L’iniziativa, che si è svolta il 18 giugno 2017, rappresenta una novità assoluta nel mondo dell’olio perché per la prima volta sono i produttori stessi a giudicare e premiare l’olio migliore.
Gli obiettivi sono molteplici, innanzitutto creare una sana e costruttiva competizione tra aziende entrate e non in Guida, in modo da incoraggiare queste ultime a migliorare lo standard qualitativo e meritarsi la recensione nella pubblicazione; poi quello di potersi confrontare tra produttori in modo da avere una panoramica generale dei profili sensoriali dei vari oli, monitorando la qualità della “concorrenza” fungendo da sprono per fare sempre meglio.
Ma l’obiettivo primario è far incontrare i consumatori con i migliori produttori oleari calabresi per un mutuo vantaggio: per i produttori vendere il prodotto ai calabresi, per i consumatori conoscere e acquistare la migliore produzione regionale. Per l’occasione infatti, sono stati allestiti in piazza, in uno spazio riservato, gli stand per l’esposizione, la degustazione e la vendita.
Erano presenti 10 aziende olearie impegnate nella selezione di 18 campioni, di seguito elencate:
1 Olearia Geraci S.r.l. di Corigliano Calabro
2 Società Agricola F.lli Labonia S.a.s. di Cropalati
3 Az. Agr. Tallarico Elvira “Trappeto vecchio” di S. Demetrio Corone
4 Olearia San Giorgio S.n.c. di S. Giorgio Morgeto
5 Az. Agri. Parisi Donato di Rossano
6 Az. Agr. Diana di Saracena
7 Frantoio Roperti di Conflenti
8 Oleificio Torchia di Tiriolo
19 Az. Agr. De Lorenzo di Lamezia Terme
10 Frantoio Figoli di Corigliano Calabro
Al termine della disfida sono risultati ai primi posti:
1° Oleificio F. Torchia di T. Torchia & F.lli di Tiriolo (CZ) con l’Olio Extravergine di oliva biologico Torchia
2° Azienda agricola Parisi Donato di Rossano (CS) con l’Olio Extravergine di oliva biologico Blend Medio
3° Olearia S. Giorgio di S. Giorgio Morgeto (RC) con l’Olio Extravergine di oliva L’Ottobratico.
Nella foto i rappresentanti delle tre aziende vincitrici.
Per quanto riguarda il resoconto dell’iniziativa, abbiamo provveduto a pubblicare quanto contenuto in una nota, pervenuta in redazione, redatta da Pino Giordano Coordinatore regionale della Guida agli Extravergini di Slow Food.
