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Rinnovate le cariche sociali del Distretto Rurale e del Cibo Monte Reventino

Si è svolta l’assemblea del Distretto Rurale e del Cibo Mo.Re. del comprensorio del Monte Reventino, nel corso della quale sono state rinnovate le cariche sociali dell’ente e tracciate le linee strategiche per il prossimo ciclo di attività.

Alessandro Falvo

L’assemblea ha proceduto alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione, composto da:
Alessandro Falvo, Sindaco di Cicala – Presidente del Consiglio di Amministrazione;
Francesco Esposito, Presidente GAL Due Mari – Consigliere;
Davide Esposito, Sindaco di Platania – Consigliere;
Francesco Fazio, Coldiretti Catanzaro – Consigliere;
Domenico Stefano Greco, Sindaco di Tiriolo – Consigliere;
Emanuela Milone, CIA Calabria Centro – Lamezia Terme – Consigliera;
Saverio Ruga, Sindaco di Amato – Consigliere;
Francesco Sirianni, Associazione Associazione Imprenditori del Reventino (AIR) – Consigliere;
Antonio Ventura, Confagricoltura Catanzaro – Consigliere.
Nel corso dell’assemblea – per come riporta una nota pervenuta in redazione – è stata ribadita la missione del Distretto quale strumento di sviluppo territoriale integrato capace di mettere in rete enti locali, imprese agricole, associazioni di categoria, organizzazioni territoriali e soggetti economici per costruire una strategia condivisa attorno al sistema rurale e agroalimentare.

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Nel 2029 avevamo dato la notizia della nascita del Distretto Rurale del Gusto e del Cibo del Monte Reventino con la notizia che può essere riletta, basta cliccare sul titolo: Nasce il Distretto Rurale, del gusto e del cibo del Monte Reventino, designato presidente Alessandro Falvo sindaco di Cicala – Un percorso avviato nel 2011 dal presidente dell’allora Gal del Reventino. 

Il Distretto Rurale e del Cibo rappresenta infatti un modello di governance che supera il tradizionale approccio settoriale all’agricoltura per connettere produzione, paesaggio, ambiente, economia locale, cultura, servizi e innovazione, favorendo il rafforzamento delle filiere territoriali, la valorizzazione delle produzioni identitarie, la sostenibilità ambientale e l’attrattività delle aree interne.

Tra le direttrici individuate per il nuovo corso assumono particolare rilevanza:

il sostegno alle filiere agricole e agroalimentari locali;
la promozione territoriale e il turismo rurale ed enogastronomico;
la tutela del paesaggio e delle risorse naturali;
il rafforzamento delle reti tra imprese, enti pubblici e mondo della ricerca;
l’innovazione e il trasferimento tecnologico;
la resilienza climatica e l’economia circolare;
l’educazione alimentare e le politiche di coesione territoriale.

L’assemblea ha inoltre indicato due ulteriori priorità strategiche per il futuro del Distretto: l’internazionalizzazione dei prodotti agricoli e manifatturieri del territorio e la digitalizzazione delle piccole e medie attività produttive, considerate leve decisive per aumentare competitività, apertura ai mercati, capacità di esportazione e innovazione dei sistemi economici locali.

In tale prospettiva, l’assemblea ha conferito mandato al presidente Alessandro Falvo di promuovere un incontro istituzionale con l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, e con l’assessore regionale all’Ambiente e all’Internazionalizzazione, Antonio Montuoro, con l’obiettivo di definire strategie condivise finalizzate al miglioramento e al rafforzamento delle politiche di finanziamento dedicate ai Distretti Rurali e del Cibo.

L’intento è quello di costruire una cornice regionale più strutturata e coordinata che riconosca pienamente il ruolo dei Distretti come strumenti operativi di sviluppo locale, innovazione e crescita sostenibile, superando una fase nella quale, pur essendo stati riconosciuti come strumenti validi e strategici, non hanno ancora trovato uno specifico spazio di azione condiviso e pienamente valorizzato a livello regionale.

Il Distretto Rurale e del Cibo Mo.Re. intende dunque proporsi come laboratorio territoriale permanente capace di attrarre investimenti, generare progettualità e accompagnare il comprensorio del Monte Reventino verso un modello di sviluppo fondato su qualità, sostenibilità, apertura internazionale e innovazione diffusa.

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