L’intervista-appello esclusiva sulle pagine de “ilReventino“.
“Sono Gina, ho 55 anni e sono nata a Marzi, che oggi scopro come una piccola isola felice, fatta di gente meravigliosa. Come dicevo, sono nata il 24 gennaio del 1965, alle ore 5:30 in casa. Non so dirvi se ho avuto modo, come ho fatto io con i miei figli, di sentire, appena nata, l’odore di mia madre, ma so che venimmo trasportati in ospedale, penso per le cure del caso, e dopo queste io non ebbi più modo e alcuna possibilità di stare con lei. Non so se le sono stata strappata mentre lei piangeva, presa da un momento di pentimento, oppure se quell’ emozione non le sia mai passata di mente, ma ad oggi poco importa.
Alla ricerca delle mie origini a Marzi, in provincia di Cosenza.
“Ho vissuto un’infanzia serena con i miei genitori, o meglio, con quelli che credevo fossero i miei genitori, fino al giorno in cui ritrovai un documento. Quel documento mi suscitò diverse emozioni che ancora oggi riesco a descrivere perfettamente, ma più di tutte era una domanda che prese il sopravvento! “Chi sono?” Ed è proprio questa che mi ha spinto a cercare le mie origini, la mia “famiglia biologica”, non sto qui a negare i miei genitori adottivi, anzi che i miei ringraziamenti per ciò che sono diventata possano arrivarvi fino a lì in cielo, ma il sangue ad un certo punto chiede delle risposte”, ha concluso Gina.
Con “ilReventino” auguriamo a Gina di poter realizzare il suo sogno.
Omar Falvo
Giornalista pubblicista

