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Prevenzione: in Calabria “Campagna amica per la salute” negli ospedali di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria

Nella giornata di venerdì 10 luglio 2026, medici e agricoltori in campo per contribuire a fermare l’emergenza sanitaria legata ai cibi che fanno male e causano malattie rispetto al cibo che fa bene, previene complicazioni e migliora la qualità della vita.

Un patto per la salute dei cittadini, Mercati Contadini in 70 ospedali in tutta Italia

– L’iniziativa di Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia l’Azienda Ospedaliera di Cosenza – P.O. “SS. Annunziata”, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro – P.O. “Pugliese” e il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria – P.O. “Morelli”.
In Calabria – come riporta una nota pervenuta in redazione diffusa dall’ufficio stampa Coldiretti Calabria – l’iniziativa “Campagna Amica per la Salute” si terrà venerdì 10 luglio 2026, dalle ore 8.00 alle 13.00, in tre importanti strutture ospedaliere regionali: presso l’Azienda Ospedaliera di Cosenza – P.O. “SS. Annunziata”, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco” – P.O. “Pugliese” Catanzaro; e il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria – P.O. “Morelli”.

L’iniziativa contro cibi chimici rischi di obesità e patologie croniche

I mercati contadini di Campagna Amica vanno negli ospedali per siglare il primo storico patto nazionale tra medici e agricoltori. Nelle strutture sanitarie calabresi, la salute tornerà a difendersi a tavola attraverso il consumo di cibo sano, trasparente e a chilometro zero. Le eccellenze dei produttori calabresi dimostreranno che la biodiversità del territorio è la migliore alleata della sanità pubblica.

“Dobbiamo togliere il cibo che fa ammalare dalle abitudini quotidiane”, commentano i rappresentanti regionali dell’organizzazione agricola che inoltre rilevano.
“Il nostro territorio esprime una biodiversità straordinaria che rappresenta una vera e propria medicina naturale. Portare i produttori di Campagna Amica negli ospedali significa lanciare un messaggio forte: la prevenzione non si fa solo con i farmaci, ma presidiando la qualità di ciò che mangiamo ogni giorno”
.

L’iniziativa costituisce un importante avanti nella battaglia costante contro minacce concrete: oli miscelati spacciati per extravergini, grano estero trattato con glifosate in pre-raccolta o cibi industriali ricchi di additivi chimici.

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La letteratura scientifica associa a questi cibi ben trentadue effetti avversi che colpiscono il sistema cardiovascolare, gastrointestinale e respiratorio, oltre ad alimentare l’epidemia, di obesità e diabete. Non tutti legati ovviamente a queste malattie dai dati del Ministero si stima che in Calabria si registrano circa 210.000 ricoveri ospedalieri l’anno, pari a 580 ingressi al giorno in media. Insomma, un messaggio semplice e chiaro: esiste un cibo che aiuta a vivere meglio e più a lungo e un cibo che aumenta il rischio di malattie croniche.
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