Soveria Mannelli – Mentre il mondo pensava alle vacanze estive, loro raccoglievano, chicco dopo chicco, speranza.
Per settimane, in silenzio e con grande sacrificio, il gruppo ha raccolto generi alimentari di prima necessità, vestiario selezionato uomo, donna e bambino, pannolini e prodotti per l’infanzia, da destinare alle popolazioni più bisognose del Kosovo.
Presente e sempre vicino ai più deboli, la guida spirituale del gruppo, Don Roberto Tomaino del Santuario Nostra Signora di Fatima, che ha elargito la sua benedizione ai presenti, ai volontari e al prezioso carico in partenza.
Un gesto che non è passato inosservato. Il Comandante del Reggimento Carabinieri di Pristina Colonnello Gianfranco Di Fiore, ha voluto plaudire con un riconoscimento scritto e pergamena ufficiale l’impegno dei ragazzi e dei volontari.
La dichiarazione del coordinatore Francesco Bonaddio, cuore dell’iniziativa:
«Dobbiamo pensare che quella pasta, quel sugo, quel vestito che abbiamo raccolto non andrà a uno sconosciuto lontano. Lo mangerà e lo indosserà direttamente Gesù Cristo vivo, presente negli ultimi, nei più poveri e nei più dimenticati. Quello che fate ai più piccoli lo fate a me. Questa è la nostra fede».
Parole che hanno commosso tutti i presenti e che racchiudono il vero spirito dell’UNITALSI.
Le persone insignite del riconoscimento dal Comandante:
– Cardamone Carmelo – Titolare del Pastificio Cardamone, che negli anni ha onorato i poveri con la sua pasta
– Marchio Barbara – Volontaria UNITALSI
– Paone Adriano – Volontario UNITALSI
– Filicetti Maria – Volontaria UNITALSI
– Pascuzzi Luisito – Volontario UNITALSI
– Pascuzzi Maria – Volontaria UNITALSI
– Lucente Domenico – Volontario UNITALSI
A loro e a tutti i ragazzi diversamente abili del gruppo, protagonisti silenziosi di questa grande catena di solidarietà, va il plauso dell’intera comunità del Reventino.
