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“La strada che non c’è” se ne riparla in tv nel programma Contro Corrente in onda su RTI

 San Pietro Apostolo – “La strada che non c’è” ancora una volta protagonista della cronaca regionale.
 
 
La strada che avrebbe dovuto costituire un collegamento per il territorio dell’area centrale della Calabria e attraversare i comuni del Reventino, nel catanzarese, e del Savuto, nel cosentino. In pratica l’opera è ancora in costruzione, ed avrebbe dovuto collegare la superstrada del Medio Savuto (Coraci) con la Due Mari (Marcellinara).
 
 

Una prima messa in onda, visibile a livello regionale e trasmesso dall’emittente RTI sul canale 12 del digitale terrestre, del programma “Contro Corrente” condotto dal giornalista, Massimo Mercuri, è prevista per giorno 8 marzo, alle ore 15:35.

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Nel corso del programma sono stati registrati degli interventi da parte del Comitato “La strada che non c’è” presieduto da Domenico Mazza. E per come ci viene comunicato, una replica è programmata per venerdì ore 18:30 sempre su RTI trasmessa sul canale 12 del digitale terrestre visibile a livello regionale. Per ulteriori aggiornamenti sulla programmazione saranno comunicati gli orari delle messe in onda su atri emittenti regionali.
 
 
Intanto il presidente, Domenico Mazza, del Comitato “La strada che non c’è”  rilevasono anni che il nostro Comitato si batte per mettere in evidenza la grave situazione di abbandono in cui si trova il nostro territorio, soprattutto per quanto riguarda la nostra rete stradale e anche ferroviaria. Nell’occasione ringrazio i numerosi cittadini che fanno parte del nostro Comitato che con dedizione portano avanti questa nobile causa e anche gli amministratori locali che sposano le nostre idee. Purtroppo però, nonostante le nostre numerosissime segnalazioni e iniziative (manifestazioni, eventi, una segnalazione al Presidente della Repubblica e relativa risposta, una  interpellanza parlamentare, segnalazioni a numerosi politici, incontri con enti e riunioni in Prefettura, raccolta di firme, articoli su stampa e televisione),  i risultati concreti tardano ad arrivare in quanto la conclusione dei lavori della strada Medio Savuto e il suo relativo utilizzo sembrano un miraggio”.
 
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