Scigliano, si sa, è un po’ la madre di tutto il territorio del Reventino-Savuto, ma è anche luogo di incontri davvero sorprendenti e inaspettati. Uno di essi lo abbiamo proprio fatto domenica sera. Una bella serata di inizio agosto su una piazza Carmine Golia baciata dalle ultime ore di sole, seduti ad un tavolo a gustare un ottimo spritz preparato dai ragazzi del Glory Days cafè, ci sono Francie e Bryon. Apparentemente due simpatici turisti americani in vacanza in Calabria, in realtà non una coppia qualsiasi.
Soprattutto lei, la signora Francie, simpaticissima e sempre sorridente è un’ex atleta. Podista e, soprattutto, per ben 4 volte olimpionica: da Monaco di Baviera 1972 all’ultima partecipazione di Barcellona 1992, dove è stata portabandiera della rappresentativa americana.
Nata a Palo Alto, in California, nella Silicon Valley e, precisamente Santa Clara Valley, Francie Larrieu Cronk (dopo il suo terzo matrimonio con l’attuale compagno Bryon dopo i precedenti con i signori Lutz e Smith ndr) è specialista nella lunga e media distanza. Ha vinto 21 campionati nazionali di lunga e media distanza e, nel corso della sua carriera, ha stabilito ben 13 record mondiali indoor e 35 record americani.
Ma Francie ha partecipato, come dicevamo all’inizio, a ben quattro Olimpiadi – che potevano essere sei se non fosse stato per le ben note vicende legate alla guerra fredda che videro il boicottaggio di atleti americani e sovietici – in tre discipline diverse: 1500 metri, 10.000 e maratona, rispettivamente nel 1972 e 1976, nel 1988 e nel 1992. Inoltre e questo dato è tutt’altro che irrilevante, è stata la più giovane donna a partecipare alla disciplina dei 1500 metri e la donna più anziana in qualsiasi evento di atletica leggera che gli Stati Uniti abbiano mai inviato alle Olimpiadi.
Quando le chiediamo di parlarci della sua vita sportiva, Francie apre il libro dei ricordi e parte dal lontano 1969, anno del suo esordio. “Nel 1969 partecipai all’incontro USA contro USSR e Commonwealth Britannico. L’evento si svolse al Colosseo di Los Angeles, il primo stadio olimpico su una pista di cenere. Il mio primo incontro in Europa, invece, fu Emisfero Occidentale contro Europa. C’erano solo due atleti per squadra in ogni evento. Nella mia gara (1500 metri ndr) mi battevo contro il detentore del record mondiale, il precedente detentore del record mondiale e il detentore del record americano; ero l’atleta più lenta, la più giovane e la meno esperta della gara. Inutile dire che ero terrorizzata mentre ci avvicinavamo alla linea di partenza in uno stadio pieno di spettatori”. Larrieu, in quella circostanza, visse un momento del tutto insolito per un’atleta donna americana di quel periodo. “Quella gara fu una novità assoluta per me, poiché negli Stati Uniti gli incontri femminili si svolgevano separati da quelli maschili. Alla fine ottenni il terzo posto superando Doris Brown Heritage – la detentrice del record americano-. Paola Pigni Cacchi (una delle regine del mezzofondo italiano di tutti i tempi ndr) si avvicinò a me dopo la gara e fu molto gentile. Mi disse quanto bene avessi corso e quanto fossi stata brava. Non ho mai dimenticato la sua gentilezza. Fu una grande soddisfazione per me e un’incredibile iniezione di orgoglio e fiducia”.
Una carriera lunga e intensa quella dell’americana, ma ora Francie è in Calabria a godersi l’aria pura della Valle del Savuto con il suo Bryon che ha acquistato la casa dei nonni, appartenenti alle famiglie Rocca e Talarico, nella frazione Traversa – un tempo tra i ventuno villaggi dell’estesissimo territorio che ricadeva nell’Università di Scigliano – e che, a sua volta, è una persona piena di sorprese. Questa, però, è un’altra storia che vi racconteremo in seguito. Per ora vi diciamo solo che il marito di Francie (molto simpatico e gioviale anch’egli) è un ex dipendente della famosissima multinazionale americana 3M.
Arrivati da pochi giorni a Scigliano, direttamente dall’Alaska, nella loro casa di Traversa passano il tempo occupandosi del giardino che la circonda. A Francie, in particolare, piacciono molto piante e fiori che, come dice Bryon “fanno bene al cuore” e sono un passatempo veramente immersivo. Francie ci racconta, ancora, degli spostamenti dalla California al Texas per allenarsi e del rammarico per non aver preso parte alle due Olimpiadi di Mosca e Los Angeles. La carinissima Francie ci rivela, inoltre, che, ogni qualvolta aveva l’opportunità di partecipare ad una gara in Italia, era molto felice.
Le piace il nostro Paese, soprattutto Firenze e Napoli, la Costiera Amalfitana. Ed ora avrà modo di apprezzare anche la Calabria e Scigliano. Mentre siamo seduti al tavolino, infatti, ci dice che “la gente qui non è come in America; è gentile, cordiale, ama divertirsi e vivere in modo gioioso come questi bambini su questa piazza stasera che possono giocare liberi e spensierati senza l’assillo dei genitori. Scene bellissime che da noi negli USA è davvero raro vedere”.
Del resto la coppia, davvero molto singolare, resterà in paese fino al mese di ottobre. Non turisti di passaggio mordi e fuggi, quindi, ma cittadini illustri che desiderano vivere i luoghi e integrarsi pienamente tra la bella gente del paese.

