Sulla scorta di quanto avvenuto nel Consiglio comunale aperto urgente e straordinario, tenutosi lo scorso anno 21 luglio, la nostra redazione ha voluto dare voce (riprese e montaggio di Santino Pascuzzi) al primo cittadino di Decollatura, Raffaella Perri, che lo ha convocato, per discutere di una questione che ha creato più di un forte interessamento tra la popolazione: il possibile arrivo di alcune famiglie rom provenienti dal campo di Scordovillo di Lamezia Terme, dopo la decisione storica di smantellarlo.
La discussione, cui erano invitati i sindaci dei paesi ai quali sarebbero state assegnate le famiglie che dovrebbero andare ad occupare alcuni alloggi popolari, quali: Maida, San Pietro a Maida, Curinga, Pianopoli, Lamezia Terme, più prossimi proprio alla città della Piana e poi i più decentrati, Platania e Soveria Mannelli, è stata ampiamente argomentata dalla Perri con una dettagliata relazione. (link seduta streaming)
Tra i punti salienti, ribaditi anche ai nostri microfoni, il sindaco ha tenuto a ribadire che “Questa amministrazione non è mai stata né informata né interpellata. Abbiamo appreso quanto stava accadendo informati da una cittadina che aveva visionato l’Albo Pretorio dell’ATERP, leggendo la Delibera del Commissario Straordinario n. 207 dell’8 luglio 2026 e analizzando la recentissima Legge Regionale n. 21 del 7 luglio 2026, approvata in tutta fretta in Consiglio Regionale per derogare alle normali procedure d’assegnazione”.
Oltre ad aver sottolineato l’incompatibilità per appartenenza geografica e per abitudini sociali e inadeguatezze logistiche degli alloggi segnalati sul territorio di Decollatura, “Non è accettabile che le carenze e l’assenza di pianificazione delle politiche nazionali ed entra-regionali vengano riequilibrate sacrificando i diritti delle comunità locali a favore di questioni liquidate in fretta e scaricate sui soli comuni come la questione rom”.
Infine il sindaco Raffaella Perri ha voluto rassicurare la popolazione sul problema in questione, dichiarando che “Raccogliendo la sollecitazione alla coesione giunta anche dagli altri comuni interessati come Curinga, Maida, San Pietro a Maida e Pianopoli, propongo a questa assemblea consiliare di approvare un documento che esprima la contrarietà al metodo e alla sostanza di questo provvedimento, chieda la sospensione di ogni atto unilaterale, sostenga il diritto delle famiglie di Scordovillo a rimanere nel proprio territorio d’origine e deliberi l’adesione di Decollatura a un’iniziativa coordinata con gli altri sindaci del circondario per pretendere rispetto, risorse adeguate per assicurare il diritto all’abitazione dei nostri concittadini e un reale coinvolgimento dei territori”.

