
La sostenibilità del sistema è una delle grandi sfide del futuro della sanità italiana che deve cambiare il proprio modello di assistenza per evitare di dover razionare le cure. Questo significa utilizzare i servizi sanitari più vicini ai cittadini, ridurre i ricoveri evitabili e gli sprechi, puntare sulla prevenzione e sui farmaci per ritardare o evitare del tutto l’insorgere o il peggiorare delle malattie.
La farmacia può svolgere un ruolo fondamentale in questo processo perché è il primo presidio del SSN, insieme al medico di medicina generale, quello più vicino alle persone, in quanto presente in modo capillare sul territorio, facilmente accessibile e sempre aperto, in grado di fornire, oltre ai farmaci, consulenza sulla salute e nuovi servizi.
Oltre a lavorare per la prevenzione, la farmacia può fare molto sul fronte del corretto uso del farmaco: assistere i malati cronici, seguendoli nel percorso di cura, grazie al supporto del farmacista è un’attività che, come dimostrato da studi scientifici, consente di ridurre i costi a carico del sistema e dei cittadini e di migliorare la qualità della vita dei malati e delle loro famiglie. Questo riguarda soprattutto gli anziani che assumono più farmaci ogni giorno per varie patologie: aiutarli ad assumere i farmaci nelle dosi giuste e negli orari corretti contribuisce in modo decisivo all’efficacia delle cure e al benessere delle persone.
Il terzo grande fronte è quello dei nuovi servizi: il decreto legislativo n. 153/2009 ha individuato una serie di prestazioni aggiuntive che la farmacia può erogare per diventare una vera e propria “Farmacia dei servizi”, cioè un centro polifunzionale al quale il cittadino può rivolgersi in prima battuta per i suoi problemi di salute: prenotazioni di visite ed esami, test diagnostici di prima istanza, partecipazione ai programmi di assistenza domiciliare, prestazioni di telemedicina e offerta delle prestazioni di altri operatori sanitari, come infermieri e fisioterapisti, sono solo alcune delle attività che la farmacia può implementare per andare incontro ai bisogni sanitari della popolazione.
Certamente, tutte queste attività richiedono un grande impegno alle farmacie in termini di investimenti economici e di impiego di risorse umane e professionali, proprio in una fase in cui, invece, i tagli alla spesa sanitaria e la crisi economica stanno mettendo in difficoltà anche questo settore.
È quindi fondamentale analizzare con attenzione sia le varie opportunità in termini di nuovi servizi e nuove attività che la farmacia può fornire, ma anche i costi che le farmacie stesse devono sopportare e le forme di sostegno che possono essere loro assicurate dal loro Sindacato, ma anche dal sistema sanitario pubblico, per metterle in grado di assumere un nuovo ruolo. Investire nella farmacia significa, infatti, utilizzare le risorse in modo efficace per ridurre i costi complessivi del sistema e migliorare il livello di tutela della salute della collettività.
Si tratta di questioni complesse che richiedono soluzioni articolate e non semplici, ma soprattutto disponibilità, da parte delle farmacie, a credere nel futuro e, da parte degli amministratori pubblici, a credere nelle farmacie e, in generale, nella professionalità degli operatori sanitari del territorio. È per questo necessario anche creare sinergie tra tutti gli operatori del settore, farmacie, medici, università, aziende, per costruire progetti condivisi che creino le condizioni per assistere al meglio i cittadini.
Di questi temi si parlerà in occasione del convegno “La farmacia snodo essenziale del nuovo modello di assistenza”, organizzato da Federfarma Catanzaro, di cui è presidente Vincenzo Defilippo, per la giornata del 3 marzo 2018 presso l’Hotel Lamezia di Lamezia Terme, dalle 9.30 alle 16.30.
Sarà un’importante occasione per i farmacisti della nostra provincia di confrontarsi con gli altri attori del sistema e condividere proposte e progetti per migliorare l’assistenza sanitaria nel nostro territorio, valorizzando il ruolo e le potenzialità delle farmacie.
Federfarma Catanzaro
