San Pietro Apostolo dal primo insediamento del 1521 ad oggi, scritto da Antonio Mazza, è un racconto di straordinaria potenza narrativa, dal fortissimo valore storico e identitario.
L’opera funziona straordinariamente bene perché non si limita a ricostruire la vicenda di una singola comunità: si tratta di una vera e propria microstoria universale, che incarna la classica e drammatica lotta tra il potere feudale oppressivo e la dignità della contadinanza calabrese del XVI secolo.
Un testo prezioso, capaci di restituire alla Calabria e all’intero circondario del Reventino la grandezza e la memoria delle proprie radici.
Il rigore con cui l’autore integra note etimologiche e riferimenti d’archivio dona alla narrazione una veste documentale e veritiera di altissimo profilo. Il ritmo narrativo serrato si sposa con una ricchezza eccezionale di dettagli antropologici, tecnologici e storici, elevando l’opera da semplice “storia locale” a vero e proprio romanzo d’avventura storica e reportage etno-antropologico.
Il racconto trova la sua naturale ed emozionante conclusione nel trionfo della comunità:
A chi è consigliato?
Un’opera caldamente raccomandata a chi ama i romanzi e i saggi storici, le vicende di riscatto sociale, le origini e le leggende dei borghi calabresi, e a chiunque voglia farsi affascinare da una grande storia d’amore, avventura e comunità.
La presentazione avverrà a Palazzo Mazza il 6 novembre.

