di Pietro Guerra –
E’ già scuola del futuro dove la tecnologia sconvolge la didattica e la forma delle aule: la cattedra sparisce in uno spazio collaborativo. I ragazzi si trovano fisicamente in classe ma entrano ed esplorano il mondo virtuale che è a loro disposizione con un click.
In prospettiva del nuovo scenario la possibile dinamica della scuola del futuro è stata esposta e indicata alla “Tablet School” tenutasi a Decollatura, nel territorio centrale della Calabria, dove alunni e professori hanno potuto vedere come la tecnologia può sconvolgere la didattica e la forma delle aule usuali.
L’evento è stato un grande successo ed ha coinvolto oltre 450 persone presso il Liceo Scientifico “Luigi Costanzo”, dove docenti, studenti e genitori hanno condiviso metodologie didattiche innovative.
Nell’ambito della manifestazione si sono tenuti laboratori e sessioni plenarie con gli interventi di scuole di ogni ordine e grado e le anteprime sulle nuove tendenze nel mondo della tecnologia applicata alla didattica.
Di modello di «classe scomposta» si è discusso con Dianora Bardi, vice presidente del Centro Studi Impara Digitale.
E come? Come farebbero a casa, ma seguiti da vicino dal docente che gira tra i vari gruppi, osserva, discute, ricerca con loro. Il tutto in un ambiente da lei ribattezzato “classe scomposta“: i banchi ammassati ai muri, gli alunni liberi di muoversi, aggregarsi e sedersi come e dove vogliono.
In aula c’è l’angolo biblioteca, piena di libri cartacei, tutti a disposizione dei ragazzi. Non solo. C’è anche l’area video, l’area per la creazione ebook, intesi come prodotti multimediali ad uso interno, l’area web conference , in cui i ragazzi si mettono in contatto con altre scuole e l’angolo studio individuale.
L’evento, fortemente voluto dal dirigente scolastico Antonio Caligiuri dell’Istituto di Istruzione Superiore “Luigi Costanzo”, è stato presentato dalla docente Dianora Bardi di Impara Digitale.
