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Gli “idonei” non ci stanno: “scorrere le graduatorie e non indire altri concorsi”

Il “Gruppo Idonei Concorsi – Regione Calabria” ha promosso un Manifesto che è espressione di migliaia di candidati risultati idonei nelle procedure concorsuali pubbliche e ancora in attesa di un lavoro stabile nella propria regione, che potrebbero ottenere attraverso lo scorrimento delle graduatorie ancora valide.

Nel Manifesto si evidenzia l’incongruenza che c’è nell’indire nuovi concorsi quando si è già in presenza di graduatorie attive per profili professionali analoghi e si afferma il principio dello scorrimento delle graduatorie esistenti quale criterio prioritario da seguire nella pubblica amministrazione.

Sono circa quattromila le persone che, pur provenendo da esperienze, profili professionali e concorsi differenti, condividono la medesima condizione: quella di essere risultati idonei nelle procedure pubbliche e le cui competenze sono state già accertate attraverso regolari selezioni.

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Persone che, di fronte a ogni nuovo concorso bandito per reclutare i medesimi profili professionali, vedono frustrato un principio di buon senso che dovrebbe ispirare l’azione della pubblica amministrazione. Persone che per ottenere quell’idoneità hanno impiegato anni di studio e sacrifici, anche economici, per acquisire titoli e per proseguire gli studi fino a lauree e master.

«Questo manifesto nasce per dire basta alla moltiplicazione di nuovi bandi quando professionalità già selezionate sono immediatamente disponibili», scrivono gli “idonei” nel loro Manifesto, ribadendo che «in più di un’occasione la giurisprudenza amministrativa è intervenuta per riaffermare il principio dello scorrimento quale “regola generale”, ma anche l’obbligo di motivazione rafforzata ove l’amministrazione intende discostarsi da questa regola».

Nel momento in cui si introduce il “Reddito di Merito” per gli studenti universitari al fine di contrastare l’emigrazione giovanile, non è spiegabile – fanno ancora notare – che la stessa attenzione non venga rivolta anche a quei giovani che hanno completato il proprio percorso di studio e superato concorsi pubblici ottenendo l’idoneità per lavorare nella pubblica amministrazione della propria regione, spingendoli a cercare altrove le proprie opportunità di lavoro e di vita.

Il “Gruppo Idonei Concorsi – Regione Calabria” chiede dunque lo scorrimento integrale delle graduatorie che sarebbe non solo «un atto di giustizia verso gli idonei, ma una scelta di efficienza economica e operativa per la Regione così come per lo Stato». Un modo per dimostrare ai giovani calabresi che manifestano la volontà di restare nella propria regione, ormai sempre più rari, che questo è davvero possibile.

Raffaele Cardamone

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