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Scigliano trasformato in set, diventano attori gli alunni dell’IC Bianchi – Scigliano

SciglianoLa magia della lettura si è trasformata in immagini,emozioni e scoperta del territorio; è un lavoro di squadra quello che ha portato alla realizzazione del primo cortometraggio ispirato al libro “C’era una volta Cicciarella” del professore emerito Giuseppe Trebisacce, docente di Storia della Pedagogia all’Università della Calabria per oltre 40 anni, autore di numerose pubblicazioni sulla storia dell’educazione e della scuola in Calabria e nel Mezzogiorno a partire dall’Unità d’Italia. E’ quanto riporta una nota, pervenuta in redazione, che di seguito provvediamo con piacere a pubblicare.

Il progetto è stato realizzato dall’Istituto Comprensivo Bianchi-Scigliano e rientra tra le attività progettate dalla docente Maria Grazia Riso nell’ambito del proprio anno di prova, sviluppate in collaborazione con il team docente. Il VIDEO (sotto) sul canale YouTube  dell’IC Bianchi – Scigliano.

Un supporto particolarmente significativo, infatti, è stato offerto dai colleghi Mastroianni Antonella (docente tutor),  Crudo  Gessica e Palmati Giuseppe, che hanno affiancato costantemente la docente nelle diverse fasi del progetto, contribuendo con disponibilità, collaborazione e preziosi suggerimenti alla sua realizzazione. Importante anche il contributo delle docenti Maria Gabriella Gallo e Rosamaria Crispino.

Protagonisti assoluti dell’iniziativa sono stati gli alunni della pluriclasse 1ª-2ª dell’Istituto Comprensivo Bianchi-Scigliano, che hanno vissuto un’esperienza educativa intensa e partecipata, culminata nella produzione di un cortometraggio ambientato nel suggestivo borgo di Scigliano.

Il progetto nasce dall’opportunità offerta all’Istituto di prendere parte a un’iniziativa promossa dalla FIDAPA Valle del Savuto e coordinata dalla docente Maria Gabriella Gallo, in occasione della presentazione del volume del professor Trebisacce.

Da quell’incontro è scaturito un articolato percorso di lettura che ha coinvolto gli alunni in attività didattiche e laboratoriali, letture animate e momenti di riflessione su temi significativi presenti nel libro. Fin dalle prime fasi, i bambini hanno mostrato entusiasmo, curiosità e una partecipazione costante, che ha dato naturale continuità al percorso, trasformando un progetto di lettura in un’esperienza più ampia e strutturata, dalla drammatizzazione a scuola fino alla realizzazione del cortometraggio.

Il progetto ha saputo coniugare apprendimento, creatività e valorizzazione del territorio, offrendo agli alunni un’esperienza formativa coinvolgente e altamente significativa.

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Le riprese, realizzate nel centro storico di Scigliano e nei suoi luoghi più rappresentativi, hanno contribuito a valorizzare il patrimonio culturale e identitario del borgo, trasformandolo in una scenografia naturale ricca di suggestione e significato. La riuscita dell’iniziativa è stata possibile grazie a un autentico lavoro di rete tra scuola, enti locali, associazioni e famiglie, che hanno condiviso obiettivi e percorso in un’ottica di collaborazione educativa.

Determinante il ruolo della dirigente scolastica Mariaelisa Flotta, che ha creduto fin dall’inizio nel valore del progetto sostenendolo con attenzione e sensibilità. Importante la collaborazione con la comunità sciglianese e con il sindaco Raffaele Pane, che ha patrocinato e supportato l’organizzazione insieme alla Pro Loco di Scigliano, nella persona del presidente Giacomo Sollecchia e degli altri componenti, contribuendo all’allestimento delle scenografie.

Fondamentale anche il sostegno dell’associazione Arci Rinascita di Scigliano, che ha messo a disposizione il Castello, uno dei simboli più rappresentativi della comunità. Un ringraziamento speciale è rivolto alle famiglie degli alunni, che hanno accompagnato con disponibilità e partecipazione ogni fase del progetto.

Un pensiero di profonda gratitudine al professor Giuseppe Trebisacce, il cui libro ha rappresentato la scintilla iniziale di un percorso che ha saputo unire scuola, territorio e comunità in un’unica esperienza educativa.

Un progetto che dimostra come la scuola, quando si apre al territorio e alla collaborazione, possa diventare laboratorio vivo di crescita, cittadinanza e bellezza condivisa, anche a partire dagli occhi e dalla creatività dei più piccoli.

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