
“La scuola – evidenzia ancora il Garante – non è soltanto obbligo, è prima di tutto un diritto, che è stato garantito per come meglio si è potuto, in maniera naturalmente difforme da istituto a istituto, ma in un insieme armonico che ha dovuto inventarsi dall’oggi al domani. Dirigenti, docenti e addetti ai lavori a vario titolo hanno dovuto sfoderare competenze che magari non avevano, ma che hanno cominciato ad acquisire, lavorando anch’essi in condizioni psicologicamente faticose. I genitori, dal canto loro, hanno avuto modo di assistere a lezioni e però rimangono assolutamente non titolati ad esprimere giudizi sui metodi di insegnamento”.
Marziale conclude: “Ringrazio la scuola per quello che ha dato e continuerà a dare. Essa, al pari della famiglia, è una primaria agenzia di socializzazione, perfettibile ma insostituibile. Penso l’occasione storica si presti più a saldare il dovuto rapporto tra famiglia e scuola e non, piuttosto, ad alimentare distanza”.
