Dalla sera del 22 giugno 2023, in concomitanza coi festeggiamenti del patrono San Giovanni Battista, sono stati avvistati per le strade principali di Soveria Mannelli alcuni manifesti dalla grafica accattivante e dai colori accesi. Di seguito alcuni scatti che documentano la presenza dei manifesti per le vie cittadine.
Su uno sfondo color corallo compare la scritta “GUAAAI”, inserita in una nuvoletta dei fumetti, di quelle notoriamente associate alla parola inglese “WOW”, espressione di sorpresa e stupore.
ADVERTISEMENT
Oltre a questa vignetta la locandina contiene soltanto un codice QR da scansionare che rimanda a un profilo Instagram. Scopriamo così che si tratta di una campagna di comunicazione pensata per pubblicizzare un nuovo festival che si terrà a Soveria Mannelli il 3, 4 e 5 agosto 2023 e che ha un nome alquanto singolare: Festival del Lamento.
Non si sa ancora nulla sul programma né sugli ospiti del Festival, ma sul profilo Instagram gli organizzatori – anch’essi ancora anonimi – spiegano con queste parole la scelta del tema e della parola Guaaai:
“Lamentarsi costituisce in Calabria un’ontologia, uno scandire del tempo. Il lamento assolve a una funzione comunicativa, è esercizio di redenzione e assoluzione delle coscienze; è propulsore di energie nell’esatto momento in cui si canta la materia inerte, morta. In alcuni dialetti, il lamento si fa parola, “Guai”, intercalare a cui ci si appella per esprimere paura, riprovazione, disappunto, ma anche incredulità, sorpresa, felicità.
Si lamentavano i nostri avi greci e quelli romani, gli scrittori medievali nelle lamentationes, i provenzali coi loro planh e poi quelli italiani coi loro pianti. Ma anche i francesi nei cahiers de doléances e il padre della letteratura inglese nei numerosi complaint. Nella Bibbia c’è addirittura un intero libro dedicato alle lamentazioni. Insomma, il lamento accompagna le vite di tutti, a ogni latitudine e in qualsiasi periodo storico.
Il Festival del Lamento vuole offrire una casa a quanti sentono impellente questo bisogno, vuole farsi aggregatore e propulsore del lamento, per smontare il mito della società basata sull’arrivare da qualche parte, anche a costo di lasciare indietro chi parte da una condizione di svantaggio e magari, attraverso il lamento, sta chiedendo aiuto.
Il Festival del Lamento aggrega lamentazioni private e le trasforma in pubbliche, permettendo di scoprire che poi, in fondo, il lamento è connaturato all’animo umano e che, a volte, parlando, ragionando, incontrandosi si può trovare la soluzione o, forse meglio, la compassione. In ultima analisi, il Festival del Lamento è la casa delle persone che da sole non sembrano granché ma che insieme diventano qualcosa di nuovo.
Vi aspettiamo il 3, 4 e 5 agosto a Soveria Mannelli, nel bel mezzo dellaCalabria. Nei prossimi giorni il programma e gli ospiti del Festival”.
Non ci resta che tenere monitorato il profilo Instagram del Festival del Lamento per scoprire di più sulle attività e i contenuti di questa manifestazione che si preannuncia molto interessante.
La redazione si occupa di elaborare i testi e provvedere alla pubblicazione delle note pervenute. Per segnalazioni e comunicazioni scrivere a: [email protected] - Grazie -
Se non intendi stare con le mani in mano ed essere parte attiva, per integrare il gruppo di redazione, ti invitiamo a partecipare.