Grande partecipazione a Decollatura, nei giorni scorsi, al convegno organizzato dal Gruppo Micologico del Reventino, in collaborazione con l’amministrazione comunale, dal titolo: “Il ruolo dei funghi nella terapia medica”.
Ricco anche il parterre che ha sviscerato la tematica con interessanti relazioni. Presenti, oltre al presidente del Gruppo di Platania, Vaccaro, anche il micologo Gigliotti, il dott. Cimellaro, entrambi membri del comitato scientifico del Gruppo micologico; la dottoressa Massimo, psichiatra e il dott. Esposito, presidente del Gal Due Mari.
L’incontro è stato aperto dal vice presidente del Gruppo, Giovanni Scalzo che ha, brevemente spiegato il motivo e la valenza dell’evento e ha ceduto subito la parola alla sindaca di Decollatura, Raffaella Perri, che ha sottolineato come “i funghi che oggi vengono analizzati dal punto di vista medico, siano una risorsa per Decollatura e per tutto il territorio, sia naturalistica poiché aiuta a conoscere e rispettare i boschi e sia economica, poiché, attraverso la raccolta e la commercializzazione degli stessi, si viene a creare un importante indotto che coinvolge più soggetti”.
Questi aspetti sono stati sottolineati anche dal presidente Vaccaro che, fra l’altro ha annunciato “l’inizio, a breve, di un corso micologico proprio a Decollatura, teso a incentivare e stimolare sia la passione per questa salutare attività, che la consapevolezza dell’importanza che il bosco riveste nell’ecosistema e nella vita quotidiana”.
Il nostro video riassuntivo
Il Presidente del Gal Due Mari, Francesco Esposito ha parlato dei funghi sotto due aspetti. “Essendo medico – ha detto – parlo dei funghi dal punto di vista dei benefici che essi possono dare attraverso il consumo. Molitssime sono, infatti le qualità che possiedono: poveri di grassi, ricchi di sostanze antiossidanti, proteine, Sali minerali e poi buoni e versatili in mille preparazioni culinarie. Dal punto di vista strettamente medico, avendo esercitato la professione, cito solo Fleming e l’invenzione della penicillina, rivoluzionaria scoperta della medicina moderna, che, guarda caso, deriva proprio da un fungo. Dal punto di vista economico è ovvio che, per i nostri territori, il fungo è una risorsa senza se e senza ma, ma anche un occasione per incentivare il turismo e noi con il Gal e i progetti che abbiamo in essere, cerchiamo proprio di stimolare i giovani a investire e a restare nei nostri paesi, sì da creare sviluppo”.
Gli interventi più strettamente mirati a sviscerare l’argomento del convegno sono stati affrontati dal micologo, Teodoro Gigliotti che ha fatto una classificazione dei funghi che possono dare problemi a chi li assume, in particolare i funghi allucinogeni. “A differenziare i funghetti allucinogeni da tutte le altre specie di funghi è una sostanza in essi contenuta: la psilocibina. Questa sostanza psicotropa viene prodotta dal fungo al fine di difendersi dagli insetti predatori che tentano di mangiarla. Se assunta in dosi elevate, essa può portare gravi conseguenze. Tali alterazioni possono comportare allucinazioni visive, uditive, olfattive, gustative e tattili. Inoltre possono indurre cambiamenti di umore. Molte delle sostanze allucinogene – ha concluso Gigliotti – sono note sin dai tempi antichi”.
Il dottor Vincenzo Cimellaro ha, invece, illustrato le principali specie fungine in grado di apportare maggiori benefici all’organismo. “Le proprietà principali contenute in alcuni tipi di funghi – ha detto – sono: antinfiammatorie, antiossidanti, protettive (sistema vascolare), stimolanti e difensive del sistema immunitario, tonificanti, migliorative della memoria e della lucidità mentale, ipoglicemizzanti e ipocolesterolemizzanti e protettive, fra gli altri, di reni, polmoni e fegato. Inoltre – ha aggiunto – apportano una serie innumerevole di vitamine (B, D) e Sali minerali come ferro, potassio e magnesio. Inoltre, i funghi, sono antivirali, antitumorali e antibatterici. Insomma, chi più ne ha, più ne metta. Tre sono i principali tipi di funghi che hanno queste caratteristiche: i Reishi, gli shiitake e i cordyceps, ma anche i più famosi grifola frondosa e il coprinus comatus”.
“Se ci si approccia alla micoterapia, comunque, – ha concluso Cimellaro – bisogna sempre ricordare che non si tratta di medicinali, ma di integratori che non curano le malattie, ma possono aiutare l’organismo a stare meglio e poi non praticare il fai da te, ma rivolgersi a persone qualificate”.
Infine la dottoressa Maria Antonietta Massimo ha chiuso la parentesi più strettamente scientifica dell’incontro parlando di funghi e nuove frontiere della psicoterapia. “La psilocibina – ha spiegato – venne scoperta e isolata dallo svizzero Hofmann che, come l’LSD, la sperimentò su sé stesso. Scoprì che questa sostanza aveva un effetto simile alla serotonina, quindi in grado di intervenire positivamente, tra le altre cose, sulla salute mentale. Così le sostanze psichedeliche hanno un effetto positivo su alcune forme di depressione, forme di stress, ansia, disturbi dell’umore, dipendenze, ecc. Certo ci sono molte riserve sull’uso di certe sostanze per cure psichiatriche, ma pare che, assunte in modo oculato, gli effetti benefici siano maggiori delle controindicazioni e possono ridurre l’uso di farmaci. C’è ancora tanta strada da fare – ha concluso la dottoressa – ma potrebbero aprirsi davvero nuove frontiere”.

