Soveria Mannelli – Questa volta è andata bene, il caso di un’emergenza sanitaria ha un lieto fine e può essere raccontato come un caso di buona sanità. <<Meno male che l’ambulanza non era impegnata in qualche trasferimento, come di questi tempi spesso accade. Altrimenti sarebbe stata indisponibile, l’unica che c’è, a correre a sirene spiegate verso le tredici e trenta (di oggi 10 luglio 2018) da un 24 enne del luogo L.M., affetto da distrofia muscolare e in preda a una delicatissima quanto impegnativa crisi respiratoria. Ma questa volta è stata la “volta buona”>>. E’ quanto riporta il Comitato Pro Ospedale del Reventino – in un post sulla pagina sociale – impegnato da tempo per la difesa e la tutela del presidio sanitario di Soveria Mannelli.
<<Intanto – scrivono sulla pagina sociale i referenti del Comitato Pro Ospedale del Reventino – sull’elisuperficie stazionava l’elicottero del 118 arrivato tempestivamente da Cosenza, dove anche il dottor Domenico Bonofiglio si è unito all’equipe del posto per affrontare il problema. Il ragazzo è stato poi trasferito in altra struttura. Anche in questo caso solo una serie di coincidenze opportune e in parte fortunose, lasciando a se l’operato dei sanitari, hanno permesso che il caso venisse affrontato nel giusto modo. Tutto a dimostrazione che forse una sola ambulanza, che si deve dividere tra emergenze e trasporti secondari, potrebbe non bastare>>.
