di Enzo Bubbo –
Una petizione con duecento firme e un solo chiaro intento: no al nuovo regolamento sull’uso civico del materiale legnatico. Senza indugi.
Nella premessa dell’istanza si legge che non piacciono i vincoli, men che meno i modi e i tempi del nuovo regolamento comunale che disciplina la raccolta della legna dei boschi. Sono le stesse obiezioni palesate ai responsabili della cosa pubblica petronese nell’incontro dell’11 aprile scorso.
Il nuovo regolamento, licenziato dai Commissari straordinari nella seduta del 25 marzo scorso e in vigore dal 12 aprile 2019, postula che la legna va raccolta da ottobre a marzo e non si può oltrepassare il limite dei 10 quintali di materiale legnatico. Non mancano altri divieti. I duecento cittadini firmatari giudicano il regolamento come “fortemente limitativo in paesi di montagna e in tempi di crisi”, auspicando l’introduzione di significative modifiche per l’esercizio di un diritto di godimento riconosciuto dalla legge.
L’elenco delle rivendicazioni dei cittadini di Petronà è lungo: eliminazione del limite di raccolta dei 10 quintali; cancellazione dell’impraticabile stagione silvana; confronto anche su legna verde divelta da intemperie e uso motosega solo per depezzatura materiale legnatico. Dal Comune di Petronà, primo responsabile il Commissario prefettizio Fabrizio Gallo, hanno già fatto sapere che il nuovo regolamento “può essere rivisto nel rispetto della normativa in materia di silvicoltura” e non è procrastinabile in quanto si prefigge l’’intento di “preservare biodiversità e area protetta, prevenire illeciti e mettere ordine alla datata normativa preesistente”. Delle due una: o si apre un confronto serrato tra le parti o non ci sarà spazio per il dialogo.
