Pubblichiamo di seguito, in forma integrale, la “lettera aperta” indirizzata da Giuseppe d’Ippolito (deputato del Movimento 5 Stelle e componente della commissione Ambiente alla Camera) al Governatore della Regione Calabria Oliverio.
leggo con preoccupazione e stupore l’ennesimo quadro che il capo della Protezione civile regionale, Carlo Tansi, ha fornito alla stampa sulle criticità del dipartimento. Tansi ha parlato di sindacalisti e politici che avrebbero impedito i necessari correttivi a un vergognoso andazzo causa d’inefficienza, nonché di 91 addetti – su 180 complessivi – privi di formazione e impiegati in sala operativa, a fronte delle 9 unità in servizio presso l’omologo reparto della Lombardia. Ha poi aggiunto che nel dipartimento regionale della Protezione civile c’erano solo 3 funzionari laureati in discipline tecniche provvisti delle competenze specifiche per valutare i rischi naturali, potenziali o in atto nel territorio calabrese, come noto pieno di problemi irrisolti, con tutto ciò che ne consegue per gli interventi in caso di calamità e per la prevenzione e pianificazione. Infine Tansi ha dichiarato pubblicamente che spesso gli stipendi di titolari di funzioni operative (autisti, personale di sala operativa e altri) raggiungevano importi esorbitanti, addirittura tra i 6 e i 7mila euro mensili, per via di un ingiustificato straordinario svolto in spregio alle norme di riferimento, nonché di un uso disinvolto della reperibilità e/o della turnazione.
Le chiedo, allora, Governatore, se questo non sia abbastanza perché lei esca allo scoperto e dica con chiarezza che cosa vuol fare in proposito, dal momento che ad oggi la responsabilità dell’amministrazione regionale è in primo luogo sua. In breve, non è più ammissibile che Tansi denunci un radicato malcostume tipico della burocrazia calabrese, fatto di complicità, omissioni, e protezioni politiche, e che lei taccia e resti immobile.
Come deputato della commissione Ambiente lavorerò perché il Ministero – cui sono passate le competenze in materia di Protezione civile e che oggi è retto da una figura di assoluta garanzia quale il generale Sergio Costa – fornisca alle regioni gli strumenti più appropriati. >>
