
Tutti gli zampognari partecipanti saranno invitati a registrare il proprio strumento per la realizzazione del “Primo archivio sonoro della Valle del Corace”.
<< Da anfratti misteriosi scendono con le loro zampogne, capre scuoiate che suonano, ad annunciare l’Avvento del tempo festivo, purificando e rifondando tempo e spazio del mondo. Parenti del nomade, del forestiero, dello zingaro, del mendicante, dei privi di patria, sono in grado di ricevere per primi la rivelazione, il meraviglioso da rivelare a chi non ha saputo vedere. >>
Così li descrive Vinicio Capossela nel suo racconto “Stelle e pastori”.
<< Nella grotta arrivarono primi, assieme ai Magi Regnanti. E siccome non avevano niente, gli offrirono una suonata e fu gradita più quella pastorale di zampogna al Bambino, che non i gran doni portati dai regnanti… >>
Sono anzitutto pastori, uomini solitari pronti ad affrontare mille avversità. Al tempo stesso uomini eletti, perché nel contatto con la Natura il messaggio Divino è più evidente: luminoso come un cielo stellato, limpido come la rugiada di monti incontaminati, profumato come un campo di fiori. È attraverso il caldo soffio dell’otre che gli zampognari lo trasmettono a chi non riesce a percepirlo.
L’invito è aperto a tutti coloro i quali desiderino incontrare questi uomini speciali e soffermarsi ad ascoltare il loro melodioso messaggio.
