Il neoeletto consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze di Sersale ha scelto un tema molto impegnativo nella prima seduta consiliare: “Perché essere scout: cosa significa e come si diventa”.
Prima dell’iniziativa, c’è stata la celebrazione della messa, parroco don Valentino, per rammentare la figura di San Giovanni Bosco, un maestro nell’interagire con i giovani.
Il primo cittadino dei ragazzi ha posto l’accento “sull’importanza dell’ambiente come casa di tutti da tutelare”, mentre Giulia Mancuso ha presentato il progetto “Coloriamo il nostro futuro” di cui l’Istituto comprensivo di Sersale, dirigente scolastico professoressa Maria Brutto, fa parte, progetto riconosciuto dal Ministero pubblica istruzione e anche dall’Unesco.
Ad ascoltare i piccoli amministratori c’era il sindaco di Sersale Salvatore Torchia e il presidente del consiglio comunale Carmine Capellupo. Tra gli astanti anche chi conosce il fenomeno scout e non per sentito dire. L’Assiscout gruppo 13 di Cirò marina, nelle persone di Claudio Staglianò, Mariangela D’Agostino e Filomena Mingrone, ha parlato dello scoutismo come viatico per trasmettere valori imprescindibili come l’amicizia e rispetto per ambiente.
All’incontro hanno preso parte anche diverse associazioni della Città di Sersale come Avis, Pro-loco e Boschi e mari puliti.
Sersale pensa e si ripensa coltivando il sogno scout.
di Enzo Bubbo
