Tra i vari interventi in corso d’opera sono previste, rispetto alla vecchia disposizione, delle novità importanti, come la realizzazione della camera calda, grazie alla quale le ambulanze arrivano direttamente all’interno della struttura ospedaliera senza far scendere il paziente fuori dall’ospedale, come avviene oggi, c’è poi la nuova area per i codici bianchi separata dai codici rossi che permetterà di gestire meglio i pazienti che arrivano in ospedale con diverse patologie. Sono inoltre previsti 3 posti letto per l’Osservazione Breve Intensiva (OBI) e la creazione di una nuova astanteria, che prima non esisteva e di una stanza per l’attivazione del percorso “Rosa Bianca” rivolto alle vittime di violenza.
“Questa è una struttura strategica per l’ospedale – ha affermato il direttore generale Giuseppe Perri – il punto di accesso del cittadino, quindi abbiamo cercato di riorganizzarla rendendola moderna e funzionale, per migliorare l’accoglienza e poter svolgere in maniera ottimale le attività di pronto soccorso”.
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Il progetto del nuovo Pronto Soccorso, oltre alla più ottimale ridistribuzione edilizia degli spazi, ha inteso prevedere anche la realizzazione di moderni cablaggi, tra loro molto complessi e ben articolati, per offrire le più moderne ed innovative soluzioni tecnologiche quali la possibilità di creare una rete wireless per il monitoraggio senza cavi dei pazienti presenti sia in Pronto Soccorso che in Osservazione Breve Intensiva.
La realizzazione poi della camera calda, significa mettere definitivamente un solco con il passato, quando i pazienti, provenienti da ambulanze, ovvero da automobili private, prima di entrare in ospedale per curarsi, dovevano subire il contatto con il clima che, specie a Soveria Mannelli, non è certamente clemente e conciliante per buona parte dell’anno.
“Si tratta di un progetto serio e importante – dichiara ancora come responsabile del Pronto Soccorso il dott. Giovanni Paola – per questo auspichiamo che i lavori, avviati da alcuni mesi, si concludano nel più breve tempo possibile”. “Il Pronto Soccorso – aggiunge – è il luogo di accoglienza di un ospedale e quello che c’era prima qui a Soveria era realmente angusto”. “Mi hanno assicurato – prosegue il dott. Paola – che entro fine aprile si riusciranno a portare a termine i lavori affinché il nostro P.S. torni ad essere nuovamente un punto di riferimento per tutto il comprensorio montano.”
In conclusione, l’imminente realizzazione pare stia cominciando a far sognare sia l’utenza, che fa capo all’ospedale di Soveria Mannelli, che gli stessi operatori sanitari, che saranno ancora più stimolati a dare il massimo della loro capacità professionale.
