In definitiva sembra si sia avviata una fase di valutazione sulla possibile fusione dei comuni del Savuto. E’ quanto si apprende dalla nota pervenuta in redazione che si seguito pubblichiamo.
L’iniziativa è scaturita da una serie di riunioni, tenute a Rogliano, con la presidenza di monsignor Vincenzo Filice e il coordinamento del giornalista Luigi Michele Perri. Ha espresso la sua condivisione l’amministrazione comunale di Rogliano.
Le relazioni e il successivo dibattito, che hanno fatto registrare esiti unanimi, hanno posto alcuni punti fermi: il primo, sulla “totale indipendenza” dall’aggregazione da forze politiche e sulla sua caratterizzazione civica e autonoma; il suo senso inclusivo rispetto alle comunità locali; l’altro, sulla “assoluta par condicio” dei comuni che intenda associarsi, al netto di ogni primato e supremazia; di conseguenza, l’integrazione delle specificità territoriali in senso organico e strategico secondo linee sempre più unificanti di solidarietà e di cooperazione tanto marcate da produrre una identità che già esiste sul piano storico-culturale; la regolazione dei processi di conurbazione in atto; il superamento di campanilismi, municipalismi e particolarismi; il recupero e la valorizzazione dei centri storici; il ripopolamento e il rilancio dell’economia produttiva e occupazionale.

