
Teresa ha solo tre anni quando prende per la prima volta la racchetta da tennis in mano, guidata da suo papà Andrea. Da quel momento non la abbandonerà più e ora che ha 16 anni, vede davanti a sé un orizzonte importante.
Lei è Teresa Maletta, ragazza semplice, studentessa del secondo anno al Liceo scientifico dell’IIS “L. Costanzo” di Decollatura. La incontriamo nella sua scuola proprio durante l’ora di educazione fisica. Si legge subito tra le righe delle sue parole la grande passione per il tennis, da qualche anno uno degli sport più praticati e più seguiti in Italia, grazie all’effetto Sinner e ai successi di tutto il movimento italiano dei vari Volandri, Berrettini, delle storiche medaglie Olimpiche Jasmine Paolini, Sara Errani e Lorenzo Musetti e degli Azzurri che portano a casa da tre anni consecutivi la leggendaria Coppa Davis.
Ha il papà allenatore che l’ha instradata a questo sport, come si diceva, fin da tenerissima età. I primi campi calcati a Coraci, frazione di Colosimi, la crescita velocissima grazie ad un talento innato e già a 9 anni è a Napoli iscritta all’Accademia Tennis Napoli. A 13 gioca un torneo a Perugia, che è uno dei club con più storia in Italia e che ha formato atleti importanti come Francesco Cancellotti, ottimo tennista negli anni ’80 e ’90, e i tecnici del Tennis Club del capoluogo umbro si accorgono di lei e la tesserano. In particolare il presidente del club, Luigi Grafas e e il DS Filippo Vitali non hanno dubbi su Teresa.
Attualmente è nella città del cioccolato dove si allena con i maestri Federico Rosi e Stefano Baldoni, quest’ultimo n° 600 al mondo nella classifica ATP 2018.
16 anni appena compiuti, Teresa si allena dalle 5 alle 6 ore al giorno, partecipa a tornei under e open e ha un progetto ambizioso: arrivare alla vetta del Ranking.
Cominciamo con una domanda semplice: Teresa, ti piace giocare a tennis?
“Si tanto. Mi diverto e sono nel mio mondo. Lì mi esprimo al meglio sono nel mio habitat naturale. Ma sono anche una ragazza normalissima che ama stare con gli amici, studiare e divertirsi non solo giocando a tennis anche se il tempo libero non è tantissimo”.
So che hai disputato una finale importante qualche giorno fa.
“Si, la finale del Super Next Gen al Circolo Colle degli Dei, un torneo a cui partecipavano tutte le migliori under 18, battendo avversarie anche più quotate e più grandi di me”.
Sono tornei importanti.
“Certo. Quelli cui punto sono soprattutto i W15 che fanno guadagnare punti per entrare nel ranking mondiale della classifica WTA
Attualmente in che posizione sei?
“Andate a guardare la classifica mondiale (ride ndr). Scherzo, ovviamente. Tornando seri, faccio parte delle classifiche FITP e e ITF Pro che ti consentono di partecipare a tornei importanti che ti fanno competere anche con atlete molto più esperte e di età superiore”.
Hai disputato già molte partite e anche un buon numero di tornei. Con successi anche importanti.
“Eh si. A parte i tanti tornei kinder e junior disputati dai sei ai dodici anni e poi le 4 finali di cui 2 vinte e 2 perse a 13 anni e poi competizioni regionali in Campania. Lo scorso anno, invece, mi piace citare il torneo di Natale vinto a Bari, le tre semifinali a livello open e una in Next Gen e, soprattutto, i quarti nelle prequalificazioni agli Internazionali BNL di Roma”.
A proposito di WTA fra qualche mese si disputerà un importante torneo in Egitto…
“Si e lì potrei entrare nel ranking. Comunque stiamo cercando degli sponsor che ci aiutino perché non è facile spostarsi dalla Calabria a Perugia e per partecipare ai tornei è molto costoso”.
Tornando al ranking mondiale, sei emozionata?
“Be certo. Potrei essere la prima atleta calabrese a farlo. Speriamo accada, ma non mi mette eccessiva pressione”.
E nell’immediato?
“Con il mio circolo siamo in serie C e io sono la numero uno e domenica 22 marzo giochiamo le fasi regionali per qualificarsi poi a quelle nazionali”.
Raffica di domande finali. So che gioca anche tua sorella e tua madre ti fa da preparatrice, giusto?. E poi, qual è il punto di forza nel gioco di Teresa Maletta, quale il colpo migliore e a quali atlete si ispira?
“Esatto. Mia sorella Sara, più piccola di 6 mesi gioca anche lei ed è iscritta come me a Perugia dove spesso ci alleniamo insieme. Mia madre Luigia De Lorenzo, invece, mi allena sotto il profilo atletico. Sono fondamentalmente una che gioca all’attacco. Cerco di costruire il punto e poi chiuderlo. Con il mio coach sto cercando di lavorare molto anche sul serve and volley. Il mio colpo migliore è il rovescio che mio papà mi ha sempre fatto allenare tanto. Infine i miei modelli sono rappresentati dalla Sabalenka, mia preferita e mi ispiro anche alla Rybakina e Iva Jovic”.
Grazie Teresa, complimenti. Ti seguiremo con molta attenzione e tiferemo per te, già orgoglio del Reventino.
“Grazie a voi per l’interesse e per avermi dato la possibilità di raccontarmi anche come semplice ragazza adolescente che vive in una bellissima terra”.

