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Il Consiglio regionale approva la nuova legge antisismica

L’Assessore alle Infrastrutture, Pianificazione, sviluppo territoriale, Pari opportunità, Domenica Catalfamo, annuncia – con un comunicato di Palazzo Campanella – che nella seduta odierna il Consiglio Regionale ha approvato il nuovo testo di Legge avente ad oggetto “Procedure per la denuncia, il deposito e l’autorizzazione di interventi di carattere strutturale e per la pianificazione territoriale in prospettiva sismica – Abrogazione della Legge Regionale 31 Dicembre 2015 N. 37”, di recepimento delle disposizioni del D.L. n. 32 del 18 aprile 2019 (detto “sblocca cantieri), convertito con la legge n. 55 del 14 giugno 2019, ha introdotto, fra l’altro, una significativa modifica all’art. 94 del D.P.R. n. 380/2001, aggiungendo l’art. 94 -bis e giunge dopo tre mesi dall’approvazione della proposta di Legge al termine di un complesso iter che ha visto la partecipazione attiva di tutti gli Ordini professionali interessati e della competente Commissione Regionale.

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La legge, infatti, recepisce il dettato normativo nazionale, per come recentemente riformato nel T.U. 380/01 e consentirà una notevole semplificazione degli iter procedurali per la legittimazione degli interventi edilizi suddividendo gli interventi edilizi, nei riguardi della pubblica incolumità, nelle seguenti categorie: “rilevanti”, di “minore rilevanza” e “privi di rilevanza”, introducendo, per le ultime due fattispecie, il regime del deposito con eventuale successivo controllo a campione;

L’Assessore comunica, inoltre, – si legge ancora nella nota – che sarà immediatamente avviato l’iter per l’approvazione da parte della Giunta del connesso Regolamento in ossequio a quanto disposto dalla Legge che le demanda l’adozione delle elencazioni degli interventi ricadenti nelle tre macrocategorie, sulla scorta delle indicazioni fornite dalle linee guida approvate con il d. m. 30 aprile 2020 ed a cui farà seguito l’aggiornamento della Piattaforma Informatica Sismica a supporto di professionisti ed imprese.

La rilevanza del nuovo strumento legislativo determinerà per l’intero comparto edilizio calabrese, – conclude il testo – sia in termini di salvaguardia del patrimonio edilizio che delle ricadute economiche sulle attività delle imprese e dei professionisti con le quali si è operato in completa sinergia, un rinnovato impulso al sistema produttivo edilizio della nostra Regione.

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