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La Calabria che vale / Pia Ilaria Gencarelli alle finali nazionali del Premio Mia Martini

Dinamica, intelligente, preparata e poliedrica, la giovanissima Pia Ilaria Gencarelli raggiunge le finali nazionali del premio Mia Martini. Sedici anni, con diversi sogni nel cassetto: come quello  di affermarsi nel campo musicale e di diventare attrice. Orgoglio per tutta la Calabria, per la sua amata Sila,  Pia Ilaria, sin da piccola, inizia a studiare musica, da tre anni è anche alunna del Conservatorio musicale di Cosenza “Stanislao Giacomoantonio”. Con il suo primo inedito “Antidoto e Veleno”, ha sbaragliato la rete con migliaia di visualizzazioni. Con il  secondo brano “Parole al vento“,  invece, è arrivata sul palco della finale nazionale della prestigiosa Kermesse Mia Martini. Un brano che parla di amore e trasuda una storia tutta da “ascoltare” e vivere, una melodia che trasporta letteralmente l’anima. La giovane talentuosa cosentina ha incassato la finale, tra gli otto finalisti, della trentaquattresima edizione di Sanremo Rock. Pia Ilaria è la vera forza del coraggio e della determinazione e dei sogni che diventano realtà.

Benvenuta sulle pagine de “IlReventino”.  Vuoi parlarmi del brano “Parole al vento”?

Parla di un amore combattuto e di una persona che cerca di andarsene. Nonostante i tanti pregiudizi alla fine decide di restare. Questo è edito al premio Mia Martini, scritto da Giancarlo Pagano con la mia collaborazione. A breve uscirà anche il video clip, girato interamente in Sila, tra il Lago Cecita e Arvo e non solo.

Come mai hai deciso di “fotografare” nel tuo video la  Calabria?

Amo fortemente la mia terra e questi luoghi circondati dai boschi. Voglio ricordare il video maker Mario Lucio Pati. Lasciami ricordare anche la mia insegnante di canto Lorena Cutrì, e soprattutto la scuola “Talenti Musicali”.

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Emozionata per la finale al prestigioso premio Mia Martini?

Si, soprattutto perché questa rassegna musicale è importantissima per la Calabria, terra natia di Mia Martini.

A chi vuoi dedicare questi traguardi?

Alla mia famiglia (riflette ndr), e posso dedicarli anche a me? (sorride ndr).

Un aggettivo che ti descrive?

Solare e tanace (sorride ndr)

E un difetto?

Testarda, ma scusa è un difetto? (sorride ndr)

 

Omar Falvo

Giornalista pubblicista

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