KITESURF MONDIALE: MAXIME NOCHER VINCE LA TAPPA CALABRESE DEL CIRCUITO IRIDATO “KITE FOIL GOLD CUP”.

IL successo di Nocher era ampiamente previsto attesi i risultati delle qualificazioni: praticamente il top rider del Principato di Monaco ha dimostrato fin da subito la tecnica migliore e si è potuto avvalere di un maggiore impegno del reparto ricerca e sviluppo del suo staff nel miglioramento strutturale della sua tavola hydrofoil. Tecnicamente e tatticamente Nocher non ha sbagliato nessuna partenza e nessun giro di boa. Come dire che il francese ha corso la sua regata perfetta. “Mi sono allenato molto per questa gara – ha detto il francese – e, in verità, contavo molto sulla vittoria finale. Ora proverò a bissare nei mondiali “race” della prossima settimana, in quella che è la specialità a me più congeniale”. Axel Mazella, 19 anni, primo nella categoria “youth” oltre che seconda piazza assoluta, è riuscito a superare a sorpresa il più esperto Kerneur grazie ad alcune intuizioni tattiche e alla grande costanza nel risultato. “Non mi aspettavo – ha detto Mazella – questo secondo posto e di contendermi il podio con campioni come Nocher e Kerneur. Sono felicissimo”. La terza piazza del podio, Kerneur, 24 anni, ha pagato per la sua tecnica non proprio eccezionale nonostante abbia cercato di sopperire a questa sua mancanza con l’esperienza ed il fiuto di una “vecchia volpe” quale egli è. “Sono andato molto bene – ha detto Kerneur – nelle prima due giornate, mentre nelle ultime due non sono riuscito ad esprimermi alla stessa maniera. Peccato”.
Gli unici due italiani in gara, Riccardo Leccese, molisano, e Simone Vannucci, toscano, hanno fatto registrare due risultati piuttosto confortanti. Leccese, col suo quinto posto, ha raggiunto l’obiettivo che si era prefissato: “Alle gare hanno partecipato alcuni tra i migliori atleti del mondo. Sapevo fin dall’inizio di non poter ambire al podio. Quello che ho conquistato è, dunque, il risultato che mi aspettavo”. Simone Vannucci, che ha vinto la categoria “master”, si è piazzato tredicesimo assoluto. Errori nella scelta delle attrezzature e l’età non più proprio giovanile, 42 anni, hanno condizionato la sua prestazione. “Trovo – ha detto Vannucci – che il risultato ottenuto sia più che soddisfacente. Sono contento. E, poi, vengo sempre molto volentieri a Gizzeria, dove sono già stato in occasione degli ultimi due europei”.
