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Ospedale Soveria Mannelli: 12.000 firme, le schede adesso alla Regione Calabria

“La montagna non si arrende”: 12.000 firme in totale per salvare l’ospedale di Soveria Mannelli insieme agli altri presidi ospedalieri di zona montana di Acri, San Giovanni in Fiore, Serra San Bruno.
Sulla situazione nel raccogliere la voce proveniente dal territorio, si può sintetizzare e suddividere in termini di numeri che sono: 3.000 le firme raccolte nel comprensorio, complessivamente oltre 12.000 invece quelle delle schede sottoscritte in tutta la mobilitazione.

Sono i dati del coinvolgimento per la difesa dell’ospedale di Soveria Mannelli e delle altre strutture sanitarie. Un risultato – di seguito pubblichiamo rielaborando quanto diffuso sulla pagina sociale – secondo il Comitato Pro Ospedale del Reventino con sede a Soveria Mannelli promotore a livello locale dell’iniziativa – che “non può essere ignorato dalla politica”.

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“La raccolta firme non è stata una passeggiata – si legge nella nota del Comitato – abbiamo sfidato il freddo, sacrificato il nostro tempo, sostenuto spese senza chiedere nulla in cambio. Eppure nessuno ci ha fermati”. Ad animare la protesta è stata, spiegano, “la passione di una comunità che ha scelto di difendere il proprio ospedale, perché la montagna non resti indietro e non venga privata di un servizio essenziale”.

Una risposta corale: dai sindaci ai cittadini

Di fronte alla difesa dell’ospedale “non ci sono state divisioni, ed è giusto che sia stato così. È stata una risposta civile, corale e concreta”. L’intero comprensorio ha risposto presente, “fino ai comuni più lontani come Parenti e Tiriolo. Ognuno, secondo le proprie possibilità, ha dato un contributo”.
Il comitato ringrazia in particolare: Daniele che ha messo a disposizione il punto raccolta, i fratelli Rubbettino che hanno curato la stampa delle schede e Luna Funghi che ha ospitato le riunioni. “A tutti va il nostro più sincero grazie”.

Ora la palla passa alla Regione Calabria

La raccolta si è conclusa con un risultato importante: 3.000 firme nel Reventino. “Tremila firme che sarebbero potute essere molte di più: ancora oggi c’è chi ci chiede se sia possibile firmare”. Insieme alle altre raccolte sul territorio calabrese, si è arrivati a superare quota 12.000 adesioni.Adesso inizia una nuova fase. Le schede saranno sottoposte alla verifica della Regione.
“Da quel momento, gli sviluppi dipenderanno anche dai percorsi previsti dalla normativa: potrebbero aprirsi opportunità importanti oppure attenderci un cammino più complesso, fatto di salite e tornanti“.
Una cosa però è certa per il Comitato: “La politica non può ignorare una volontà popolare espressa con tanta partecipazione. Dopo aver ascoltato i cittadini, sarà il momento di chiedere risposte ai rappresentanti delle istituzioni regionali. A tutti, senza eccezioni.
Questa battaglia non appartiene a pochi. Appartiene a un intero territorio che ha deciso di farsi sentire”.
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