
Le strade e la ferrovia, dopo le frane risultano di nuovo normalmente aperte al transito.
Ci sono state diverse frane ma sono stati tempestivi gli interventi e pare che sia passato il momento dell’emergenza, si contano i danni, ma al momento non si segnalano significative interruzioni nella percorribilità a seguito delle intense piogge delle ultime ore, in particolare verificatisi nella tarda serata di lunedì 23 gennaio 2017.
In particolare danni e interruzioni si sono verificati, e si sono resi necessari pronti interventi, tra Tiriolo e Soveria Mannelli nella provincia di Catanzaro.
Siamo nella parte di territorio nell’area centrale della Calabria.
Nel tratto nei pressi del ponte sul fiume Amato, sulla strada che arriva a Serrastretta un albero aveva bloccato la carreggiata e rimangono adesso solo i resti del tronco e alcuni pezzi sul lato monte del tratto, anche una frana aveva interessato una corsia nel percorso tra Bivio Zeta per scendere a Serrastretta.
Nel corso dell’intensa precipitazione a scopo precauzionale è stato interdetto il traffico sul ponte che porta alla stazione ferroviaria di San Pietro Apostolo, nel corso delle successive ore è stato eseguito un sopralluogo da parte dei tecnici
Anche il traffico su rotaia, riguardo la tratta Soveria Mannelli – Catanzaro delle Ferrovie della Calabria, ha subito delle conseguenze, nell’immediatezza è stata diffusa la notizia che era stato sospeso a scopo precauzionale causa maltempo il primo treno in transito previsto per le 5 circa di mattina, ed era stato previsto un servizio sostitutivo su gomma. Per come viene comunicato dalla società ferroviaria adesso è tornato normale il movimento dei treni.
Tutti i sindaci dei comuni sono stati operativi ed hanno allertato le strutture di intervento provvedendo a comunicare tempestivi provvedimenti sul sistema stradale.
Anche le associazioni e volontari hanno risposto all’emergenza e grazie alle operazioni immediate eseguite, sono stati, come sembra, evitati disagi e impedite chiusure permanenti della viabilità dei vari centri dell’intera area territoriale dei monti Reventino, Tiriolo e Mancuso.
FOTO – Alcuni scatti, inseriti nel testo, riguardano il tratto tra Tiriolo e Marcellinara prima dello sgombero che il presidente Domenico Mazza, del comitato “La strada che non c’è” di San Pietro Apostolo ha prontamente diffuso nell’immediatezza degli accadimenti fornendo tempestiva informazione sulla transitabilità. Nella prima foto un intervento del gruppo di volontari “Diavoli Rossi” di Tiriolo impegnati a liberare da alcuni arbusti e sassi scivolati dalla scarpata sovrastante la strada lungo il tratto dell’ex S.S. 19 delle Calabrie nei pressi del centro abitato di Tiriolo.
Una foto molto sfuocata riguarda l’inizio dello smottamento tra Carpanzano e Piano Lago, altre due riguardano il movimento franoso a Cicala (pendino mulino) appena avvenuto.
In un altro scatto è relativo al blocco del transito per Serrastretta, sulla strada era caduto un albero.

