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Lago, la festa patronale di Santa Marina a Terrati: tra fede, tradizione e comunità

di Maria Gabriella Gallo –

Ogni anno a Terrati, piccolo paesino frazione di Lago, provincia di Cosenza, l’estate si accende di un appuntamento atteso da tutti: la festa patronale in onore di Santa Marina. Una ricorrenza che unisce l’aspetto religioso e quello civile, e che per giorni trasforma il paese in un grande abbraccio tra devozione, musica, sapori e luminarie.

La devozione a Santa Marina è venerata come protettrice e guida della comunità. La sua figura, legata al coraggio e alla fede, è un punto di riferimento per i terratesi. La mattina del 17 luglio la giornata inizia con il solenne triduo e le messe in parrocchia. Il momento più toccante è la processione: la statua della Santa viene portata a spalla per le vie del paese, addobbate a festa. Tra preghiere e canti i fedeli accompagnano la Santa fino al rientro in chiesa, tra applausi e fuochi di gioia.

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Appena cala il sole, la festa cambia volto ma non spirito. La piazza centrale si riempie di bancarelle, stand gastronomici e giostre per i più piccoli. Le luminarie avvolgono le strade con disegni e colori che raccontano la tradizione locale.
Venerdì 17 2026, la piazza era piena, il cuore del paese batteva a ritmo di musica.
La serata del complesso musicale, Dance Tarantella, ha portato in piazza oltre 1500 persone: emigrati rientrati per la festa, famiglie e giovani dai paesi limitrofi. Tra luminarie, musica e tavolate infinite, è stato il momento più partecipato di tutta la festa.
A mezzanotte i fuochi d’artificio, il momento che tutti aspettano e che saluta la Santa con un boato di festa.
Oltre alla parte religiosa e a quella di intrattenimento, la festa è soprattutto questo: il momento in cui Terrati si ritrova. L’organizzazione della festa, come ogni anno è affidata all’“Associazione Comitato festa Santa Marina” alla guida del comitato c’è il presidente Francesco Feraco, che insieme ai membri, tra cui ragazzi, giovani, donne del paese lavorano mesi per preparare tutto coinvolgendo un’intera comunità, tenendo vive le tradizioni per ricordare a tutti il valore di appartenere a un luogo.
A Terrati la ricorrenza della festa di Santa Marina non è solo la patrona, è il motivo per cui gli emigrati tornano a casa.

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Ogni 17 luglio Terrati cambia volto. Le porte delle case che per 11 mesi sono rimaste chiuse si riaprono. I balconi si riempiono di fiori, le strade che d’inverno sono silenziose tornano a sentire dialetto, risate e valigie, è anche la festa del ritorno.
Santa Marina è il filo che tiene unita la comunità anche a distanza.

Maria Gabriella Gallo

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