Un lavoro certosino, una tecnica fotografica autentica e raffinata, le prime luci dell’alba, il silenzio di Orsara, sono questi, solo alcuni, dei tasselli dell’avventura che ha coinvolto la nostra redazione e Paolo Scebba, un vero e proprio “cacciatore” dei particolari.
(Foto di Paolo Scebba-Borgo di Orsara)
Una passeggiata nel cuore di Orsara, villaggio del Comune di Marzi, per cristallizzare una storia troppo spesso dimenticata, sulle orme de “Il diario dell’ultimo orso”, il racconto del giornalista Omar Falvo, pubblicato da Amazon. Nel silenzio del luogo, tra le stradine suggestive e la dolce melodia della fontana, presente nella piazzetta, il “cacciatore” dei particolari, Paolo Scebba, in collaborazione con la nostra redazione, ha riportato alla luce una bellezza da “Le mille e una notte”.
Le casette in pietra presenti nel borgo, attraverso le sue “cartoline” della bellezza, riconquistano il prestigio di un tempo, plasmando nuovamente la tecnica delle maestranze del luogo. Scorci mozzafiato, piccole abitazioni di montagna, il forno del villaggio, il tutto “catturato” dal poliedrico talento di Paolo Scebba con i suoi scatti fiabeschi. “Un grazie alla vostra redazione per i preziosi consigli e per il supporto logistico. Leggendo “Il diario dell’ultimo orso”, di Omar Falvo, ho deciso di accompagnarlo sui luoghi da lui narrati e ricostruiti”, ci racconta Paolo Scebba. “I racconti sui lupi, su questi borghi leggendari, sul pane dei poveri, le leggende sulla sorgente di Scifure, riportati ne “Il diario dell’ultimo orso, hanno catturato la mia immaginazione. Voglio anche ringraziare Domenico Tucci, della televisione del Savuto. Attraverso le sue riprese custodisce e salvaguardia, da anni, la nostra memoria e le nostre tradizioni“, ha affermato Paolo Scebba.
La redazione

