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Medio Savuto, la strada che non c’è. In onda su Radio 24 il reportage di Simona Gambaro

In onda su Radio 24 de Il Sole 24 Ore il reportage sulla strada Medio Savuto, firmato dalla giornalista calabrese, Simona Gambaro, ha posto il evidenza in modo inconfutabile la storia di quest’opera viaria, che attraversa un periodo di quasi quarant’anni, e sul fatto che dei 32 chilometri previsti ne sono stati realizzati solo poco più di 3.
Il programma andato in onda può essere riascoltato cliccando sul titolo: Medio Savuto: quarant’anni aspettando una strada… che non c’è – di Simona Gambaro # Radio24 – Il Sole24 Ore #

«C’è nel cuore della Calabria una strada chiamata la strada che non c’è, non perché sia invisibile ma perché semplicemente esiste solo a metà, è la Medio Savuto. Un’arteria – viene raccontato dalla giornalista nel servizio – pensata per collegare l’entroterra, tra Catanzaro e Cosenza, attraversando una ventina di piccoli comuni stretti tra montagne e boschi, paesi che tentano di resistere allo spopolamento. Qui per spostarsi si percorre ancora una vecchia statale, la SS 19 delle Calabrie una strada borbonica, fragile, segnata dalle frane e in alcuni punti chiusa da oltre 25 anni. È così ogni viaggio verso un ospedale, una scuola, un posto di lavoro diventa più lungo più difficile, i centri coinvolti sono tanti». I vari paesi interessati sono Bianchi, Colosimi, Scigliano, Pedivigliano, Panettieri in provincia di Cosenza e poi Carlopoli, Soveria Mannelli, Decollatura, Conflenti, Motta Santa Lucia, Martirano, Martirano Lombardo, San Pietro Apostolo, Cicala, Serrastretta e Tirolo nella provincia di Catanzaro.

Nel servizio Simona Gambaro propone l’intervista al presidente Domenico Mazza, del comitato “La strada che non c’è” nato attorno a questa incompiuta nel 2011 a San Pietro Apostolo per chiedere il completamento dell’opera.
Il sodalizio rappresenta tanti comuni e collabora con tantissime amministrazione comunale sul territorio con tante associazioni, presenta in questo modo il gruppo il presidente Mazza, che ha aggiuto quanto segue.

«Oggi il progetto per il completamento della strada incompiuta, famosa come la “strada che non c’è”, è ad un punto che si sta per completare uno dei tre pezzi del primo lotto che va dal comune di Pedivigliano (Cosenza) a quello di Decollatura (Catanzaro) di questo tratto, il primo e il terzo pezzo sono stati aperti al traffico ma manca quello centrale che collega Soveria Mannelli, zona Borboruso, a Decollatura, su cui con finanziamento di circa 13 milioni di euro, sono in corso i lavori di completamento».

La messa in onda del reportage è stata programmata per domenica 7 giugno 206 ore 8:15 con replica alle ore 21,00, sulle frequeze nazionali di Radio 24. Il servizio rimane disponibile sui canali web di Radio 24.

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Nel programma, oltre al presidente Domenico Mazza del comitato civico “La strada che non c’è”,  sono stati ascoltati anche i sindaci di Decollatura, Raffaella Perri, e di San Pietro Apostolo, Raffaele De Santis, che hanno rappresentato, tra i vari aspetti trattati, le difficoltà viarie che devono affrontare le comunità delle aree interne dell’area centrale della Calabria.

La foto aerea di Luca Colistra del tratto nel comune di Soveria Mannelli

 

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