Una notizia inattesa e, per certi versi imprevedibile, ha fatto eco in questi giorni nel mondo sportivo e, in particolare calcistico, di Decollatura: il presidente dell’Audace si dimette irrevocabilmente dall’incarico. Per parlare di ciò, però, non possiamo non partire da più lontano.
Il progetto, infatti, era iniziato nel 2017. Dopo alcuni anni di assesnza, una nuova dirigenza riprese lo storico e glorioso brand (tanto per essere al passo coi tempi) Audace Decollatura, riportandolo in vita e reiscrivendo la squadra nella serie calcistica più bassa, la III Categoria. Un cammino intrapreso da un gruppo di giovani decollaturesi, quasi tutti ex giocatori della squadra del piccolo paese del Reventino, che si proponevano, entro pochi anni, di riportare la squadra in II Categoria e creare un valido settore giovanile.
A capo di questo gruppo, con tutti gli oneri (molti) e gli onori (pochi, ma importanti e per certi versi anch’essi storici), proprio Vincenzo Falvo. Giovane farmacista, ma col calcio nel cuore, fra l’altro figlio d’arte perché papà Francesco era il vice di Renato Amatruda nei mitici anni ’90 quando l’Audace raggiunse il suo apice calcistico, salendo fino alla Promozione calabrese.
Falvo e i suoi si erano posti degli obiettivi e, gli va dato atto, in buona parte sono stati centrati. Così Decollatura ha visto nascere, per la prima volta, una squadra d calcetto femminile e tanti ragazzi si sono ri-avvicinati allo sport e al calcio. Ma il traguardo più importante è stato centrato proprio poco prima che si abbattesse sul mondo intero, lo tsunami Covid -19: la tanto agognata e sognata promozione in II Categoria. Campionato che, proprio a causa della pandemia è stato appena assaporato dai bianco blu audacini che se l’erano sudata sul campo.
Dopo questo doveroso flashback, possiamo tornare all’attualità e come se fossimo (senza voler essere blasfemi, ma solo perche vorremmo riproporre il clima che le accompagnava) in una delle straordinarie interviste di Gianni Minà coi grandi personaggi della Terra, ci sediamo, purtroppo solo virtualmente, in questo bel salotto preparato ad hoc, e iniziamo questa chiacchierata a cuore aperto.
Presidente, o ex, forse è meglio dire così, giusto per levarsi subito il dente, è un’annuncio che in pochi si aspettavano. Un coupe de theatre degno di un Gaucci d’annata…(ex presidente del Perugia nda).
“Forse, ma non è proprio una decisione d’impulso. Anzi è ragionata ed è legata a motivi esclusivamente lavorativi. La mia attività e la famiglia mi impegnano molto e mi sono reso conto, con mio sommo dispiacere purtroppo, che diventa difficile gestire tutte le cose insieme”.
Chiariti i motivi del tuo addio, lasci comunque, da vincitore alla guida di questa dirigenza.
“È stata una meravigliosa esperienza, vissuta con sacrificio e impegno, ma che mi ha riempito di gioia ed emozioni impagabili. Non ultima la promozione. Abbiamo, con l’intero gruppo dei dirigenti, condiviso una sana passione e sono fiero di passare la palla al mio vice, Fabio Scavo ed a Giampiero Nicolazzo, Eugenio Ligotti e tutto il gruppo (Antonello, Claudio, Emilio, Giancarlo, Tramonti F. e Daniele B.) per continuare a sviluppare il “progetto Audace” con la squadra in seconda categoria, la femminile calcio a 5 e soprattutto con i più di 40 bambini della scuola calcio”.
Anche se stai passando il testimone, credo tu possa farlo senza rimpianti, ma con la consapevolezza di aver posto basi solide su cui costruire un futuro importante soprattutto per il settore giovanile.
“Di questo sono assolutamente certo. La dirigenza è estremamente capace e preparata e il materiale umano per lavorare è di qualità, sia nei bambini, che nelle ragazze e nella prima squadra che, non ho dubbi, si farà valere e onorerà al meglio il traguardo raggiunto”.
Inevitabile la domanda finale che accompagna il commiato. Il pensiero a chi va?
“È doveroso il ringraziamento verso tutti coloro che mi hanno dato una mano, gli sponsor, gli amici, i giocatori, i mister e soprattutto tutta la gente di Decollatura che ci ha sostenuti tutte le domeniche sia in casa che in trasferta e che è stata, davvero, il nostro dodicesimo in campo. E poi, lasciatemelo dire da tifoso, prima che da ex presidente: Audace Decollatura sempre nel cuore!”.
