Il Comitato pro ospedale del Reventino, e in particolare il suo presidente Alessandro Sirianni e uno dei componenti il direttivo, la dottoressa Angela Marasco, è stato ospitato (questa mattina, 27 dicembre 2021) nel contenitore del Tg3 Calabria “Buongiorno Regione” per chiarire ulteriormente i contenuti del comunicato stampa diramato qualche giorno fa.
Di seguito, pubblichiamo il testo integrale del suddetto comunicato stampa:
<<Il PNRR, cui il Presidente Occhiuto guarda con interesse per dare un nuovo impulso alla sanità regionale di fatto rifondandola, nei fatti non lo fa a Soveria Mannelli. In una scheda o che si voglia cronoprogramma diramata dalla regione e inviata all’Agenas per avere un parere e dare il nulla osta, da quanto apprendiamo ci sconvolge in modo preoccupante. Sarà stato pure poco il tempo per partorirla, ma da noi si è levato un grido nei social che ha raggiunto oltre 6000 utenti. In pratica il nuovo riassetto che dovrebbe ridisegnare la sanità sugli HUB regionali, attraverso Ospedali di Comunità, Casa della Comunità e Centrali Operative Territoriali in queste latitudini pone dubbi concreti. Il progetto prevede la riconversione di Case della Salute, Poliambulatori, ex Palestre, Centri per l’impiego, Ospizi, Distretti Sanitari, e qualsivoglia altre strutture sparse in tutte le provincia per quasi cento unità, e il paradosso sta che individua nel solo ospedale di Soveria Mannelli, la riconversione in Ospedale di Comunità, lasciando intendere che nessun altro ospedale in Calabria possa subire variazioni di caratterizzazione, e che dei quattro ospedali di montagna mantenuti sin dall’era Scopelliti, poi, Loiero, Chiaravalloti, Oliverio, Santelli, Scura, Cotticelli, l’unico secondo Occhiuto a essere defenestrato è proprio quello di Soveria, che tra l’altro sta messa peggio degli altri a livello territoriale e di rete stradale. Così il Comitato è insorto, usando sia la sua pagina facebook che il blog, raccogliendo tutto il dissenso dell’intera area del Reventino. “Non è possibile che tra cento strutture da riconvertire, tutte non ospedali, l’unico ospedale incastrato in questa logica capestro sia l’Ospedale di Soveria” tuona il presidente del Comitato, Alessandro Sirianni – e aggiunge – “Questa volta l’hanno fatta grossa, non ci fermeremo fino a che non si corregga la piattaforma, useremo qualsiasi mezzo per difendere una incongruenza che la capirebbe anche un bambino, aspettiamo che qualcuno ce lo spieghi, visto che in passato abbiamo avuto incontri con i vari DG aziendali, poi con Scura, Cotticelli e mai ci avevano espresso che dequalificavano Soveria dallo status di ospedale montano”. Inoltre possiamo offrire dati tecnici e di flussi, almeno fino al 2017 che dimostrano come l’ospedale di Soveria tra i quattro Montani non è l’ultimo ne per efficienza, ne per accessi, ne per accuratezza delle cure. Chiediamo pubblicamente attraverso questo comunicato un incontro con il Presidente Occhiuto, affinché ci consenta di spiegare con maggiori dettagli ogni nostra rivendicazione>>.

