SCIGLIANO – Ritorna a vivere la tradizione della storica Fiera di Scigliano, un appuntamento che affonda le proprie radici nel passato della comunità e che un tempo si svolgeva nei pressi del ponte romano sul fiume Savuto, risalente al II secolo a.C.
Al centro della giornata, organizzata dal Comune di Scigliano in collaborazione con ARSAC, Agenzia Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese, è stato il “Cotto di capra”, piatto tipico della tradizione locale che si appresta a diventare a tutti gli effetti una delle preparazioni simbolo del borgo.
L’iniziativa ha avuto come obiettivo la valorizzazione e la promozione della filiera della carne di capra calabrese, ma anche la riscoperta delle tradizioni gastronomiche e culturali del territorio. Una giornata pensata inoltre come momento di aggregazione per la comunità e occasione per far conoscere ai visitatori una parte importante del patrimonio enogastronomico della Valle del Savuto.
L’evento si è svolto in piazza Carmine Golia, con un programma che ha unito enogastronomia, approfondimento storico e culturale, spettacolo e degustazioni.
Alle 16 si è aperto il programma con l’inaugurazione degli stand espositivi, dando il via alla manifestazione e alla possibilità per i visitatori di conoscere prodotti e realtà del territorio.
Alle 16.30 il primo momento di approfondimento con il convegno “La storia della Valle del Savuto e della Fiera di Scigliano”, un incontro dedicato alla memoria della storica fiera e al ruolo che nel tempo ha avuto nella vita sociale, economica e culturale della comunità sciglianese.
Alle 17.30, invece, l’attenzione si è concentrata sul protagonista gastronomico della manifestazione con il convegno “Il cotto di capra e le altre eccellenze agroalimentari della Valle del Savuto”, dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione delle produzioni e delle tradizioni alimentari locali.
A seguire, alle 18.30, spazio allo spettacolo con le danze orientali a cura del Tempio di Iside, che hanno arricchito il programma della giornata con un momento di intrattenimento.
Il momento più atteso è arrivato alle 19:30, con la degustazione gratuita dedicata alla tradizione del “Cotto di capra”. Il menu ha proposto pasta con sugo di capra e un secondo a base di carne di capra, offrendo ai presenti la possibilità di conoscere e assaporare direttamente una preparazione legata alla cultura gastronomica della comunità.
La manifestazione ha registrato una notevole presenza di visitatori, che hanno partecipato alle diverse iniziative e avuto l’opportunità di degustare la carne di capra e scoprirne sapori e caratteristiche.
La riedizione della fiera rappresenta così non soltanto un momento di festa e convivialità, ma anche un’occasione per recuperare la memoria storica di Scigliano e trasformarla in uno strumento di valorizzazione del territorio, attraverso le sue tradizioni, i suoi prodotti e la sua identità.
Il “Cotto di capra”, protagonista della giornata, potrebbe quindi diventare uno dei piatti attraverso cui raccontare e tramandare la storia gastronomica di Scigliano, legando passato e presente e contribuendo a rafforzare la conoscenza delle eccellenze della Valle del Savuto.

