L’iniziativa nata nel 2013 nell’ambito del progetto “Be a gift to the world” (Siate dono nel mondo) promosso dal Rotary International oggi è diventata realtà grazie alla collaborazione di 9 club Rotary calabresi, 4 club stranieri e 5 Distretti Internazionali, che ne hanno sostenuto i costi.
Oltre al Rotary Reventino, hanno contribuito per l’acquisto i Rotary Rogliano Valle del Savuto, Amantea, Catanzaro Tre Colli, Cropani, Lamezia Terme, Nicotera Medma, Soverato, Vibo Valentia; Rotary Club Etobikoke Canada, Barcellona Spagna, Rio Claro Brasile, Athinai Goud Grecia. I nomi di tutti i club che hanno contribuito all’attivazione del Camper della Salute, sono stati riprodotti sulla fiancata del mezzo. “E’ motivo di orgoglio per tutti noi – hanno dichiarato i presidenti rotariani – aver contribuito a dare corpo a una iniziativa che si misurerà concretamente con le esigenze di assistenza medica gratuita sul nostro territorio”.
Gli esami principali che sarà possibile effettuare grazie all’Unità di diagnosi Mobile saranno: MOC (ecografia addominale, mammaria, pelvica, scrotale, ecocolordoppler arti inferiori e dei tronchi sovra-aortici), ECG, spirometria, ed altro. La possibilità che verrà offerta ai pazienti scelti tra donatori e non, sarà quella di essere sottoposti ad una serie di esami strumentali e visite specialistiche con il fine di prevenire malattie di grande interesse sociale e di elevato costo per il Sistema Sanitario Nazionale. Grazie alla donazione del Rotary tutti gli esami e le visite specialistiche effettuati dai cittadini grazie al Camper della Salute saranno gratuiti.
L’impegno di Avis Calabria è quello di utilizzare l’Unità di Diagnosi Mobile per raggiungere i cittadini dislocati su tutto il territorio regionale e supportare i centri screening nell’attività di prevenzione. Il Camper nei primi mesi del nuovo anno sarà in molte piazze Calabresi e il primo step di screening riguarderà l’osteoporosi. I medici di base aiuteranno i promotori del progetto a diffondere l’iniziativa tra i pazienti che potrebbero essere interessati da questa patologia in modo da potersi recare nel centro mobile e avviare le dovute azioni preventive. L’iniziativa va inquadrata in un progetto più ampio di Prevenzione Medica che interviene sulla collettività e sul singolo per il controllo dei rischi e per la promozione della salute attraverso azioni tendenti a conoscere, prevedere e prevenire le malattie.
