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Petronà, un anno di sacerdozio per don Angelo Garofalo

“E’ per me un giorno particolare: sono emozionato e non lo nascondo”.

Si è servito di queste toccanti parole il parroco don Angelo Garofalo nella prolusione di un’emozionante omelia, officiata ieri, domenica 18 ottobre 2026, nella chiesa madre del paese presilano per il suo primo anniversario di ordinazione sacerdotale. Aleggiava un’atmosfera solenne e tanta emozione nel luogo di culto per le suadenti melodie del coro e per una scelta personale fatta da dodici mesi di passi condivisi. Don Angelo, lo dicono in tanti in paese, è diventato un punto di riferimento nella piccola comunità della provincia di Catanzaro ed è capace di costruire ponti di relazionalità anche con chi non frequenta abitualmente la Chiesa.

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La giovane guida spirituale di Petronà, appena 40 anni, ha celebrato ieri il traguardo di un anno di sacerdozio. Davanti all’altare non solo l’altro parroco di Petronà, don Antonio Colosimo, ma anche don Antononino, don Santo Riccelli, don Argemiro e don Pastrer.

Non ha fatto solo dietrologia don Angelo nella sua testimonianza, ma ha dato voce a una promessa che si rinnova e l’ha fatto con argomentazioni poco banali:

“Prendo spunto dalle letture del Vangelo e da un’omelia a me cara, per dire che non ha senso una vita spesa per le cose materiali e le preoccupazioni quotidiane. Un anno di sacerdozio non è solo un traguardo da festeggiare, ma un dono per il quale rendere grazie e una missione da continuare a vivere insieme.  Il Signore deve entrare nelle nostre scelte, allontanando l’indifferenza, le divisioni.  Si può coniugare la fede sincera con l’impegno civile. La fede non è solo una parola, ma è vivere da fratelli senza lasciare indietro nessuno. Dio al centro insieme agli uomini. La vocazione è un seme che va alimentato ogni giorno con le preghiere e le buone azioni”.

È stato un momento significativo non solo per don Angelo e non solo per l’omelia “Il nome della tua missione” ispirata dai pensieri e dalle parole dell’arcivescovo di Crotone e Santa Severina Alberto Torriani, ma anche per tutta la parrocchia e la comunità petronese molto coinvolta emotivamente: tanti gli astanti, tra cui  il primo cittadino Dario Bolotta, i  rappresentanti delle associazioni e membri della confraternita San Michele Arcangelo di Filippa di Mesoraca.

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