
Anastasi, prosegue il comunicato, pone l’accento su “Alcune situazioni che meritano l’attenzione dell’Ufficio scolastico regionale della Calabria, chiedendo di voler seriamente tenerne conto”.
Spiega Anastasi: “Si tratta di attivarsi con tutti gli sforzi necessari per trovare strategie risolutive che non richiedano, per quanto possibile, per i nostri corregionali, impegni di spese, soprattutto in un momento di grave crisi come quello che si stiamo vivendo, con un alto rischio dovuto alla mobilità. Sarebbero un controsenso ed un motivo di alto rischio sanitario in tempo di covid, infatti, – prosegue Anastasi – permettere la mobilità di un notevole flusso umano dalla Calabria verso altre regioni d’Italia o dal Sud verso il Nord nella fase pre autunnale e non solo, per poi consentirne il rientro ad assegnazione provvisoria nei luoghi di naturale residenza”.
“Di fronte a questo problema – prosegue la nota – non si può rimanere ancora oggi senza una soluzione, ma bisogna giocare d’anticipo ed in sinergia, per evitare l’ipotesi di slittamento dei termini di chiusura delle operazioni di utilizzazione ed assegnazione provvisoria al 20 settembre 2020”. Rileva Anastasi: “Serve una decisione ufficiale che anticipi le operazioni di mobilità e che assicuri l’avvio del servizio scolastico regionale e nazionale in condizioni di serenità in seno ai nuclei familiari dei docenti interessati, evitando il rischio di squilibri affettivi e socio-relazionali. Tra l’altro, – conclude l’esponente di minoranza – non pochi docenti interessati all’assegnazione provvisoria, sono legittimati a farne richiesta per motivi molto gravi, come per esempio, stati di disabilità, che richiedono assistenza continua nel luogo di residenza”.
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