realtà.</p>
<p><strong>La Montagna</strong><strong> c’è, i Montanari no</strong>.</p>
<p>Quando si vuole intervenire dalle nostre parti, con politiche che giustamente si richiamino alla coesione territoriale/sociale, non dico gli altri, ma noi dobbiamo sapere che non si tratta di “area interna” e basta. Con tutto il portato negativo certificato da <strong>non sviluppo economico</strong> e da <strong>spopolamento</strong>. Ma che è un’ “area interna montana”: E,&nbsp; per completezza, che è un’ “area interna montana meridionale”?</p>
<p>Solo se si ha consapevolezza di questa compiuta definizione si ha la possibilità di fronteggiare la “Questione”, con il portato non solo del grave sottosviluppo, ma dell’altrettanto grave dato di <strong>disgregazione sociale e di manto involutivo sul piano culturale</strong>. Con tutto quello che di “retrogrado” e di insidioso comporta.</p>
<p>E allora?</p>
<p>Allora si capisce che tutto <strong>il percorso seguito per la “iniziativa” non è proficuo</strong>: non può non portare che ad una semplice spartizione di cifre di per sé limitate, per spese di scarso o nullo impatto. Si potranno risolvere problemini di sopravvivenza (che è meglio di niente). Ma non scaldiamoci per strombazzare interventi che alla spicciolata si sarebbero ottenuti per vie diverse, senza scomodare termini impegnativi quali “Strategia Nazionale per le Aree Interne”. <strong>C’è un difetto di partenza</strong>.</p>
<p>Non c’è analisi di quanto successo con <strong>la 488 (e simili interventi)</strong> e monitoraggio sui tanti fallimenti di imprenditoria che, dopo miliardi e miliardi spesi, occupano i territori con i capannoni desolatamente mai aperti.</p>
<p>Non c’è neppure la lettura dei tanti interessanti sforzi programmatori delle rispettive <strong>ex Comunità Montane</strong> che (di quella di Soveria assicuro) hanno elaborato nei loro <strong>Piani di Sviluppo</strong>, anche se poi, non solo per insufficienza propria, ne hanno realizzato organicamente pochissima parte.</p>
<p>Il percorso, per avere successo dopo l’ascolto dei soggetti/attori istituzionali imprenditoriali ecc, doveva essere concluso entro l’alveo delle competenze tecno-professionali della Commissione. Con <strong>un gruppo ad hoc</strong>. Essa avrebbe dovuto avere il potere di elaborare/indicare l’“intervento nell’area pilota” senza consentire frazionamenti e suddivisioni. Anche perché si doveva e si deve essere in grado di attirare decisioni e scelte regionali, fino a conoscere la reale cifra su cui calibrare la proposta. Senza arrivare a fare e rifare riduzioni di conteggi, con la naturale conseguenza di seminare contrapposizioni e diffidenze.</p>
<p>Una <strong>visione organica dello sviluppo del territorio</strong> sfugge naturalmente alle “visioni dei singoli Sindaci dei propri&nbsp; territori comunali”. Esse visioni sono più obbligate a rapportarsi con i ritardi e le difficoltà e con l’urgenza di interventi ravvicinati nei singoli territori. Mentre per avere sviluppo in Montagna, per così come sono ridotte le nostre aree, bisogna essere disponibili a cogliere quello che la Montagna comunemente da: <strong>aria, acqua, boschi, prati-pascoli</strong>. Più quello che immette la <strong>creatività/iniziativa degli abitanti</strong>, in termini di trasformazione e produzione. Che sono sempre di meno.&nbsp; In forma organicamente omogenea Per esempio: un piano di rimboschimento ordinato e mirato nei territori dove il Castagno è sparito ci vuole o no? E chi lo deve prevedere e realizzare? La Montagna non solo è a rischio spopolamento, ma è anche a rischio disboscamento/inquinamento/ inaridimento.</p>
<p>E un intervento organico/sinergico in forme endogene non potrà esserci.&nbsp; Prima bastava un fiume per suscitare sviluppo, oggi ci vogliono infrastrutture veloci e sicure. Ebbene, un’ “area pilota”, se deve essere suscitatrice di sviluppo e di richiamo di abitanti come lo può essere se resta appesa a se stessa?</p>
<p>Se contemporaneamente non si completa <strong>la strada</strong>, se contemporaneamente non si ammoderna <strong>la linea ferroviaria</strong> Catanzaro-Cosenza (sono compiti regionali) dove si pensa di andare? (a proposito: il tanto atteso progetto di fattibilità di ammodernamento dove è finito?) Ecco mi piacerebbe che <strong>i 14 Sindaci</strong>&nbsp; si dessero intanto da fare. Adesso. E non ad assecondarsi o a contrastarsi nelle iniziative delle imminenti elezioni regionali. Se si prosegue sul percorso che è e per come è stato avviato &#8230;Si, …<strong>possono esserci&nbsp; magari degli interventi, ma non&nbsp; una “area pilota”</strong>.</p>
<p>Mi scuso per la frammentarietà e schematicità di alcuni passaggi (vedi rimboschimento-castanicoltura). <strong>Il senso generale del ragionamento però non dovrebbe essere difficile da cogliersi</strong>.</p>
<p><em>di Angelo Falbo</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/area-interna-del-reventino-savuto-ma-davvero-si-puo-parlare-di-area-pilota/">Area interna del Reventino-Savuto: Ma davvero si può parlare di “area pilota”?</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
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		<title>I docenti dell’IIS Costanzo: A proposito di Aree Interne e di infelicissime affermazioni…</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Mar 2018 16:29:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Non si ferma il dibattito, a volte aspro ma comunque positivo e &#8211; si spera &#8211; chiarificatore, sull’Area interna del Reventino-Savuto, innescato da un’intervista al dirigente scolastico dell’IIS Costanzo, Antonio Caligiuri, e ancora in corso sulle pagine de ilReventino.it. Nel merito, da parte di tutti i docenti dell’Istituto Costanzo di Decollatura, riceviamo e pubblichiamo una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/i-docenti-delliis-costanzo-a-proposito-di-aree-interne-e-di-infelicissime-affermazioni/">I docenti dell’IIS Costanzo: A proposito di Aree Interne e di infelicissime affermazioni…</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000080;"><em>Non si ferma il dibattito, a volte aspro ma comunque positivo e &#8211; si spera &#8211; chiarificatore, sull’Area interna del Reventino-Savuto, innescato da un’intervista al dirigente scolastico dell’IIS Costanzo, Antonio Caligiuri, e ancora in corso sulle pagine de ilReventino.it.</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Nel merito, da parte di tutti i docenti dell’Istituto Costanzo di Decollatura, riceviamo e pubblichiamo una nota di risposta al recente comunicato stampa di Pasquale Mancuso (Assemblea Nazionale PD):</em></span></p>
<p><strong><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2018/03/20170930_121503.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-27683" src="//ilreventino.com/wp-content/uploads/2018/03/20170930_121503-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/20170930_121503-300x225.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/20170930_121503-1024x768.jpg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/20170930_121503-600x450.jpg 600w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/20170930_121503.jpg 1050w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>&lt;&lt;</strong> Gentile Redazione,</p>
<p>il comunicato stampa di Pasquale Mancuso dell’Assemblea Nazionale del&nbsp;Partito Democratico ci ha lasciati a dir poco basiti per alcune affermazioni che <strong>ledono la professionalità del personale docente del Costanzo</strong>. Ci riferiamo in particolare alla frase conclusiva del comunicato con la quale invita “umilmente” il Dirigente Scolastico a partecipare al bando PON sulle competenze di base in quanto “Io sono convinto che ve ne sia un grande bisogno; anzi ne sono sicuro!“</p>
<p>Riteniamo che l’affermazione sia fuori contesto e <strong>tenda a relegare la scuola, che è una pubblica amministrazione dotata di autonomia, ad un ruolo acefalo</strong> al pari di certi maschilisti che non vedono altro ruolo per le donne che quello di fare “la calza”! &nbsp;In realtà la scuola ha ormai da tempo un ruolo diverso: ci stupisce che a Pasquale Mancuso sia sfuggito che il Governo Renzi con la “<strong>Buona Scuola</strong>” ha dato alla conoscenza il valore di leva per far ripartire il paese e che le Istituzioni Scolastiche devono raccordarsi continuamente con il territorio, come prevedono le norme, attraverso strumenti di co-progettazione atti a creare sinergie che favoriscano l’occupabilità delle nuove generazioni.</p>
<p><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2018/03/20170930_121409.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-27682" src="//ilreventino.com/wp-content/uploads/2018/03/20170930_121409-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/20170930_121409-300x225.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/20170930_121409-1024x768.jpg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/20170930_121409-600x450.jpg 600w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/20170930_121409.jpg 1050w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Forse Mancuso <strong>non conosce affatto la nostra scuola</strong>, non sa che abbiamo dotato gli studenti del biennio di tablet per studiare sulle nostre piattaforme digitali, che abbiamo realizzato due <strong>FabLab</strong>, due laboratori di robotica in cui lavorano contemporaneamente 75 alunni o che i ragazzi usano videocamere 360°. Come scuola stiamo svolgendo <strong>PON-POR</strong> e Progetti di varia natura per oltre <strong>280 mila euro</strong> e cifre analoghe sono già preventivate per il prossimo anno scolastico. La ringraziamo per il suo “umile consiglio”, ma riusciamo a stare sul territorio e a svolgere quella <strong>funzione che l’ex ministro Barca ha tanto apprezzato</strong> proprio perché crediamo nei ragazzi e stiamo investendo tutte le nostre energie e il nostro tempo per questo… in una scuola che è aperta anche tutti i pomeriggi fino alle sette di sera e sta diventando <em>civic center</em> (centro aperto alla collettività) per la lettura con la <strong>Biblioteca</strong><strong> digitale</strong> e per la diffusione della prevenzione cardiovascolare in collaborazione con l’Amdo e l’ospedale di Soveria Mannelli (per la cronaca … in certi periodi dell’anno vengono effettuati gli elettrocardiogrammi gratuiti direttamente a scuola) e per il making digitale a cui si stanno avvicinando spontaneamente cittadini di tutto il territorio.</p>
<p><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2018/03/LICEO-ALTO.png"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-27679" src="//ilreventino.com/wp-content/uploads/2018/03/LICEO-ALTO-300x184.png" alt="" width="300" height="184" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/LICEO-ALTO-300x184.png 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/LICEO-ALTO-600x368.png 600w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/LICEO-ALTO.png 775w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Da ultimo, e non per importanza, ci preme far sapere a Pasquale Mancuso che <strong>la scuola è un organismo democratico</strong>. Tutti i passaggi compiuti in questi anni per dare senso e valore al ruolo della scuola nella Strategia delle Aree Interne è stata condivisa dagli Organi Collegiali del Costanzo. L’idea dell’uomo solo al comando nella scuola è inapplicabile dal momento che <strong>la vision del Dirigente Scolastico deve camminare sulle gambe dei docenti</strong> anche se, in un’epoca di personalizzazione smodata, ci rendiamo conto di quanto sia difficile da comprendere e credere.&nbsp; Forse sta proiettando miti politici su un universo che per sua natura non può che essere collegiale e collaborativo.</p>
<p>Per questo non ci piace affatto la personalizzazione dello scontro che avete messo in atto e quasi pianificato come in un gioco politico. <strong>Certe espressioni presenti nell’articolo di Mancuso sembrano addirittura avvertimenti se non minacce velate verso il dirigente scolastico Antonio Caligiuri</strong>. Continuiamo a non capire come Istituto perché non accettiate di sedervi ad un tavolo e parlare con noi, anziché sparare bordate, <strong>non capiamo perché vi rivolgiate alla scuola come ad un avversario politico</strong>, da zittire e annichilire. Forse è il momento di fermarsi e far prevalere la ragionevolezza. Forse è il momento di ricordarsi tutti che state interagendo con <strong>una Pubblica amministrazione che ha la sua autonomia di rango costituzionale e la sua dignità guadagnata sul campo</strong> con lavoro di oltre 130 professionisti dell’educazione.</p>
<p><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2018/03/20170802_121843.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-27678" src="//ilreventino.com/wp-content/uploads/2018/03/20170802_121843-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/20170802_121843-300x225.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/20170802_121843-1024x768.jpg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/20170802_121843-600x450.jpg 600w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/20170802_121843.jpg 1050w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Il dirigente scolastico nella sua intervista al quotidiano ilReventino.it ha solo <strong>rappresentato la decisione assunta dal Consiglio di Istitut</strong>o, che è il suo organo di indirizzo politico-amministrativo, di fuoriuscire dalla strategia d’Area perché il suo principale progetto, il <strong>Centro territoriale</strong>, così come è stato rimodulato è solo uno “<strong>scatolone vuoto</strong>”. Le risorse assegnate al Comune di Decollatura per la ristrutturazione, infatti, non bastano assolutamente, mentre i 250.000 € assegnati al Costanzo non consentiranno di realizzare se non un paio di aree e anche di dimensioni ridotte.</p>
<p>Ma già sappiamo anche che <strong>questi fondi potrebbero diminuire ulteriormente</strong> dal momento che di recente i rappresentanti politici e i tecnici che siedono nella cabina di regia dell’area della Conoscenza hanno concertato con la Regione Calabria che le istituzioni scolastiche che hanno ricevuto finanziamenti POR si vedranno proporzionalmente scalati i contributi programmati nella Strategia d’Area. E noi siamo sicuramente tra queste!</p>
<p>Noi <strong>ribadiamo con forza la posizione assunta dal Consiglio di istituto</strong>: si prende atto con serenità e senza vena polemica che il Comitato dei sindaci guidati dal sindaco di Carlopoli, Mario Talarico, <strong>ha fatto</strong> <strong>delle scelte e delle valutazioni tecniche e che queste valutazioni hanno portato ad investire sul Savuto</strong> perché, verosimilmente, vi ha riscontrato potenzialità assenti nel nostro istituto e territorio del Reventino. Di questo siamo sinceramente contenti e come ha già fatto il Dirigente scolastico auguriamo a tutti un buon e proficuo lavoro.</p>
<p>Come noi rispettiamo il lavoro e l’autonomia decisionale del comitato dei Sindaci, <strong>pretendiamo che altrettanto rispetto venga riconosciuto alla comunità scolastica dell’IIS Costanzo di Decollatura</strong>.&nbsp; <strong>&gt;&gt;</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/i-docenti-delliis-costanzo-a-proposito-di-aree-interne-e-di-infelicissime-affermazioni/">I docenti dell’IIS Costanzo: A proposito di Aree Interne e di infelicissime affermazioni…</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
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		<title>Aree interne: la montagna (Reventino) ha partorito un topolino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Cardamone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Mar 2018 15:50:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Come non essere d’accordo con le osservazioni razionali e puntuali del dirigente scolastico dell’IIS Costanzo, Antonio Caligiuri, quando si dice pronto a lasciare la Strategia d’Area Reventino-Savuto? (Intervista a ilReventino.it). La sua delusione è la nostra! Perché dopo tre anni di lavoro, la montagna (in questo caso il Reventino) si appresta a partorire un topolino. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/aree-interne-la-montagna-reventino-ha-partorito-un-topolino/">Aree interne: la montagna (Reventino) ha partorito un topolino</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2018/03/area-territoriale.jpeg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-27531 size-medium" src="//ilreventino.com/wp-content/uploads/2018/03/area-territoriale-300x291.jpeg" alt="" width="300" height="291" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/area-territoriale-300x291.jpeg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/area-territoriale.jpeg 435w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Come non essere d’accordo con le osservazioni razionali e puntuali del dirigente scolastico dell’<strong>IIS Costanzo</strong>, <strong>Antonio Caligiuri</strong>, quando si dice pronto a lasciare la <strong>Strategia</strong><strong> d’Area Reventino-Savuto</strong>? (<a href="http://ilreventino.com/aree-interne-il-preside-caligiuri-listituto-costanzo-e-pronto-a-lasciare-la-strategia-darea/" target="_blank" rel="noopener"><strong><span style="text-decoration: underline; color: #0000ff;">Intervista a ilReventino.it</span></strong></a>). La sua delusione è la nostra! Perché dopo tre anni di lavoro, la montagna (in questo caso il Reventino) si appresta a partorire un topolino.</p>
<p>Occorre ricordare che la <strong>Strategia</strong><strong> per le Aree interne</strong> nasce da un’intuizione dell’allora Ministro alla Coesione territoriale <strong>Fabrizio Barca</strong>. La necessità era quella di valorizzare appunto le aree interne, che occupano i tre quinti dell’intero territorio nazionale e ospitano un quarto della popolazione, nel tentativo di diminuire il divario con le aree più forti del Paese, in modo da <strong>frenarne lo spopolamento</strong> e <strong>rilanciarne lo sviluppo</strong>.</p>
<p>L’idea di base era quella che, riuscendo a <strong>riattivare lo sviluppo</strong> delle Aree interne, in un periodo di crisi profonda che ancora perdura, sarebbe stato possibile recuperare alla produttività questi ampi territori finora trascurati e abbandonati, contribuendo così al rilancio dell’economia di tutta l’Italia.</p>
<p>Per rendere efficace il processo di progettazione, si era giustamente deciso di procedere con un approccio bottom-up (cioè una <strong>progettazione partecipata</strong>, dal basso verso l’alto), che coinvolgesse tutti gli stakeholder (cioè i <strong>portatori di interesse</strong>) strettamente collegati al territorio.</p>
<p><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2018/03/copertina-preliminare.jpeg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-27532" src="//ilreventino.com/wp-content/uploads/2018/03/copertina-preliminare-246x300.jpeg" alt="" width="300" height="366" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/copertina-preliminare-246x300.jpeg 246w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/copertina-preliminare.jpeg 433w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Il processo di progettazione prevede tre step successivi: l’elaborazione di una “<span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2018/03/Strategia_SNAI_Area_Reventino_Savuto_x1x.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong><u>Bozza di strategia</u></strong></a></span>”, che l’Area Reventino-Savuto ha avuto approvata nell’agosto 2016; un “<a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2018/03/Preliminare_Reventino_Calabria.pdf" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #0000ff;"><strong><u>Preliminare di strategia</u></strong></span></a>”, approvato di recente; la vera e propria “<strong>Strategia d’Area</strong>”, che deve essere ancora approvata. (Cliccando sui link attivi sarà possibile visionare i relativi documenti).</p>
<p>C’è da dire che, in Italia, attualmente sono <strong>67</strong> le Aree interne selezionate per attivare questo processo di progettazione (<strong>4</strong> in Calabria) e solo <strong>14</strong> sono pervenute alla progettazione definitiva (in Calabria <strong>nessuna</strong>).</p>
<p>Il dirigente <strong>Caligiuri</strong>, in quanto rappresentante di un’Istituzione scolastica, nel muovere le sue critiche si è soffermato sull’area di intervento maggiormente di sua competenza, cioè l’<strong>Area</strong> <strong>della Conoscenza</strong>, ma in generale, le soluzioni strategiche prospettate nelle 40 pagine del documento messo a punto in via preliminare dall’Area Reventino-Savuto, non sembrano cogliere e valorizzare quegli aspetti che potrebbero essere determinanti per raggiungere gli obiettivi fissati come prioritari: <strong>frenare lo spopolamento</strong> e <strong>riattivare lo sviluppo</strong>.</p>
<p>Tra le <strong>azioni previste</strong>, se ne trovano molte che appaiono, in toto o in parte, <strong>già attuate</strong> sul territorio, come ad esempio la riqualificazione degli edifici scolastici o la realizzazione di percorsi integrativi extrascolastici, il potenziamento del pronto soccorso o la presenza della piattaforma per l’elisoccorso. Altre <strong>utili ma non determinanti</strong>, come la realizzazione di percorsi attrezzati per bikers o l’installazione di wi-fi in luoghi ed edifici pubblici. Altre ancora <strong>poco incisive</strong> e già ampiamente sperimentate senza ottenere particolari risultati positivi, come le agevolazioni fiscali e gli incentivi alle imprese.</p>
<p><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2018/03/manifattura-e-conoscenza.jpeg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-27533" src="//ilreventino.com/wp-content/uploads/2018/03/manifattura-e-conoscenza-272x300.jpeg" alt="" width="300" height="330" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/manifattura-e-conoscenza-272x300.jpeg 272w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/manifattura-e-conoscenza.jpeg 307w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Per questo, sarebbe forse stato saggio attribuire maggiore importanza alla <strong>proposta</strong> <strong>dell’IIS Costanzo</strong> di istituire un <strong>Centro</strong> che operasse sul versante della <strong>promozione del lavoro di qualità</strong>: con laboratori professionali, attrezzati e innovativi, e con risorse, umane e strumentali, utili alla creazione d’impresa e al loro supporto nella fase di start-up.</p>
<p>Oltre tutto si era già provato a fare qualcosa di simile a Soveria Mannelli, con l’<strong>Officina della cultura e della creatività</strong>, salvo poi vanificare gli sforzi con la solita idea perdente di affidarne la gestione a privati, depotenziando l’impatto della struttura, piuttosto che occuparsene in modo diretto proprio attraverso il consorzio dei comuni di tutta l’Area.</p>
<p>“Qualcosa è meglio di niente!” Ci diranno i politici di turno. Ma non è più così! Siamo a un punto in cui non ci si può più permettere di <strong>perdere tempo e risorse</strong>. Un punto di non ritorno in cui ogni azione deve essere <strong>fortemente incisiva</strong>, mirata alla <strong>risoluzione di un problema</strong> fondamentale e realmente rilevante.</p>
<p>Le strategie d’azione, che dovevano essere altamente innovative, sembrano invece più ispirarsi alle consuete <strong>logiche spartitorie</strong> che mirano ad accontentare tutti per non scontentare nessuno, finendo inevitabilmente per ritorcersi contro i <strong>cittadini</strong> che, ancora una volta, rischiano di non avere risposte concrete ai loro <strong>bisogni</strong>, e che continueranno a veder <strong>emigrare</strong> (sí, “emigrare” è il verbo giusto, ancora oggi) i propri giovani migliori e ad attendere invano uno <strong>sviluppo</strong> sempre più simile a una chimera.</p>
<p><em>di Raffaele Cardamone</em></p>
<p><span style="color: #808080;">*) Le immagini sono tratte dal documento &#8220;Preliminare di strategia&#8221; dell&#8217;Area interna Reventino-Savuto.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/aree-interne-la-montagna-reventino-ha-partorito-un-topolino/">Aree interne: la montagna (Reventino) ha partorito un topolino</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
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		<title>Aree Interne &#8211; Il preside Caligiuri: L’Istituto &#8220;Costanzo&#8221; è pronto a lasciare la Strategia d’Area</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Mar 2018 18:58:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nell&#8217;ambito dell&#8217;azione della Strategia Nazionale per le Aree Interne la Regione Calabria insieme allo Stato centrale hanno individuato in Calabria 4 aree di intervento. Il territorio del Reventino e del Savuto&#160;è stato scelto quale &#8220;Area Pilota&#8221; in considerazione della dinamica realtà imprenditoriale riscontrata e supportata da aspetti di alta qualità produttiva ed anche di dinamici [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/aree-interne-il-preside-caligiuri-listituto-costanzo-e-pronto-a-lasciare-la-strategia-darea/">Aree Interne &#8211; Il preside Caligiuri: L’Istituto &#8220;Costanzo&#8221; è pronto a lasciare la Strategia d’Area</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="LEFT">Nell&#8217;ambito dell&#8217;azione della <strong>Strategia Nazionale per le Aree Interne</strong> la <strong>Regione Calabria</strong> insieme allo <strong>Stato</strong> centrale hanno individuato <strong>in Calabria 4 aree di intervento</strong>.</p>
<p align="LEFT">Il territorio del <strong>Reventino</strong> e del <strong>Savuto</strong>&nbsp;è stato scelto quale <strong>&#8220;Area Pilota&#8221;</strong> in considerazione della dinamica realtà imprenditoriale riscontrata e supportata da aspetti di alta qualità produttiva ed anche di dinamici processi di istruzione, fattori che hanno determinato di dare priorità a questo territorio per&nbsp;il fatto che durante il lavoro di scouting (ascolto) iniziale sono emerse innovazioni significative per l’elaborazione di una strategia d’area orientata allo <strong>sviluppo locale</strong>.&nbsp;</p>
<p><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2016/09/strategie-aree-interne-convegno-soveria-mannelli-ritaglio.png"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-14080" src="//ilreventino.com/wp-content/uploads/2016/09/strategie-aree-interne-convegno-soveria-mannelli-ritaglio-300x200.png" alt="" width="385" height="257"></a></p>
<p align="LEFT">In tal senso ricordiamo che <strong>nel settembre del 2016</strong>, in una gremita sala dell&#8217;ex <em>Comunità Montana dei Monti Reventino &#8211; Tiriolo &#8211; Mancuso</em>, si è tenuto a <strong>Soveria Mannelli</strong> un incontro alla presenza dell’economista <strong>Fabrizio Barca</strong>, del comitato nazionale Aree Interne.</p>
<p align="LEFT">Un nostro articolo, a firma di Raffaele Cardamone, dal titolo <em><strong>Fabrizio Barca torna nel territorio del Reventino-Savuto come portatore di una strategia di sviluppo e contrasto allo spopolamento&nbsp;</strong></em>può essere riletto cliccando&nbsp;&nbsp;<a href="http://ilreventino.com/fabrizio-barca-torna-nel-territorio-del-reventino-savuto-portatore-strategia-nazionale-sviluppo-contrasto-allo-spopolamento/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #0000ff;"><strong>QUI</strong></span></a>.</p>
<p align="LEFT"><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2016/04/Antonio-Caligiuri-e1461663108140.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-10295" src="//ilreventino.com/wp-content/uploads/2016/04/Antonio-Caligiuri-e1461663108140-300x202.jpg" alt="" width="170" height="114" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/04/Antonio-Caligiuri-e1461663108140-300x202.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/04/Antonio-Caligiuri-e1461663108140-110x75.jpg 110w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/04/Antonio-Caligiuri-e1461663108140.jpg 585w" sizes="(max-width: 170px) 100vw, 170px" /></a>Uno dei soggetti principali è anche il mondo della scuola, in merito come redazione del sito<strong><em> www.ilReventino.it</em> </strong>abbiamo avvicinato e formulato alcune domande al <strong>preside&nbsp;Antonio Caligiuri,</strong> dell&#8217;<strong><em>Istituto di Istruzione Superiore &#8220;Luigi Costanzo&#8221;,</em> </strong>il quale lancia la decisione di essere&nbsp;pronto a lasciare l&#8217;impegno su tale importante&nbsp;progetto ed inoltre formula un forte monito: <strong><em>“Non metteremo la faccia su uno scatolone vuoto”.&nbsp;</em></strong></p>
<p><em><strong>P</strong></em><em><strong>reside Caligiuri si parla poco della Strategia delle Aree Interne, ma si dice che potrebbe avere effetti positivi sul territorio. </strong></em></p>
<p align="JUSTIFY">&lt;&lt;La Strategia Nazionale per le Aree Interne prevede cospicue risorse a disposizione dei sindaci dei territori più distanti dai poli cittadini. Alcuni di questi sono più fortunati perché la Commissione SNAI (<em>Strategia Nazionale per le&nbsp;Aree Interne)</em>, guidata dall’ex ministro <strong>Fabrizio Barca</strong>, li ha individuati come <strong>Aree Pilota</strong> dove appoggiare maggiori finanziamenti e sperimentare con più forza la strategia pensata dal basso e quindi dalle stesse comunità locali. <strong>Il Reventino-Savuto</strong> è una di queste&gt;&gt;.&nbsp;</p>
<p align="JUSTIFY"><em><strong><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2016/12/aree-interne-cartina-foto-e1481814232442.png"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-15874" src="//ilreventino.com/wp-content/uploads/2016/12/aree-interne-cartina-foto-e1481814232442-300x203.png" alt="" width="300" height="203" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/12/aree-interne-cartina-foto-e1481814232442-300x203.png 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/12/aree-interne-cartina-foto-e1481814232442-110x75.png 110w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/12/aree-interne-cartina-foto-e1481814232442.png 397w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Quindi noi siamo Area Pilota con maggiori fondi a disposizione. Ma su cosa stanno puntando i sindaci, quali obiettivi sono stati definiti attraverso la Strategia Nazionale per le Aree Interne in questo territorio?</strong>&nbsp;</em></p>
<p align="JUSTIFY">&lt;&lt;<strong>Sono due anni che i sindaci del territorio lavorano su questa Strategia</strong> e, a dire il vero, stimolati fortemente dalla <strong>Commissione SNAI, fin da subito individuarono due grandi leve strategiche</strong> su cui investire le risorse per tentare di arrestare lo spopolamento e l’impoverimento economico-produttivo del territorio, <strong>il settore della Conoscenza e quello del Manifatturiero</strong>. Quando avremo modo di leggere la versione definitiva potremo anche verificare quanto lo sviluppo della strategia abbia effettivamente investito su queste due leve. Per il momento sappiamo che <strong>Stato</strong> e <strong>Regione Calabria</strong> hanno messo a disposizione circa 14 milioni di euro e il MIUR (<em>Ministero dell&#8217;Istruzione, dell&#8217;Università e della Ricerca</em>), a parte, <strong>ha promesso o già messo a disposizione circa 4 milioni per la realizzazione di una innovativa e futuristica Scuola d’Area per il Medio-Savuto</strong>&gt;&gt;.</p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2015/07/foto-Barca-3.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-3535 size-full" src="//ilreventino.com/wp-content/uploads/2015/07/foto-Barca-3.jpg" alt="" width="960" height="540" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/07/foto-Barca-3.jpg 960w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/07/foto-Barca-3-300x169.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/07/foto-Barca-3-600x338.jpg 600w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY"><em><strong>Perché tra le tante “leve” di sviluppo sono state scelte proprio queste, Conoscenza e Manifatturiero?</strong></em></p>
<p align="JUSTIFY">&lt;&lt;Credo che il motivo fondamentale stia nelle ragioni tecniche per cui la <strong>Commissione SNAI ha individuato, tra le tante Aree della Calabria</strong>, proprio il <strong>nostro territorio come Area Pilota</strong> dove appoggiare maggiori risorse. La commissione Barca è rimasta positivamente colpita da una parte dalla politica scolastica portata avanti dall’IIS &#8220;Costanzo&#8221; di cui tutti siamo testimoni, e dall&#8217;altra dalla robustezza e serietà dell’imprenditoria manifatturiera locale che potrebbe rinnovare la sua funzione di volano dello sviluppo. <strong>La cabina di regia dei sindaci</strong> ha condiviso la prospettiva e per valutarne la coerenza complessiva occorrerà conoscerla nella sua interezza. Io e i miei collaboratori conosciamo un po’ meglio quella relativa all’<strong>Area della Conoscenza</strong>&gt;&gt;.</p>
<p align="JUSTIFY"><em><strong><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2018/03/Aree-Interne-incontro-Soveria-Mannelli-settembre-2016-foto.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-27466" src="//ilreventino.com/wp-content/uploads/2018/03/Aree-Interne-incontro-Soveria-Mannelli-settembre-2016-foto-225x300.jpg" alt="" width="300" height="400" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Aree-Interne-incontro-Soveria-Mannelli-settembre-2016-foto-225x300.jpg 225w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Aree-Interne-incontro-Soveria-Mannelli-settembre-2016-foto-768x1024.jpg 768w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Aree-Interne-incontro-Soveria-Mannelli-settembre-2016-foto-600x800.jpg 600w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Aree-Interne-incontro-Soveria-Mannelli-settembre-2016-foto.jpg 1050w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Quindi la strategia punta sulle Scuole e sul Manifatturiero?</strong></em></p>
<p align="JUSTIFY">&lt;&lt;La risposta purtroppo non è così semplice. Puntare su qualcosa significa scommettere su qualcosa che può farcela, che può fare la differenza e consentire di raggiungere gli obiettivi di <strong>contenere lo spopolamento e accrescere occupabilità e benessere tra i nostri concittadini</strong>. Per quel che ho potuto leggere dell’ultima e definitiva versione approvata dai sindaci mi pare di non trovare molta coerenza tra gli obiettivi declinati e l’allocazione delle risorse, tra il ruolo svolto dal &#8220;Costanzo&#8221; e dall’imprenditoria locale e il riconoscimento strategico assegnato nella progettazione definitiva. <strong>Tutti abbiamo sempre convenuto, almeno a parole, che la creazione di capitale umano e di competenze tecnico-professionali evolute è la sola via per aiutare il territorio</strong>, farvi rimare le persone e metterle in condizione di crearsi lavoro e benessere qui. <strong>Allo stato attuale però il nostro giudizio è molto negativo sull’esito della Strategia nell’Area della Conoscenza e, a bocce ferme, il &#8220;Costanzo&#8221; è pronto a lasciare la Strategia, a tirarsene fuori considerandola una stagione chiusa&gt;&gt;.</strong></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2015/07/foto-Barca-1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-3534" src="//ilreventino.com/wp-content/uploads/2015/07/foto-Barca-1-225x300.jpg" alt="" width="300" height="400" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/07/foto-Barca-1-225x300.jpg 225w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/07/foto-Barca-1-600x800.jpg 600w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/07/foto-Barca-1-450x600.jpg 450w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/07/foto-Barca-1.jpg 720w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY"><em><strong>Andiamo con ordine, secondo lei, quindi, il progetto che i sindaci stanno consegnando alla commissione di Roma e alla Regione Calabria non centra gli obiettivi, almeno quello di far crescere il sistema della Conoscenza sul territorio?</strong></em></p>
<p align="JUSTIFY">&lt;&lt;Credo che il giudizio complessivo sul valore della Strategia spetti ai cittadini quando avranno modo di conoscerla. <strong>Il mio giudizio può riguardare solo l’area della Conoscenza</strong> e della correlata qualità della Strategia messa in gioco&gt;&gt;.</p>
<p><em><strong>Ebbene…</strong></em></p>
<p align="JUSTIFY">&lt;&lt;Ebbene, il &#8220;Costanzo&#8221; <strong>non è affatto soddisfatto delle soluzioni elaborate, le giudica così poco significative dal punto di vista delle risorse e della loro fattibilità</strong> che ha già <strong>annunciato la volontà di fuoriuscire dalla Strategia dell’Area</strong>&gt;&gt;.</p>
<p align="JUSTIFY"><em><strong>Preside, ci faccia capire innanzitutto che cos’è questo Centro per l’imprenditorialità e perché è così strategico secondo lei per il territorio?</strong></em></p>
<p align="JUSTIFY">&lt;&lt;L&#8217;Istituto &#8220;Costanzo&#8221; si è battuto da subito, con l’appoggio della Commissione SNAI, perché venisse realizzato un <strong>Centro per l’occupabilità e l’autoimprenditorialità d’Area</strong>. L’Istituto &#8220;Costanzo&#8221; avrebbe potuto chiedere egoisticamente queste risorse per creare nuovi laboratori e incrementare le proprie infrastrutture scolastiche, invece, coerentemente con la Strategia, <strong>ha pensato al territorio, ai giovani disoccupati, a quanti hanno un’indole imprenditoriale, ma non la formazione adeguata.</strong> Per questo ha proposto di realizzare il Centro fuori della scuola, ristrutturando il <strong>Foro Boario di Decollatura</strong> e destinando i suoi circa 2.000 mq ristrutturati a un “bene d’area”, a <strong>un servizio per tutta la comunità del Reventino &#8211; Savuto</strong>. Anche la sua gestione era stata interpretata come qualcosa di plurale, condivisa con scuole, imprenditoria, associazioni locali. Ora questa idea, dopo tanti tentativi politici di eliminarla, è stata così ridimensionata da esser diventata l’ombra di se stessa&gt;&gt;.</p>
<p><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2015/07/foto-Barca-2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-3533 size-full" src="//ilreventino.com/wp-content/uploads/2015/07/foto-Barca-2.jpg" alt="" width="960" height="540" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/07/foto-Barca-2.jpg 960w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/07/foto-Barca-2-300x169.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/07/foto-Barca-2-600x338.jpg 600w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<p><em><strong>Ma quali sono i progetti approvati sull’asse della Conoscenza?</strong></em></p>
<p align="JUSTIFY">&lt;&lt;All’inizio la Strategia sembrava aver puntato soprattutto su due grandi progetti da promuovere alla pari: il <strong>Centro per l’occupabilità guidato dal &#8220;Costanzo&#8221; per un valore complessivo di un milione e seicentomila euro</strong> e l’innovativa <strong>Scuola d’Area per il Medio Savuto per un valore poco sotto i 4 milioni di euro.</strong> Al termine delle trattative sembra che quest’ultima arrivi ad assorbirne circa 4,5 milioni di euro con molte altre risorse assegnate all&#8217;<strong>Istituto Onnicomprensivo di Scigliano &#8211; Bianchi</strong>, mentre il Centro per l’imprenditorialità è stato ridimensionato e ridotto a 750 mila euro, di cui due terzi per ristrutturare l’ex- Foro Boario e un terzo, quindi appena 250 mila euro, per le attrezzature. <strong>Stupisce che qualcuno possa credere che il Centro possa essere realizzato con risorse così inconsistenti o che il &#8220;Costanzo&#8221; possa mettere la faccia su uno “scatolone vuoto”</strong>&gt;&gt;.</p>
<p><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2018/03/Aree-Interne-incontro-Soveria-Mannelli-settembre-2016-Fabrizio-Barca.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-27465 size-full" src="//ilreventino.com/wp-content/uploads/2018/03/Aree-Interne-incontro-Soveria-Mannelli-settembre-2016-Fabrizio-Barca.jpg" alt="" width="1050" height="788" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Aree-Interne-incontro-Soveria-Mannelli-settembre-2016-Fabrizio-Barca.jpg 1050w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Aree-Interne-incontro-Soveria-Mannelli-settembre-2016-Fabrizio-Barca-300x225.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Aree-Interne-incontro-Soveria-Mannelli-settembre-2016-Fabrizio-Barca-1024x768.jpg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Aree-Interne-incontro-Soveria-Mannelli-settembre-2016-Fabrizio-Barca-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 1050px) 100vw, 1050px" /></a></p>
<p><em><strong>Quindi il problema è tecnico, le risorse non bastano per realizzare il Centro?</strong></em></p>
<p align="JUSTIFY">&lt;&lt;Esatto. Il progetto non è neanche scalabile, non si può pensare di ridurre del 65% le sue risorse e pensare che il progetto possa funzionare ugualmente, così com&#8217;è sarà solo uno spreco di risorse. Sarà una mezza ristrutturazione con un paio di piccoli laboratori di livello scolastico e niente affatto professionali. Il Centro necessità di laboratori professionali e anche molto sofisticati per diffondere sul territorio le competenze per uno sviluppo d’Area legato al <strong>turismo paesaggistico ed enogastronomico e alla reinvenzione digitale di antichi mestieri</strong>. Sono previsti, anzi erano previsti, quatto laboratori professionali per <strong>educare i nostri giovani nelle produzioni da forno, di salumi e insaccati, nella trasformazione di prodotti agricoli e del sottobosco,</strong> ed altro. Nello stesso Centro il &#8220;Costanzo&#8221; avrebbe trasferito i suoi laboratori di meccanica al servizio della qualificazione degli operai meccanici per le imprese manifatturiere locali. Altre due aree avrebbero ulteriormente e strategicamente qualificato il progetto: un vasto e articolato <strong>FABLAB</strong> per la reinvenzione digitale dei mestieri e un’area di <strong>co-working</strong> come quella del <strong>Talent Garden</strong> che sta riscuotendo tanta fortuna ormai anche fuori dai confini nazionali&gt;&gt;.</p>
<p><em><strong><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2018/03/Aree-Interne-incontro-Soveria-Mannelli-settembre-2016.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-27467 size-full" src="//ilreventino.com/wp-content/uploads/2018/03/Aree-Interne-incontro-Soveria-Mannelli-settembre-2016.jpg" alt="" width="1050" height="591" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Aree-Interne-incontro-Soveria-Mannelli-settembre-2016.jpg 1050w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Aree-Interne-incontro-Soveria-Mannelli-settembre-2016-300x169.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Aree-Interne-incontro-Soveria-Mannelli-settembre-2016-1024x576.jpg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Aree-Interne-incontro-Soveria-Mannelli-settembre-2016-600x338.jpg 600w" sizes="(max-width: 1050px) 100vw, 1050px" /></a>Sintetizzando si può dire che questo progetto ha senso se viene finanziato per intero e non ridotto ad un solo laboratorio?</strong></em></p>
<p align="JUSTIFY">&lt;&lt;Si, il senso del discorso voleva essere proprio questo! <strong>Non credo che valga la pena finanziare uno “scatolone vuoto”</strong>&gt;&gt;.</p>
<p align="JUSTIFY"><em><strong>Ma se il &#8220;Costanzo&#8221;, unico Istituto di istruzione superiore del territorio con forza e numeri, e soprattutto modello che la Commissione di Roma continua a portare come buona pratica in giro per l’Italia, fuoriesce dalla strategia chi porterà avanti il tema della Conoscenza?</strong></em></p>
<p align="JUSTIFY">&lt;&lt;Beh, la Conoscenza è un tema molto vasto, anche se la Strategia a dire il vero non lo ha sviluppato oltre le mura scolastiche. Da quello che capisco, valutando le risorse assegnate al <strong>Savuto</strong> e all<strong>’IO di Scigliano &#8211; Bianchi</strong> e la onnipresenza di quest’ultimo in tutte le misure, direi che la Cabina di regia dei sindaci, anche di quelli del <strong>Reventino</strong>, abbia puntato su quella scuola e su quell’Area. Verosimilmente crediamo, perché non riusciamo a trovare altra spiegazione, che i sindaci abbiano intravisto nella scuola superiore di <strong>Scigliano</strong> una leva molto più forte e sicura per la riuscita della Strategia d’Area. <strong>Come istituzione pubblica ne prendiamo atto e facciamo anticipatamente gli auguri di buon lavoro a tutti quanti fuoriuscendo</strong>, con non poco dispiacere, da quella che ci era sembrata allora una fantastica avventura e una straordinaria prospettiva di sviluppo per il territorio! Oggi, purtroppo, solo un ricordo da accarezzare!&gt;&gt;</p>
<p><em><strong><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2015/12/Aree-interne-luglio-2015.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-7367" src="//ilreventino.com/wp-content/uploads/2015/12/Aree-interne-luglio-2015-214x300.jpg" alt="" width="300" height="420" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/12/Aree-interne-luglio-2015-214x300.jpg 214w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/12/Aree-interne-luglio-2015-600x840.jpg 600w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/12/Aree-interne-luglio-2015.jpg 686w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Non faccia il melodrammatico, preside. Ha qualcosa da chiedere al ceto politico prima di ufficializzare la scelta dell&#8217;Istituto &#8220;Costanzo&#8221;?</strong></em></p>
<p align="JUSTIFY">&lt;&lt;In verità <strong>ho già inviato settimane addietro una proposta di rimodulazione della Strategia sulla Conoscenza</strong> capace di restituire valore e forza alle nostre proposte. <strong>Ho anche avuto modo di interloquire garbatamente con varie figure istituzionali del Reventino, ma non ho ricevuto alcun tipo di risposta.</strong></p>
<p align="JUSTIFY">Anzi qualcuno si è affrettato a dirmi che oramai i sindaci hanno già deliberato e indietro non è più possibile tornare. La cosa ci dispiace perché ci abbiamo creduto in tanti in questo progetto per lo sviluppo dell’intera Area, per dare nuove prospettive agli studenti, alle migliaia di giovani che ormai non lavorano e non studiano, alle imprese locali che avrebbero trovato rinnovata linfa per il loro spirito imprenditoriale.&nbsp;</p>
<p align="JUSTIFY">Comunque vada posso assicurare che per me, per i miei collaboratori, per gli studenti e le famiglie con le quali da anni parliamo e discutiamo di questi temi è stata <strong>comunque una grande esperienza di progettazione territoriale</strong>&gt;&gt;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/aree-interne-il-preside-caligiuri-listituto-costanzo-e-pronto-a-lasciare-la-strategia-darea/">Aree Interne &#8211; Il preside Caligiuri: L’Istituto &#8220;Costanzo&#8221; è pronto a lasciare la Strategia d’Area</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
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		<title>Fabrizio Barca torna nel territorio del Reventino-Savuto come portatore di una strategia di sviluppo e contrasto allo spopolamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Cardamone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Sep 2016 19:35:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comitato Nazionale Aree Interne è approdato ancora una volta nell’Area Reventino-Savuto per supportare una delicata fase di approfondimento e definizione della “strategia d’area”, che si sta sviluppando, appunto, attraverso i previsti tre step successivi di progettazione, che si traducono e tradurranno in altrettanti documenti ufficiali: dall’attuale “bozza di strategia” alla “strategia preliminare”, fino alla vera [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/fabrizio-barca-torna-nel-territorio-del-reventino-savuto-portatore-strategia-nazionale-sviluppo-contrasto-allo-spopolamento/">Fabrizio Barca torna nel territorio del Reventino-Savuto come portatore di una strategia di sviluppo e contrasto allo spopolamento</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/A-con-Barca.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-14133 size-medium" src="//ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/A-con-Barca-300x225.jpg" alt="A - con Barca" width="300" height="225" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/A-con-Barca-300x225.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/A-con-Barca-1024x768.jpg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/A-con-Barca-600x450.jpg 600w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/A-con-Barca.jpg 1050w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Il <strong>Comitato Nazionale Aree Interne</strong> è approdato ancora una volta nell’<strong>Area Reventino-Savuto</strong> per supportare una delicata fase di approfondimento e definizione della “<strong>strategia d’area</strong>”, che si sta sviluppando, appunto, attraverso i previsti tre step successivi di progettazione, che si traducono e tradurranno in altrettanti documenti ufficiali: dall’attuale “bozza di strategia” alla “strategia preliminare”, fino alla vera e propria “strategia d’area”.</p>
<p>L’incontro, con i <strong>sindaci dell’Area</strong> e i suoi <strong>innovatori</strong> <a href="http://ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/A-esterno-01.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-14134 size-medium" src="//ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/A-esterno-01-300x225.jpg" alt="A - esterno 01" width="300" height="225" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/A-esterno-01-300x225.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/A-esterno-01-1024x768.jpg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/A-esterno-01-600x450.jpg 600w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/A-esterno-01.jpg 1050w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>(istituzioni, imprese, associazioni e cittadini), si è tenuto a Soveria Mannelli, presso l’ex sede della Comunità Montana, lo scorso venerdì 9 settembre 2016, ed è stato coordinato da <strong>Fabrizio Barca</strong> e <strong>Gerardo Cardillo</strong> del Comitato <strong>Nazionale Aree Interne</strong>, da <strong>Paolo Praticò</strong> della <strong>Regione Calabria</strong> e da <strong>Mario Talarico</strong>, <strong>sindaco di Carlopoli</strong> (comune capofila).</p>
<p>Le Aree interne sono per <strong>definizione</strong> quelle “significativamente distanti dai centri di offerta di servizi essenziali (di istruzione, salute e mobilità), ricche di importanti risorse ambientali e culturali e fortemente diversificate per natura e a seguito di secolari processi di antropizzazione.”</p>
<p>Partendo dal presupposto che in tali Aree, su tutto il territorio nazionale, vive circa un quarto della popolazione italiana, che rappresentano il sessanta per cento della superficie nazionale e che comprendono oltre quattromila Comuni, l’idea di un loro sviluppo, sotto il profilo della crescita economica e dell’inclusione sociale, anche attraverso il contrasto allo spopolamento in atto, non può che risultare fondamentale per l’intero Paese.</p>
<p><a href="http://ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/A-rubbettino.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-14135 size-medium" src="//ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/A-rubbettino-300x225.jpg" alt="A - rubbettino" width="300" height="225" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/A-rubbettino-300x225.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/A-rubbettino-1024x768.jpg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/A-rubbettino-600x450.jpg 600w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/A-rubbettino.jpg 1050w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Quella del Reventino-Savuto, che è stata individuata come <strong>Area pilota per la Calabria</strong>, adatta cioè a sperimentare un metodo innovativo di “<strong>progettazione partecipata</strong>”, che parta appunto “dal basso” e cioè dalle reali esigenze del territorio per influenzare le scelte dei decisori politici, è composta da <strong>quattordici comuni</strong> a cavallo tra la provincia di Catanzaro e quella di Cosenza: Bianchi, Carlopoli, Carpanzano, Cicala, Colosimi, Conflenti, Decollatura, Motta Santa Lucia, Panettieri, Parenti, Pedivigliano, Scagliano, Serrastretta e Soveria Mannelli.</p>
<p>In questa, come in tutte le Aree selezionate, gli interventi di sviluppo locale saranno finanziati dai <strong>fondi comunitari</strong> disponibili (FESR, FSE, FEASR, FEAMP) e potranno riguardare prioritariamente i seguenti ambiti di intervento: tutela del territorio, valorizzazione delle risorse naturali e culturali e turismo sostenibile, sistemi agro-alimentari e sviluppo locale, risparmio energetico e filiere locali di energia rinnovabile, saper fare e artigianato.</p>
<p><a href="http://ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/A-totalino-01.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-14137 size-medium" src="//ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/A-totalino-01-300x225.jpg" alt="A - totalino 01" width="300" height="225" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/A-totalino-01-300x225.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/A-totalino-01-1024x768.jpg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/A-totalino-01-600x450.jpg 600w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/A-totalino-01.jpg 1050w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Ma, come è stato detto da qualcuno dei partecipanti all’incontro e ribadito nelle sue conclusioni da <strong>Fabrizio Barca</strong>, far parte della <strong>Strategia nazionale per le Aree interne</strong> non rappresenta tanto una facilitazione nell’ottenere finanziamenti, che arriverebbero ugualmente, ma è importante soprattutto perché fornisce un metodo, appunto la “progettazione partecipata”, che può aiutare a spendere bene i fondi facendo in modo che non siano i “bandi” a determinare un bisogno che magari non esiste sul territorio, ma che al contrario sia il territorio a indirizzare i “bandi” verso le sue esigenze reali.</p>
<p>Nella <strong>logica dell’ascolto</strong> come elemento determinante per stabilire le strategie di sviluppo del territorio, sono stati ascoltati gli imprenditori, i dirigenti delle scuole, e anche gli studenti, i rappresentanti delle associazioni e di alcune delle istituzioni coinvolte. Tutti hanno evidenziato i punti deboli e i punti forti del territorio e delle rispettive organizzazioni, associando all’illustrazione dei problemi i suggerimenti per le possibili soluzioni da adottare.</p>
<p><a href="http://ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/A-pratico.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-14140 size-medium" src="//ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/A-pratico-300x225.jpg" alt="A - pratico" width="300" height="225" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/A-pratico-300x225.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/A-pratico-1024x768.jpg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/A-pratico-600x450.jpg 600w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/A-pratico.jpg 1050w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>A <strong>Fabrizio Barca</strong>, ideatore e anima di questa iniziativa, sono state riservate le conclusioni dell’incontro, nelle quali ha evidenziato il metodo basato sulla coprogettazione: “si decide assieme” non tanto per avere maggiori finanziamenti ma per “spendere meglio i soldi.”</p>
<p>Poi ha sintetizzato con una battuta l’aria che si è respirata durante l’incontro: “se fosse stato presente Gian Antonio Stella [il giornalista ipercritico verso gli sprechi e la cattiva gestione pubblica soprattutto al Sud, NDR], non credo che avrebbe potuto pensare di trovarsi in Calabria.”</p>
<p>Poi si è limitato – riuscendoci pienamente – a sintetizzare quanto emerso nel corso dell’incontro: dalla propensione per il manifatturiero, non troppo diffusa nelle altre Aree interne d’Italia, alla “ricerca di un’identità territoriale, rilevante per collocare un prodotto sul mercato, ma anche per provare il desiderio di restare o tornare in questo territorio”, al puntare su “innovazione e conoscenza, attraverso l’attivazione di “spazi innovativi e centri di competenza che prevedano anche alleanze esterne”, il ruolo della scuola, che deve fornire prima conoscenze generali e poi specialistiche, e della finanza “tentando di coinvolgere una banca in questo processo.”</p>
<p><a href="http://ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/A-totalino-02.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-14141 size-medium" src="//ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/A-totalino-02-300x225.jpg" alt="A - totalino 02" width="300" height="225" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/A-totalino-02-300x225.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/A-totalino-02-1024x768.jpg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/A-totalino-02-600x450.jpg 600w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/A-totalino-02.jpg 1050w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Ha infine lasciato ai partecipanti una sorta di slogan che è più un metodo di lavoro: bisogna procedere dai risultati attesi alla definizione dell’azione da mettere in atto e infine pensare al finanziamento. Per concludere ringraziando “per quello che ho imparato” mettendo così in mostra – forse involontariamente – la statura di grande uomo delle istituzioni che gli è sempre stata propria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/fabrizio-barca-torna-nel-territorio-del-reventino-savuto-portatore-strategia-nazionale-sviluppo-contrasto-allo-spopolamento/">Fabrizio Barca torna nel territorio del Reventino-Savuto come portatore di una strategia di sviluppo e contrasto allo spopolamento</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
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		<title>Fabrizio Barca all&#8217;Abbazia di Corazzo con il Progetto Gedeone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Sep 2016 20:16:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione dell’incontro Strategia nazionale Aree Interne – Scouting territoriale sull’area Reventino e Savuto, l&#8217;ex ministro Fabrizio Barca, ora del Comitato Nazionale Aree Interne, venerdì 9 settembre, insieme ai sindaci del territorio, ha visitato l&#8217;Abbazia di Corazzo. Ad accoglierlo, come di consueto il Progetto Gedeone con Fra Guida, che ha illustrato la storia del sito e le attività [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/barca1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-14105 size-medium" src="//ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/barca1-225x300.jpg" alt="barca1" width="225" height="300" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/barca1-225x300.jpg 225w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/barca1-768x1024.jpg 768w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/barca1-600x800.jpg 600w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/barca1-450x600.jpg 450w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/barca1.jpg 1050w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a>In occasione dell’incontro <strong>Strategia nazionale Aree Interne</strong> – Scouting territoriale sull’area Reventino e Savuto, l&#8217;ex ministro <strong>Fabrizio Barca, </strong>ora del <b>Comitato Nazionale Aree Interne</b>, venerdì 9 settembre, insieme ai sindaci del territorio, ha visitato l&#8217;Abbazia di Corazzo. Ad accoglierlo, come di consueto il <strong>Progetto Gedeone</strong> con <strong>Fra Guida</strong>, che ha illustrato la storia del sito e le attività di animazione del progetto.</p>
<p>La Giunta regionale della Calabria ha individuato il Reventino – Medio Savuto come “area pilota” per l’elaborazione di una strategia d’area orientata allo sviluppo locale. Tra le quattro Aree Interne calabresi la scelta è caduta su quella del Reventino – Medio Savuto per la qualità del “tessuto imprenditoriale”, lo “spirito associativo” manifestato dai Comuni e “l’offerta formativa innovativa” delle scuole che vi operano.</p>
<p><a href="http://ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/barca2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-14106" src="//ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/barca2-300x180.jpg" alt="barca2" width="225" height="135" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/barca2-300x180.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/barca2-1024x614.jpg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/barca2-600x360.jpg 600w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/barca2.jpg 1050w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a>Il Progetto Gedeone è orgoglioso di poter dare un contributo per la valorizzazione delle risorse naturali e culturali, per lo sviluppo del turismo sostenibile, e di contribuire al recupero del patrimonio artistico, alla conoscenza presso un pubblico più ampio di territori che erano del tutto fuori dai grandi circuiti turistici e alla realizzazione di una nuova occupazione anche nei confronti dei soggetti svantaggiati.</p>
<p>L’impegno intorno all’animazione di Corazzo comincia a dare i suoi frutti; la visibilità del luogo ha raggiunto ormai un osservatorio sempre più vasto e qualificato, contribuendo a far notate a tutti quello “spirito associativo” che contraddistingue l&#8217;Associazione Progetto Gedeone.</p>
<p><a href="http://ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/barca3.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-14107 size-large aligncenter" src="//ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/barca3-1024x614.jpg" alt="barca3" width="618" height="371" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/barca3-1024x614.jpg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/barca3-300x180.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/barca3-600x360.jpg 600w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/barca3.jpg 1050w" sizes="(max-width: 618px) 100vw, 618px" /></a></p>
<p><a href="http://ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/Barca-Soveria-Mannelli-Aree-Interne-presso-Abbazia-di-Corazzo.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-14118 size-large aligncenter" src="//ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/Barca-Soveria-Mannelli-Aree-Interne-presso-Abbazia-di-Corazzo-1024x576.jpg" alt="Barca Soveria Mannelli Aree Interne presso Abbazia di Corazzo" width="618" height="348" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/Barca-Soveria-Mannelli-Aree-Interne-presso-Abbazia-di-Corazzo-1024x576.jpg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/Barca-Soveria-Mannelli-Aree-Interne-presso-Abbazia-di-Corazzo-300x169.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/Barca-Soveria-Mannelli-Aree-Interne-presso-Abbazia-di-Corazzo-600x338.jpg 600w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/09/Barca-Soveria-Mannelli-Aree-Interne-presso-Abbazia-di-Corazzo.jpg 1050w" sizes="(max-width: 618px) 100vw, 618px" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/fabrizio-barca-corazzo-progetto-gedeone/">Fabrizio Barca all&#8217;Abbazia di Corazzo con il Progetto Gedeone</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
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