
Si è conclusa domenica sera, con il tradizionale arrivo all’Abbazia Florense di San Giovanni in Fiore, la terza edizione delle Camminate Gioachimite organizzate dal Comitato UISP di Catanzaro e dal suo presidente Felice Izzi.
Quattro i giorni di cammino percorso sulle tracce di Gioacchino da Fiore (1130 circa-1202), e più di 60 i chilometri percorsi tra i monti della Sila catanzarese e cosentina dai numerosi camminatori (tra cui anche alcuni ragazzi), quest’anno molti di più rispetto alle edizioni precedenti.
Le Camminate Gioachimite hanno avuto la fattiva collaborazione dell’a.s.d. Calabriando di Catanzaro e il Patrocinio della Regione Calabria, del Parco Nazionale della Sila e della Struttura Nazionale Attività di montagna UISP.
Ben dieci le Amministrazioni Comunali delle province di Cosenza e Catanzaro che hanno collaborato in vario modo, a volte mettendo a disposizione del gruppo di camminatori strutture coperte, servizi e docce dove poter dormire in sacco a pelo; oppure i pulmini per gli spostamenti di tappa; altrove offrendo grande attenzione, ospitalità, accoglienza e visite guidate.
I camminatori hanno infatti potuto visitare la casa natale di Gioacchino a Celico grazie all’Associazione Culturale Abate Gioacchino di Francesco Scarpelli; ma anche dormire nello stupendo convento di San Francesco di Paola a Pedace, accolti da Peppino Curcio dell’Associazione culturale Pratopiano e dal parroco don Tullio; sono stati ricevuti come sempre con grande festa e gioia dagli amministratori di Aprigliano, territorio già attraversato nelle due precedenti edizioni; sono stati i primi a visitare, dopo il recente allestimento, il poco noto Museo delle Pergamene di Bianchi, che conserva carte addirittura del ‘500 e atti notarili importanti che erano della famiglia Accattatis.
I camminatori hanno anche potuto visitare il centro storico di Rogliano accompagnati dagli amministratori locali, conoscere i territori montani di Colosimi, Taverna e Pietrafitta, dove Gioacchino morì, a San Martino di Canale.
A San Giovanni in Fiore, tradizionale tappa finale, sono stati accolti da un gradito rinfresco e dalla spiegazione del prof. Succurro, l’esperto studioso che a nome del Centro Internazionale Studi Gioachimiti ha illustrato la storia e la figura di Gioacchino da Fiore, che fu non solo abate ma anche filosofo, illustratore, scrittore e studioso il cui pensiero ha avuto ed ha tanta influenza nella cultura occidentale, come testimonia la famosa citazione di Dante che lo mette nel Paradiso della Divina Commedia a splendere (“luceami”) accanto a lui, come fosse lui ad illuminare e ispirare il poeta con la sua opera e il suo pensiero. Sempre a San Giovanni in Fiore i partecipanti sono stati infine premiati per le loro fatiche dal delegato della Regione Salvatore Bullotta, con un certificato attestante i chilometri e le tappe percorsi.
I cammino è servito a far conoscere le bellezze naturali dell’altopiano silano, unitamente all’importanza storica e culturale dei territori attraversati, ripercorrendo parte del cammino fatto, in epoca e periodi diversi, da Gioacchino da Fiore; ma anche un’occasione utile per ribadire l’importanza del camminare come attività motoria adatta a tutti, al fine di prevenire e combattere gli effetti negativi dell’ipocinesi.
I partecipanti (alcuni provenienti anche dalle province di Vibo e Cosenza) hanno vissuto un’esperienza eccezionale in Sila, la montagna calabrese che offre un contesto storico-ambientale unico, ma sempre nel rispetto della natura e dell’ambiente, portando cioè con sé i rifiuti prodotti lungo il sentiero e rispettando sempre la flora e la fauna dei luoghi. Armati solo di macchina fotografica, i camminatori hanno catturato immagini ed emozioni forti, respirando quella che sarebbe l’aria più pulita e salubre d’Europa, secondo alcuni studi recenti.
Il Comitato UISP, ormai ripulite e riposte le scarpe, è già pronto a lavorare alla quarta edizione del prossimo anno, per far conoscere a tutti altri sentieri, storie e bellezze della stupenda montagna calabrese.
