Prendi un oleificio moderno, una frantoiana come Lucia Talotta che produce oli pluripremiati, desiderosa di ricercare contaminazioni con altri prodotti che possano raccontare il suo lavoro e arricchirsi di altre e nuove esperienze, ed ecco che il frantoio muta per un giorno e da luogo di produzione diventa uno spazio per relazioni umane.
Partendo dal libro “I Florio da Bagnara calabra a Marsala e alla conquista del mondo”, il racconto a quattro mani di Michela Cimmino e Saveria Sesto ed illustrato da Anna Lilla Baglione, nel frantoio Torchia è andato in scena un incontro inedito tra il vino Marsala e l’olio Carolea, le autrici, Nella Fragale, editrice di Grafichè di Lamezia Terme, e l’imprenditrice.
Metafore, olio e vino, che narrano una Calabria straordinaria di piante millenarie vite e olivo che convivono consociate nello stesso ambiente e di uomini e donne tenaci, testardi, che superano ostacoli e sventure e si affermano dando lustro ad una regione che ha il fondamento nella terra e nell’agricoltura.
Un incontro che lascia il segno nei convenuti anche per gli interventi del già sindaco di Tiriolo, Luigi Puccio , appassionato cultore del mondo magno greco e oggi promotore del suo paesino, che sorge per il mito di Ulisse naufrago che vi approda soccorso da Nausica; Gianfranco Puccio, che sottolinea il valore delle donne; e Manuelita Iacopetta, che ha riprodotto il vestito di Giulia Portalupi Florio.
In chiusura, un calice di Marsala e pane e olio di Carolea annata 2026 lasciano stupefatti anche i palati.

