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Marcellinara chiude il debito idrico da 950 mila euro con la Regione Calabria per gli anni 1981-2004

Mentre la Corte dei Conti richiama ancora una volta l’attenzione sulla grave concentrazione delle crisi finanziarie degli enti locali nel Mezzogiorno, Marcellinara chiude definitivamente una delle partite più pesanti ereditate dal passato: il debito con la Regione Calabria per la somministrazione del servizio idropotabile relativo agli anni 1981-2004, quantificato in 950.917,74 euro.

Sicilia, Calabria e Campania – secondo la relazione della Corte dei Conti al Parlamento – concentrano il 63,6% delle procedure di crisi complessivamente attivate e l’80,4% dei dissesti dichiarati negli ultimi cinque anni. In Calabria, inoltre, il 54% dei Comuni ha sperimentato almeno una procedura di crisi. Di fronte a questa tendenza, Marcellinara ha scelto una strada diametralmente opposta, andando in controtendenza e garantendo un risanamento solido e strutturale delle proprie casse comunali.

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Dal 2016 al 2026, le amministrazioni guidate dal Sindaco Vittorio Scerbo hanno affrontato una posizione debitoria che avrebbe potuto compromettere pesantemente gli equilibri dell’Ente, arrivando, oggi, alla sua completa estinzione senza dichiarare il dissesto, senza ricorrere a una procedura di riequilibrio finanziario pluriennale e senza introdurre aumenti della tassazione locale finalizzati a coprire questo debito.

Il debito, originariamente quantificato dalla Regione Calabria con il decreto n. 16754 del 30 dicembre 2015 in € 1.369.159,33, è stato ridotto di € 418.241,59 (oltre il 30%) grazie a un’imponente e meticolosa ricostruzione documentale condotta direttamente nell’archivio comunale tra atti formali di contestazione e ordinanze di non potabilità dell’acqua. Tale operazione ha consentito di definire la somma finale a 950.917,74 euro ed evitare un contenzioso giudiziario dall’esito nefasto, come invece avvenuto per altri Comuni calabresi.

“Quando nel 2016 ci siamo trovati davanti questa situazione – ha dichiarato il Sindaco Vittorio Scerbo – sapevamo che non esistevano scorciatoie. Quasi un milione di euro, per un Comune delle nostre dimensioni, poteva significare essere travolti. Abbiamo invece scelto la strada più difficile: programmare, risparmiare, controllare ogni spesa e pagare fino all’ultimo euro, senza portare il Comune al dissesto e senza scaricare questo peso sui cittadini attraverso aumenti delle tasse”.

“Aver risanato le casse comunali – ha proseguito il Sindaco Vittorio Scerbo – attraverso scelte spesso difficili, talvolta impopolari e certamente non dettate dalla ricerca del consenso immediato, rappresenta per noi motivo di grande soddisfazione. È il risultato di un percorso amministrativo fondato sulla responsabilità, sul rigore e sulla necessità di mettere in sicurezza i conti dell’Ente. Tutte le opere realizzate sono state possibili grazie ai finanziamenti intercettati. Il fatto di essere ancora oggi alla guida di Marcellinara ci rafforza ulteriormente nel proseguire su questa strada, continuando ad amministrare con serietà e nell’interesse della comunità”.

“È stata un’operazione – ha evidenziato il Primo Cittadino – che ha richiesto enormi sacrifici e rinunce. In questi dieci anni non abbiamo potuto realizzare molte cose. Nel 2005 la vicenda si sarebbe potuta già chiudere, ma l’amministrazione “Primavera” del tempo scelse di mettere tutto sotto il tappeto, creando ulteriori squilibri finanziari ed erodendo le risorse accantonate.   Abbiamo perso 20 anni, ma oggi abbiamo finalmente messo le cose a posto. Senza un controllo rigoroso, foglio per foglio e mandato per mandato, non ce l’avremmo mai fatta. Da oggi – ha concluso – sarà più semplice vedere risorse destinate alle strade, alle manutenzioni e agli interventi per la nostra Città. Ma bisogna ricordare da dove arriviamo: se non ci fosse stato questo sacrificio, molte scelte future non sarebbero possibili. Abbiamo rimesso ordine nei conti senza dissanguare i cittadini e senza consegnare Marcellinara a una procedura di dissesto. Adesso possiamo aprire una fase nuova, con basi finanziarie più solide e con lo sguardo rivolto al futuro”.

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