
Si tratta di un gruppo che conta attualmente sette volontari, tra cui i promotori Francesco Bonaddio e Giuseppina Bonacci, ma già tantissime persone, tra i disabili e gli anziani della zona, cui viene prestata assistenza.
Sarà un Treno Bianco solo calabrese, che porterà i pellegrini direttamente a Lourdes, soprattutto quelle
Proprio come ci dice uno dei volontari, Francesco Bonaddio, sullo scopo del viaggio:
<< Questo è un viaggio in cui si va a Lourdes non tanto per una guarigione fisica ma per una conversione dello spirito. Con l’acqua di Lourdes c’è in effetti un rinnovo del battesimo che rigenera e aiuta a continuare a operare nella carità, nell’aiuto verso i bisognosi. >>
<< Mi aspetto la grazia che a Soveria Mannelli e Decollatura possa nascere un gruppo autonomo dell’Unitalsi, per avere ancora maggiori opportunità di aiutare le persone bisognose, senza distinzione alcuna.
Spero che altri cristiani che vogliono intraprendere la strada del volontariato possano conoscere il profondo significato che si cela nella “gioia del dare”, che è qualcosa che non vogliamo tenere solo per noi ma condividere con gli altri. >>
Durante il viaggio, e non solo, i volontari preparano infatti i pellegrini meno fortunati e li aiutano a partecipare a tutte le attività che si svolgono durante l’arco di un’intera giornata a Lourdes, per poi riprendere il giorno successivo.
Ma come afferma con orgoglio Bonaddio:
<< L’Unitalsi non si limita al viaggio a Lourdes, ma cura queste persone durante tutto l’anno con le varie attività che riesce a realizzare. >>
E sono davvero molteplici le attività che si portano avanti durante tutto l’anno: dai campi estivi per ragazzi disabili, durante i quali si fanno fare le vacanze balneari a persone che a volte “non avevano mai visto prima il mare”, alla partecipazione a cerimonie, dalle uscite di gruppo alle occasioni conviviali, alle opere di carità.
<< Un giorno alla settimana facciamo opere di carità e preghiamo insieme nelle case delle persone disabili o anziane, ma anche nella casa di riposo Emmaus. È così, recandoci noi da queste persone che spesso non possono uscire di casa, che proviamo a regalare loro un momento di conforto e di spensieratezza! >>
di Raffaele Cardamone
