Un’esperienza che si ripete, un’opportunità per gli studenti di conoscere direttamente dai ricercatori, collegati in videoconferenza, i risultati della sperimentazione condotta nella base scientifica in Antartide.
Prima del collegamento, la dott.ssa Elisabetta Burgo, l’ing. Francesco Pellegrino dell’Unità Tecnica Antartide dell’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), componenti della XXXIV spedizione in Antartide, da poco ritornati in Italia e appositamente arrivati da Roma per la videoconferenza, hanno illustrato agli studenti gli scopi e l’importanza della ricerca in un continente così lontano e dalle condizioni climatiche così estreme.
Dall’altro capo del mondo, da una saletta della base italo-francese Concordia, con all’esterno una temperatura che oscilla in media sotto i 30 gradi e in assenza di luce solare – luoghi dove è stato registrato anche il record di circa -90 gradi – coordinati dallo “station leader” Massimiliano Catricalà del CNR, alcuni componenti della spedizione hanno risposto alle numerose domande poste degli studenti delle due scuole.
Oltre agli aspetti legati alla ricerca tecnico-scientifica dell’ENEA e del CNR, il collegamento ha permesso, agli studenti, di sperimentare le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione per scambi e continuità tra saperi scientifici e tecnologici attraverso l’uso dei servizi Internet e l’interazione tra studio delle conoscenze e attività pratico-sperimentali.
