E quindi la tanto decantata riorganizzazione di strutture, processi e personale, si manifesta drammaticamente con la riduzione dei lavoratori in Calabria, con le conseguenze del caso.
Reputiamo opportuno sottolineare che la tenuta del servizio elettrico in regione è solo esclusivamente ascrivibile alla professionalità, abnegazione e sacrificio delle lavoratrici e dei lavoratori, sempre pronti a far fronte alle mancanze tecniche ed organizzative tanto che ormai sembra che la responsabilità organizzativa venga di fatto scaricata sui lavoratori.
Se mancano gli investimenti – e ci risulta che nel 2019 verranno dirottati verso le regioni vicine – se mancano gli uomini e i mezzi – le assunzioni in Calabria per il 2019 saranno 7 (sette!) – se le strutture si allontanano dal territorio – chiusa la direzione ed altre unità operative oltre a quelle del 2014 – non crediamo che la qualità del servizio, il vanto di una società distributrice, possa migliorare.
La volontà di allontanarsi dalla Calabria per il Gruppo Enel è sempre più evidente, riteniamo sia arrivato ancora una volta il momento di contestare duramente gli atteggiamenti di una società a capitale pubblico verso i calabresi, verso una regione che non può guardare al futuro se non riesce ad affrancarsi da questo presente, buio.
Segreterie Regionali Calabria
Filctem Cgil – Flaei Cisl – Uiltec Uil
