«Ci siamo quasi. Con tutto l’amore che c’è, saranno ore di vita ben spese. Dopo circa tre anni risaliremo su quel treno, anche per coloro i quali durante questa attesa, hanno intrapreso un altro viaggio. Ma saranno comunque con noi anche per ricordarci che servire il prossimo, colma anima e cuore di gioia, e solo stando accanto ai più deboli riesci a comprendere quanto sia superfluo, se non vergognoso lamentarsi della nostra “normale” quotidianità». E’ quanto dichiara Francesco Bonaddio coordinatore del Gruppo Parrocchiale del Reventino dell’Unitalsi (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali).
Di fatto proseguono i pellegrinaggi e torna la voglia di partire e di riscoprire luoghi legati alla fede. Lourdes, la prima meta, per il Gruppo Parrocchiale del Reventino sottosezione di Lamezia Terme dell’Unitalsi. Nella pianificazione del nuovo calendario delle partenze, è stato programmato, a partire dal mese di settembre, anche il ritorno al pellegrinaggio a Lourdes in treno. Il primo viaggio dopo l’interruzione per l’emergenza pandemica partirà dalla stazione di Lamezia Terme lunedì 26 settembre 2022 e sarà un pellegrinaggio della pace dal tema “Live for Peace”. Ammalati, disabili, volontari e famiglie di nuovo in viaggio in treno verso la cittadina francese. Un pellegrinaggio della pace, che grazie all’Unitalsi percorrerà le città italiane fino ad arrivare a Lourdes. Dalla Calabria partiranno ammalati, disabili e volontari, con un aereo e un treno, il Gruppo Parrocchiale del Reventino sarà guidato dal barelliere Francesco Bonaddio, con il ruolo di coordinatore.
“Sarà un pellegrinaggio della pace, perché non vogliamo e non dobbiamo abituarci alla guerra in Ucraina, vogliamo che questa iniziativa non si riduca ad un semplice slogan, e vogliamo sensibilizzare le persone che incontreremo lungo il nostro viaggio, da Sud a Nord del Paese, a compiere gesti concreti – ha sottolineato il barelliere Francesco Bonaddio – per aiutare il popolo dell’Ucraina. L’accoglienza e il cessate il fuoco sono i temi che canteremo lungo tutto il nostro viaggio in treno, nelle stazioni ferroviarie italiane fino alla Grotta di Lourdes”. Il treno viaggerà lungo l’Italia con i colori della pace. Sarà proprio da quei vagoni definiti ‘barellati’, oggi gli unici mezzi di trasporto in grado di poter accompagnare verso il santuario francese. Persone affette da malattie gravi e costrette a letto, che lanceremo l’ennesimo grido di cessate il fuoco.
I malati e i volontari dell’Unitalsi Gruppo del Reventino, sventoleranno lungo tutto il Paese la bandiera della pace per un viaggio fatto di canti, abbracci, preghiere e lacrime.
“Grazie all’infaticabile e apprezzato servizio dei barellieri e delle dame dell’Unitalsi, dopo due anni trascorsi in attesa di poter ripartire, finalmente è data la possibilità a tante persone, soprattutto bisognose di preghiera e di forza – in tanti casi colpiti da malattie anche gravi – di poter tornare in un luogo così bello e ricco di spiritualità e fede, vogliamo ricordare i nostri ragazzi del Reventino, che partiranno alla volta di Lourdes: Pascuzzi Maria, Lucente Domenico, Pascuzzi Luisito, Bova Francesco, Caligiuri Giovannina, Marasco Bandroco Giovanni, Portobonacci Carla , Marasco Giovanna, Luna Edoardo, Falbo Mario, Pascuzzi Michelangelo, Butera Benito, tra cui Bova Silvia e Paola Ottavia che presteranno servizio di primo anno come dame di carità e si presenteranno ai piedi della Vergine Maria pronunciando SI ECCOMI e giurando fedeltà al servizio e al prossimo.
Giunti a Lourdes, i soci vivranno il programma del pellegrinaggio che prevede la partecipazione alla Messa Internazionale e alla processione aux flambeaux e dove ci sarà spazio per l’adorazione eucaristica, la Via Crucis e le visite ai luoghi legati alla vita di santa Bernadette Soubirous. Inoltre, tra le novità introdotte quest’anno tutte le sere alle ore 18:30 alla Grotta di Lourdes, ci sarà la preghiera internazionale per la pace alla presenza di padre Romaniuk, parroco della parrocchia greco-cattolica ucraina di Lourdes. Sarà questa l’occasione in cui l’Unitalsi ai piedi della Grotta, accenderà il cero della pace lanciando il suo messaggio e testimoniando il proprio sostegno e vicinanza al popolo ucraino.
