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Donare per aiutare il prossimo: l’IIS “Costanzo” aderisce all’iniziativa dell’Avis

Donare è sempre una cosa importante. Donare il sangue lo è ancora di più. Così l’IIS “L. Costanzo” di Decollatura ha aderito con grande entusiasmo al progetto regionale che coinvolge le scuole di ogni ordine e grado e che viene gestito, sul territorio, dalla sezione comunale Avis.

La neo presidente, Fiorella Stranieri, insieme alla ex, Beatrice Rocca e altri 4 volontari hanno costituito un presidio presso la sede centrale dell’istituto, che è anche quella del liceo scientifico. L’autoemoteca parcheggiata nell’area antistante l’edificio e attrezzata per l’effettuazione dei prelievi, grazie alle infermiere professionali che si sono messe a disposizione per l’occasione, ha dato l’opportunità ad un ottimo numero di volontari di poter donare il proprio sangue.

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La dirigente dell’IIS Costanzo “pronta” a donare il sangue

Tra le persone protagoniste del bel gesto nei confronti di chi potrebbe aver bisogno, oltre al personale ATA, alcuni docenti e qualche persona esterna alla scuola, anche la dirigente dell’Istituto, prof.ssa Maria Francesca Amendola, ha dato, personalmente, la disponibilità a mettersi in fila per la donazione. “È importante – ha detto la Amendola – capire il senso di questo gesto altruistico e, soprattutto, farlo capire ai ragazzi che, devo essere onesta, oggi sono stati davvero in tanti (15 in tutto i volontari che hanno deciso di dare il sangue ndr) e non hanno sprecato un’occasione così importante per fare del bene, oltretutto a domicilio”.

Ricordiamo che, oltre ai ragazzi del liceo, alla giornata Avis hanno preso parte anche gli studenti dell’ITI e dell’IPS di Soveria Mannelli, ovvero gli altri due plessi del Reventino che compongono il Costanzo.

“Estremamente soddisfatti anche i volontari dell’Avis comunale. “Questo progetto – ha dichiarato la presidente, Fiorella Stranieri – ci ha portato anche qui al Costanzo, dopo aver svolto giornate con tutte le scuole del territorio e non possiamo che essere soddisfatti di come sia andata. Aver avuto ben quindici ragazzi nella postazione prelievi in una sola mattinata è estremamente lusinghiero e fa capire come, insistendo e perseverando nella nostra attività di sensibilizzazione della donazione, alla fine si possano ottenere risultati concreti e anche inaspettati”.

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