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Soveria Mannelli, storie di coraggio e slancio civico dei cittadini (video) durante l’incendio

Significativa la storia di un cittadino di Soveria Mannelli, un civile cioè una persona che non appartiene alle forze armate o ai corpi militari, Massimiliano Totino, che nella serata di mercoledì 4 febbraio 2026, durante il grave incendio che si è sviluppato su corso Garibaldi e che ha interessato alcuni esercizi commerciali del paese, si è distinto per coraggio e senso civico.

Senza alcuna paura, insieme a Massimo Bonacci e al gruppo Nucleo Emergenze Reventino Savuto (Ners), è riuscito — grazie all’ausilio di un cestello elevatore — ad evacuare dalle proprie abitazioni numerosi compaesani, presi dal panico a causa delle fiamme, contribuendo attivamente anche alle operazioni delle forze dell’ordine, giunte tempestivamente sul posto.

Quasi una decina le persone messe in salvo dai giovani civili soveritani, fatte uscire dalle case in condizioni di estrema emergenza.
Un gesto che dimostra, ancora una volta, il forte senso civico e la grande solidarietà che contraddistinguono la comunità di Soveria Mannelli.

Una riflessione, dopo questo tragico accaduto, andrebbe inevitabilmente fatta: l’hinterland montano avrebbe sempre più bisogno di un presidio stabile dei Vigili del Fuoco.

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Si tratta di un territorio vasto, articolato e spesso difficile da raggiungere, che proprio per queste caratteristiche necessita di interventi rapidi e tempestivi. In situazioni come quella vissuta ieri, infatti, una disgrazia può essere davvero dietro l’angolo, e la tempestività dei soccorsi può fare la differenza tra la sicurezza e il rischio per le persone.

Infine un merito deve essere riconosciuto ai responsabili dell’azienda Profiltek, della famiglia Mezzatesta, che ha messo a disposizione il piazzale aziendale nell’area industriale di Soveria Mannelli e la serie di idranti dando la possibilità del rifornimento continuo di acqua, dalle cistrene interne in dotazione all’azienda, che hanno permesso di rifornire i mezzi dei Ners e quelli dei Vigili del Fuoco con veloci operazioni di carico delle autobotti, in virtù delle notevoli capacità dell’impiato, venivano riempite in meno di 5 minuti, di sicuro questa operazione è stata di notevole aiuto per poter bloccare il propagarsi dell’incendio in altri immobili vicini e quindi evitare l’aggravarsi dei danni e il complicarsi della pericolosa situazione.

Ultima partcolarità, un puro caso o forse un preciso segno, è stato immortalato nello scatto di Mary Bianco, appassionata di fotografia, che nella mattinata seguente alla notte di fiamme, a fuoco ormai spento, passando davanti la porta di un esercizio commerciale devastato dall’incendio ha fermato la significativa immagine, una foto di notevole impatto, ritraendo tra le macerie una statua di San Francesco di Paola, che era esposta nel negozio, ergersi in modo imperituro, come a significare di una forma di protezione o impedimento di una situazione che poteva finire in modo diverso e forse molto più tragica e disastrosa, si potrebbe dire che “nulla succede per caso”.

 

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